La guerra come incentivo all'acquisto di videogame militari?

Notavo un interessante editoriale su CNN Money che forse un po' troppo forzatamente prova a collegare in modo molto audace l'impatto del conflitto in Iraq, con un deciso aumento delle vendite di videogiochi basati su azioni militari; tra tutti il mediocre Conflict: Desert Storm che, nonostante sia stato stroncato un pò su tutte le riviste del settore, continua a vendere indisturbato a diversi mesi dal suo rilascio, probabilmente proprio a causa dell'ambientazione così "attuale".
Ma all'interno dell'editoriale si trova anche una notizia molto interessante secondo la quale il popolare mod per Battlefield 1942, Desert Combat, ambientato anche questo durante la prima guerra del Golfo, potrebbe diventare una vera e propria espansione a pagamento. Lo stesso Frank DeLise, leader del team di sviluppo della modification, ammette che la sua piccola software house è stata avvicinata da molti publisher intenzionati a voler commercializzare il progetto e, con grande probabilità, questo potrebbe effettivamente avvenire nelle prossime settimane.

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