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Redazione

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Endless SpaceUn nuovo erede per Master of Orion 10

Da sviluppatori indipendenti, uno strategico ad ambientazione spaziale bello, profondo ed economico

Sembra essere arrivato un periodo di riscatto per gli strategici ad ambientazione spaziale, genere tutt'altro che inflazionato ma graziato da alcuni esponenti di tutto rispetto. Possiamo citare l'ultimo Sins of a Solar Empire, o il recentemente annunciato Legends of Pegaus. E poi è da poco arrivato in formato digital delivery Endless Space, titolo appartenente alla categoria nota come 4X, erede della genealogia iniziata con Master of Orion. Un prodotto che già in fase beta ci aveva decisamente colpito, confermando nella versione definitiva praticamente ogni pregio.

Alla conquista della galassia

In Endless Space inizieremo una nuova partita scegliendo uno tra i diversi imperi presenti, umani e non. Ognuno propone caratteristiche peculiari, adatte ad altrettanti stili di gioco. Così se vogliamo dedicarci principalmente alla conquista ed alla distruzione, i Carvers sono la scelta migliore; se invece la convivenza pacifica e la ricerca sono ciò a cui aspiriamo, possiamo metterci al comando dei Sophos. Il titolo Amplitude va oltre permettendo di mettere insieme liberamente peculiarità, punti di forza e di debolezza per dar vita ad una razza nuova di zecca, a nostra totale discrezione. La generazione di contenuti personalizzati è uno dei punti forti di Endless Space, e torna a farsi apprezzare in diversi altri elementi del titolo. Ad esempio sempre durante la creazione di una nuova campagna abbiamo a disposizione differenti preset ed altrettanti settaggi per modificare a nostro piacimento la galassia (forma, dimensione, età) che dovremo conquistare, piuttosto che il livello di difficoltà ed altri parametri. Una volta partiti, un filmato personalizzato per ogni impero dà un po' di contesto, sottolineando un buon lavoro nel caratterizzare le diverse razze. Purtroppo un buon inizio non si concretizza in un'altrettanto valida storyline, completamente assente, sprecando l'opportunità di coinvolgere il giocatore con un background accattivante. Dove pecca in narrazione e coinvolgimento emotivo, il gioco compensa ampiamente con contenuti e raffinatezza nel gameplay. Senza trascurare l'accattivante aspetto estetico, forte di un'interfaccia gradevole da vedere quanto efficiente da utilizzare, fattore tutt'altro che secondario, visto che praticamente l'intera esperienza di gioco si sviluppa nei vari menu. Un nuovo erede per Master of Orion Questi riescono a raccogliere in maniera organica ed ordinata tutto il necessario, suddiviso in poche sezioni; a partire dalla visuale che raccoglie l'intera galassia, zoomabile a piacimento per evidenziare i diversi insediamenti sui vari sistemi e le linee di collegamento tra di essi, potremo poi osservare i pianeti, colonizzati e non, per esplorare l'andamento del nostro impero nelle diverse zone, scegliere come sfruttarne le risorse e così via. In alto delle icone permettono di accedere alle statistiche complete del nostro impero, all'albero di sviluppo, al menu di personalizzazione delle navi, di assumere degli eroi ed entrare nella sezione dedicata alla diplomazia. Ad Endless Space non serve molto altro per proporre un'esperienza comunque articolata ed intrigante, che abbiamo modo di imparare a padroneggiare senza troppe difficoltà grazie a comodi pop up che ci guideranno attraverso i primi passi, coprendo ogni aspetto del gameplay.

