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AwesomenautsI Supernauti e il MOBA su console 4

Ronimo porta il MOBA su console sotto una veste inaspettata. Possibile applicare il genere all'ambito console, per giunta trasfigurandolo in un action 2D?

Awesomenauts, dice il team di sviluppo Ronimo, è un MOBA, e la mente corre subito a strategici fantasy e subculture da cyber-sportivi, a giochi per i veri esperti di mouse e tastiera. Poi si lancia il gioco, si assiste alla presentazione e tutti i possibili costrutti preventivi vengono meno, lasciandoci piuttosto disorientati ma decisamente divertiti. D'altra parte, il team di sviluppo olandese non è nuovo ad operazioni del genere, e anzi Awesomenauts pare inserirsi perfettamente nel lavoro di reinterpretazione dello strategico iniziato con il precedente Swords & Soldiers, con cui questo titolo condivide stile e impostazione generale in termini di gameplay e rappresentazione grafica. I Supernauti e il MOBA su console La caratteristica più vistosa in entrambi i titoli è la bidimensionalità, una scelta che schiaccia su due dimensioni la classica profondità degli strategici in tempo reale, piegandone necessariamente le meccaniche verso accezioni più action e immediate, un vero e proprio "appiattimento" in senso spaziale che si dimostra però scevro da accezioni negative, aprendo piuttosto la strada a nuove ibridazioni con il genere d'azione e a soluzioni stilistiche decisamente accattivanti. Ecco allora che il Multiplayer Online Battle Arena riesce a passare dallo status di cult nei circoli più hardcore dell'utenza PC al faceto pubblico console, passando addirittura dai canali più puramente giocosi e immediati di Xbox 360 e PlayStation 3, ovvero Live Arcade e PlayStation Network. Pur rientrando precisamente nella definizione del genere, Awesomenauts riesce a non essere minimamente derivativo e lo mette in chiaro fin da subito, presentandosi con un'introduzione animata a cartone animato che sembra uscire direttamente da Cartoon Network, una grafica coloratissima e una splendida caratterizzazione da platform anni 90 che riesce a dare al gioco un'identità tutta particolare, cosa non semplice da ottenere in un MOBA. Non ci facciamo trarre in inganno, però, poiché la scelta stilistica non sottende solo ad una volontà di imbastardire il genere e portarlo ad un pubblico più vasto. Il gioco Ronimo si fonda su meccaniche precise, profonde e ben strutturate e la sua fruizione richiede un calibrato dosaggio di abilità con il controller e capacità strategica.

Piattaforma di trivellazione

Come si conviene ad un MOBA, le partite hanno luogo all'interno di mappe estese ma ben delimitate, nelle quali ci troviamo a combattere controllando, come in una sorta di platform/sparatutto, un personaggio (un "eroe", nello standard dell'RTS) in grado di saltare, sparare e utilizzare abilità speciali. Le mappe sono caratterizzate da due punti d'interesse focali in corrispondenza delle trivelle, enormi macchine adibite all'estrazione del Solar, ovvero la materia energetica primaria nell'universo di Awesomenauts. In sostanza, lo scopo del gioco è la protezione della propria trivella e la distruzione di quella avversaria, una meccanica fondamentale che rimanda a quella tipica del multiplayer a squadre con basi. In campo si schierano due squadre composte da tre personaggi principali l'una, ognuno caratterizzato da determinate abilità specifiche ma profondamente modificabile grazie agli upgrade acquistabili direttamente sul campo di battaglia presso la propria base, spendendo il Solar accumulato. I Supernauti e il MOBA su console Ai tre personaggi di base se ne aggiungono altri tre con l'avanzare nel gioco, un numero non enorme ma sufficiente a coprire i classici stereotipi di base (tank, healer, attacco a lungo e corto raggio) con tutte le possibili evoluzioni che conseguono alle diverse scelte effettuate in termini di skill tree, quest'ultimo alquanto complesso e variegato. A dire il vero si nota un certo sbilanciamento a favore dei tre personaggi sbloccabili che risultano superiori rispetto ai tre di base, cosa che può comportare, sulle prime, una certa difficoltà per i giocatori neofiti che si trovano in partita contro ad altri che già posseggono i combattenti avanzati, non essendoci un filtro per stabilire un handicap su questo aspetto. Ai personaggi principali si aggiungono eserciti di droni automatizzati che avanzano verso la base avversaria ed enormi torrette piazzate nei punti d'accesso sulla strada per le basi e che costituiscono gli snodi principali della battaglia, i punti dove si svolgono gli scontri più furiosi, essendo queste gli ostacoli principali al conseguimento dell'obiettivo. Una volta indebolite e quindi distrutte, le torrette non possono essere ricostituite, dunque è di fondamentale importanza proteggere le proprie e cercare di distruggere quelle avversarie. I droni possono essere utilizzati per indebolire le difese nemiche e come scudi semovibili, lasciando che il fuoco si concentri su di loro mentre ci avviciniamo all'obiettivo.

