Vigil: "Sviluppare su PS3 è una rottura di..."  0

Meglio evitare le traduzioni letterali

Marvin Donald, il game director di Darksiders II, ha definito lo sviluppo su PS3 come "a pain in the ass", traducibile con "una rottura di palle" o qualcosa di simile (sfogate pure la vostra fantasia).

Non è la prima volta che la macchina di Sony viene accusata di essere ostica per lo sviluppo di videogiochi. Anche nomi celebri come John Carmack di id Software e Gabe Newell di Valve fecero considerazioni simili all'epoca del lancio sul mercato della console, e non mancarono sviluppatori che accusarono l'ostilità intrinseca dell'architettura di PS3 di essere la causa del ritardo di alcuni titoli.

Fu lo stesso Kaz Hirai nel 2009, in un intervento memorabile e surreale quasi quanto i baffi di Duchamp sulla Gioconda, ad ammettere che PS3 era volutamente difficile da programmare per permetterle di raggiungere il promesso ciclo di vita di dieci anni. La logica era ferrea: mettiamo che uno sviluppatore avesse imparato a usarla nei primi sei mesi, cosa avrebbe fatto nei restanti nove anni e mezzo (bei giochi... tanto per dirne una... NDR)?

Parlando con Eurogamer.net, Donald ha raccontato che Vigil, il team di sviluppo di Darksiders II, ha dovuto fare "cose strambe" sulla console Sony per ottimizzare la gestione della memoria, causa quest'ultima di più di qualche mal di testa. Da qui è nato l'ennesimo sfogo contro PS3 e l'auspicio che con PS4 Sony venga incontro alle esigenze degli sviluppatori, per semplificargli la vita e permettergli di lavorare a pieno regime sin da subito.

Badate bene che queste parole, per quanto forti, non significano che la versione PS3 di Darksiders II sarà inferiore alle altre, ma soltanto che è stata quella più complicata da programmare.

Fonte: Eurogamer.net