Kitsu Emotional Avatar: la risposta di Blitz a Project Milo  18

Una ragazza virtuale

Project Milo, di Peter Molyneux, si è arenato in attesa di ulteriori sviluppi (forse) ma questo non ha rappresentato la fine della ricerca sull'utilizzo "emozionale" di Kinect.

Il team di sviluppo Blitz Games, autori di Yoostar 2, ha infatti presentato, in occasione dell'E3 2011, la nuova tecnologia Kitsu Emotional Avatar, una componente della piattaforma BlitzTech che la compagnia ha intenzione di commercializzare per gli addetti ai lavori nel prossimo periodo. Il funzionamento è simile a quello del celebre Milo: una ragazza dall'aspetto in stile manga campeggia sullo schermo e interagisce con l'utente sfruttando gli input di Kinect e un complesso sistema procedurale che simula le emozioni.

Grazie a Kinect, Kitsu - questo il nome della ragazza - è in grado di seguire i movimenti dell'utente, guardandolo e cercandolo nel caso esca dal campo visivo, interagendo con le posture e i gesti del giocatore. Dal lato software, una tecnologia che si preannuncia piuttosto avanzata è in grado di riprodurre emozioni e reazioni credibili nell'intelligenza artificiale di Kitsu, espresse attraverso i gesti, le posture e anche l'aspetto (attraverso la modifica delle texture) della "ragazza". L'idea è quella di arrivare ad implementare una tale tecnologia per costruire personaggi non giocanti credibili all'interno dei giochi senza dover ricorrere a sistemi estremamente costosi come il particolare motion capture utilizzato per L.A. Noire.

Fonte: Eurogamer.net