Obiettivi Xbox 360

12 achievement per 200 punti totali sono presenti in Awesomenauts. Vista la natura del gioco gli obiettivi si basano soprattutto sulle performance cumulative del giocatore nelle varie partite, legati alla quantità di vittorie raggiunte, uccisioni effettuate e riconoscimenti ottenuti in classifica. Per un buon raccolto è necessaria dedizione, come sempre per quanto riguarda Awesomenauts.

Guarda tutti gli obiettivi

Profondità bidimensionale

Nonostante l'impressione iniziale possa dare l'idea di una meccanica di gioco confusionaria, più portata all'azione in stile sparatutto, Awesomenauts premia invece l'approccio ragionato allo scontro. L'energia dell'eroe è limitata e l'azzeramento di questa, quantunque non rappresenti la chiusura della partita, determina il ritorno alla capsula e alla sequenza di atterraggio iniziale prima di poter rientrare in azione, con una perdita sostanziosa di secondi preziosi che può essere fatale per lo spostamento dei rapporti di forza in partita, oltre al rilascio forzato di copiose quantità di Solar alla mercé dei nemici una volta che si viene - momentaneamente - eliminati. E' dunque preferibile agire con cautela e utilizzare il teletrasporto per tornare alla base e curarsi, nel caso non si trovino dei kit disponibili. Anche il teletrasporto dev'essere gestito con oculatezza, tuttavia, perché richiede alcuni secondi per essere attivato, durante i quali siamo completamente vulnerabili. Visto il carico strategico e la necessità di coordinare l'azione di squadra è chiaro che il miglior modo per giocare è sicuramente in multiplayer con compagni e avversari umani, giocabile anche in split-screen (sebbene con occasionali rallentamenti in questo caso, nei frangenti più caotici). La struttura di gioco è comunque impostata sul PvP tre contro tre e in assenza di giocatori la CPU rimpiazza questi con bot, ma l'incerta intelligenza artificiale di questi ultimi non consente l'elaborazione di strategie di squadra coordinate, oltre a non far raggiungere ovviamente il livello di coinvolgimento e sfida che il compagno o l'avversario umano è in grado di fornire. La struttura reiterata e incentrata su meccaniche che fondamentalmente non consentono variazioni enormi sul tema tende a far scattare un senso di monotonia dopo lunghe sessioni, e la presenza di tre sole mappe (almeno per il momento) si fa sentire anche su questo punto, ma è comunque difficile non farsi rapire dal perfetto meccanismo di gioco ed evoluzione costante dei personaggi, tanto da rendere difficile abbandonare Awesomenauts. Altro appunto che si può muovere a Ronimo è sul ritmo generale delle partite, che spesso si trascinano a lungo nonostante i rapporti di forze siano inesorabilmente definiti una volta arrivati ad un certo punto, allungando stancamente l'agonia di una squadra senza che questa abbia effettive possibilità di ribaltare il risultato. Forse l'imposizione di un limite di tempo avrebbe giovato su questo fronte.
Awesomenauts - Filmato del gameplay Awesomenauts - Filmato del gameplay

Come per Swords & Soldiers, Ronimo è riuscita nuovamente a nascondere sotto la sottile superficie in 2D di Awesomenauts una notevole profondità strategica. L'aspetto accattivante riesce ad attirare e rendere digeribile una meccanica di gioco decisamente ruvida, che tende a discriminare i neofiti all'interno di una competizione serrata e un alto livello di sfida. Chi riesce a superare la frustrazione iniziale si farà probabilmente prendere dal meccanismo perfetto di progressione e ricompensa in termini di maggiore potenza distruttiva dei personaggi, la cui padronanza dev'essere attentamente affinata esplorando tutti i meandri dei complessi skill tree. Poi, può subentrare un certo senso di ripetitività, che è tuttavia connaturato nel MOBA stesso, ma risulta comunque difficile, una volta entrati nel vivo dell'azione, lasciare effettivamente il controller dopo l'ennesima "ultima partita e poi a letto".

Giorgio Melani

Pro

  • Ottima caratterizzazione
  • Buona struttura degli skill tree
  • Genere praticamente inedito su console

Contro

  • Qualche incongruenza nel bilanciamento
  • Può risultare monotono alla lunga
  • I bot sono un punto debole