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Il Papa e i videogiochi violenti

Fra tutte le personalità di maggiore o minore rilievo che abbiano partecipato nel corso degli ultimi mesi alla polemica violenta contro i videogiochi violenti, Papa Benedetto mancava all'appello. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, ha ora rimediato all'assenza di una presa di posizione in merito, dichiarando che i media che esaltino la violenza e trivializzino la sessualità umana sono da considerarsi "perversi". L'intervento fa parte di un messaggio per il Roman Catholic Church's World Day of Communications, il cui tema attuale è relativo alle strategie educazionali in relazione ai bambini ed ai media. "Ogni moda che produca programmi e prodotti - inclusi film di animazione e videogiochi - che in nome dell'intrattenimento esaltino violenza ed interpretino ruoli antisociali o la trivializzazione della sessualità umana è una perversione", afferma il capo della Chiesa, aggiungendo che si tratti di qualcosa di "ancor più repellente" quando sia indirizzata a bambini ed adolescenti. "Come si può spiegare questo 'intrattenimento' a innumerevoli giovani innocenti che attualmente soffrono di violenze, sfruttamenti ed abusi?". Il Papa, infine, si rivolge ai leader delle varie industrie mediatiche di settore, con l'invito a educare ed incoraggiare i produttori a salvaguardare l'interesse comune, proteggere la dignità dell'individuo e promuovere il rispetto per i bisogni della famiglia.

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