Nintendo non abbandonerà il mercato dell'hardware

Nintendo è nel mercato dell'hardware e ci rimarrà: è questo il segnale forte per l'industria portato avanti da Peter MacDougall, vice presidente esecutivo delle vendite e del marketing di Nintendo of America, alla Gerard Klauer Mattison Conference Center di New York, un importante evento finanziario. Le speculazioni circa un possibile abbandono di Nintendo del mercato dell'hardware e una sua conversione in software house agnostica secondo il cammino già intrapreso da Sega, dunque, sembrano avere avuto una prima, decisiva battuta d'arresto. Si tratta della prima dichiarazione ufficiale che smentisce apertamente l'intenzione Nintendo di abbandonare la guerra dell'hardware dal momento del polemico annuncio del neo-presidente giapponese Satoru Iwata: il boss nipponico si era infatti espresso, diverse settimane orsono, in maniera apertamente negativa nei confronti della saturazione del mercato, suggerendo che GameCube avrebbe potuto essere l'ultima home console della casa di Kyoto. Il chairman statunitense, invece, in un lungo intervento, ha esposto diverse considerazioni circa la rinnovata ambiziosità di Nintendo, sottolineando tra le altre cose l'impressionante rapidità di affermazione del GBA, l'enorme campagna pubblicitaria per Metroid Prime, il successo di Mario Sunshine in Europa e lo sforzo di estendere la propria influenza su fascie del pubblico sinora trascurate come quella che collega il tipico teenager al consumatore poco più che ventenne attraverso oculate strategie di marketing.

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