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Scacchi accusati di razzismo perché i bianchi muovono sempre per primi

La polemica del giorno riguarda il gioco degli scacchi, accusati addirittura di essere razzisti perché i bianchi muovono sempre per primi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   03/07/2020

Secondo alcuni gli scacchi sarebbero un gioco razzista perché i bianchi muovono sempre per primi. No, non avete letto male, è proprio questa la polemica del giorno che sta coinvolgendo uno dei più antichi giochi da tavolo del mondo, di cui oltretutto esistono innumerevoli versioni videoludiche.

Tutto è nato da un tweet dell'economista John Adams, ex portavoce della federazione australiana degli scacchi, che ha raccontato di essere stato contattato dall'ABC di Sydney proprio in merito al presunto razzismo del gioco degli scacchi. "Ho appena ricevuto una chiamata da un produttore dell'ABC Sydney, che voleva un commento sul gioco degli scacchi! Secondo l'ABC gli scacchi sono razzisti perché i bianchi muovono sempre per primi!"

Invece di derubricare l'uscita dell'ABC come una stupidaggine, la rete ha iniziato seriamente a discutere dell'argomento, portando alcuni campioni della disciplina a prendere posizione, come Garry Kasparov, classe '63, che ha invitato quelli che ritengono gli scacchi razzisti a giocare al Go, dove sono i neri a muovere per primi (naturalmente è ironico), e Anatoly Karpov, che ha parlato di un periodo di follia totale: "Cosa c'entra il razzismo con un gioco che esiste da secoli?"

In realtà non è la prima volta che gli scacchi finiscono sotto accusa per la questione dei bianchi che muovono per primi. L'anno scorso durante la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale, il campione norvegese Magnus Carlsen e l'olandese Anish Giri avevano pubblicato il video di una partita iniziata con la mossa del nero, affermando di aver infranto una regola degli scacchi per cambiare le menti dei giovani.

Visto che stiamo parlando di scacchi fatevi un favore e recuperate una qualche incarnazione di Archon, che fa sempre bene all'anima.