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Uso problematico di videogiochi: Italia più a rischio della media europea per una ricerca

Una ricerca ha concluso che, per quanto riguarda l'uso problematico di videogiochi, l'Italia è più a rischio della media europea.

NOTIZIA di Nicola Armondi   —   27/03/2022

Una ricerca dell'Istituto di fisiologia clinica del Cnr, dell'Università di Padova e della Flinders University ha analizzato il rischio di "gaming problematico" degli adolescenti europei e, tra le varie, è arrivata anche alla conclusione che l'Italia è sopra le media europea.

La ricerca aveva lo scopo di indagare in quale modo fattori individuali, sociali e contestuali siano associati a un maggiore rischio per gli adolescenti europei di "uso dei videogiochi problematico", cioè un utilizzo eccessivo dei videogame che possa mettere a repentaglio la salute e favorire l'allontanamento dalla scuola e dagli affetti. La ricerca ha analizzato i dati dello studio European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) del 2019, relativi ai comportamenti in ambito gaming di 89.000 adolescenti tra i 15 e i 16 anni residenti in 30 Paesi europei.

"Abbiamo rilevato che in Europa un ragazzo su cinque è ad alto rischio di gaming problematico (circa il 20%). L'esposizione al fenomeno dei ragazzi (30.8%) risulta tre volte più alto di quello delle ragazze (9.4%). È emerso anche che gli adolescenti residenti in Danimarca riportano i livelli più bassi di gaming problematico (12%), mentre quelli in Romania riferiscono una maggiore percezione di problemi associati all'uso di videogiochi (30.2%)", spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice del Cnr-Ifc e coordinatrice dello studio. "La percentuale di studenti italiani con un alto rischio di gaming problematico (23.9%) è superiore alla media europea, con un numero maggiore di ragazzi (34%) che percepisce conseguenze negative legate al gaming rispetto alle ragazze (12.8%)".

Bambini che giocano ai videogiochi
Bambini che giocano ai videogiochi

Il contesto familiare e le politiche nazionali possono diminuire la probabilità che gli adolescenti sperimentino un uso problematico dei videogiochi. "La ricerca indica come la presenza di regole genitoriali e di supporto emotivo familiare proteggano in adolescenza da un utilizzo eccessivo e distorto dei videogiochi", conclude Alessio Vieno, professore Unipd. "Il rischio di gaming problematico è infine maggiore negli Stati dove sono più marcate le disuguaglianze economiche, mentre risulta minore nei Paesi dove vengono effettuati investimenti nelle politiche di salute pubblica, come i benefici fiscali per le famiglie".

La ricerca sembra confermare la centralità del supporto emotivo della famiglia nel prevenire il fenomeno e l'importanza delle politiche di protezione sociale, grazie alle quali un maggiore sostegno economico può migliorare la qualità della relazione genitori-figli e fornire risorse per attività ricreative alternative per un sano sviluppo degli adolescenti.

Diteci, cosa ne pensate? Vi ricordiamo infine anche un passato sondaggio, secondo il quale Minecraft è il gioco che crea maggiore dipendenza da videogiochi, vediamo gli altri in classifica.