Ancora un altro turno

Entrando nello specifico, ad ogni turno dobbiamo compiere tutta una serie di azioni, senza limiti particolari, ad esempio inviare una nostra flotta ad esplorare un nuovo sistema di pianeti, colonizzarne uno o più e determinare in che modo sfruttarlo al fine di recuperare risorse preziose (ve ne sono di quattro tipologie diverse). Il nostro impero crescerà e così dovremo tenere a bada la popolazione, in costante aumento ma soggetta a facili malumori, capaci di condizionare la produttività. Un nuovo erede per Master of Orion Allo stesso tempo è fondamentale adoperarsi nella ricerca, sfruttando l'albero suddiviso in quattro specializzazioni, grazie al quale selezionare diversi upgrade seguendo la nostra tendenza, che sia belligerante piuttosto che interessata al progresso tecnologico. Se le fasi gestionali dimostrano un'ottima calibrazione degli ingredienti, il titolo mostra debolezze nel momento in cui si dovesse entrare in contatto con altri imperi. Scegliendo la strada della diplomazia, abbiamo riscontrato un'intelligenza artificiale al quanto piatta, fattore che si palesa ancora più evidentemente nel caso dovessimo passare alle armi. Quando la galassia diventa troppo piccola per poter ospitare altri imperi oltre al nostro, possiamo decidere di entrare in modalità battaglia, caratterizzata da un sistema tanto spettacolare ed accattivante quanto purtroppo non sufficientemente approfondito nelle meccaniche. La tenzone si sviluppa in cinque fasi, giocate autonomamente dalla CPU e durante le quali possiamo selezionare delle specie di carte che influenzano le statistiche della nostra flotta piuttosto che di quella avversaria. Un nuovo erede per Master of Orion Inoltre interagiscono tra loro, così che una selezionata da noi può eliminare quella nemica e viceversa. Nel frattempo vediamo a schermo i due fronti darsi battaglia, con una regia cinematografica a rendere il tutto spettacolare. Una trovata intrigante che speriamo possa vedere in futuro l'introduzione di qualche elemento più determinante, visto che la sensazione è che alla fine vinca sempre e comunque l'armata di dimensioni maggiori. E a proposito di armata, da notare come sia possibile oltre che sbloccare nuove navi, creare modelli originali nell'apposito menu. Qui, partendo da un preset esistente, si modificano le caratteristiche montando upgrade con un limite massimo di slot stabilito dal peso. Rimanendo all'interno del valore massimo sopportato dall'astronave possiamo effettuare anche modifiche sostanziali, trasformando completamente il ruolo coperto dalle unità da combattimento, per poi salvarli in preset personali.

Anche un menu può essere bello

Il gioco riesce ad ogni modo a fare breccia e coinvolgere, creando la classica sindrome da "ancora un altro turno", come amano chiamarla gli appassionati di Civilization. Aiuta l'aspetto estetico, pulito, chiaro ed apprezzabile nella resa dei menu quanto degli elementi tridimensionali e della galassia. Un nuovo erede per Master of Orion Non siamo di fronte ad un titolo che impressiona con feature particolari, ma svolge egregiamente il proprio dovere, risultando allo stesso tempo scalabile e molto leggero da gestire anche per sistemi dalle scarse prestazioni; un amico ideale da portarsi dietro installato sul proprio portatile. Il comparto sonoro non fa nulla di particolare per farsi notare, proponendo uno spazio decisamente silenzioso, accompagnando le fasi giocate con musiche orecchiabili ma non particolarmente incisive. Un'ultima nota la merita il fattore longevità, tendente praticamente all'infinito grazie alla mole di opzioni e di possibili personalizzazioni che garantiscono un'elevatissima rigiocabilità. Il tutto proposto ad un prezzo davvero competitivo. Endless Space - Trailer Endless Space - Trailer

Endless Space si è rivelato essere un ottimo strategico a turni, appartenente alla particolare tipologia denominata 4X. Grazie ad un'interfaccia accattivante quanto funzionale, ad un elevato grado di personalizzazione e a meccaniche ben calibrate, il titolo incolla allo schermo compensando alcune lacune che speriamo di vedere in futuro risolte con aggiornamenti o un eventuale seguito. In particolare spiace per le fasi di combattimento, molto promettenti, alla lunga risultino semplici e poco approfondite. L'intelligenza artificiale allo stesso tempo non brilla, ma in questo caso potremo approfittare della componente multiplayer, ovviando a certe mancanze. Un titolo consigliato, in particolar modo ai novizi che grazie ad un approccio semplice ed intuitivo potrebbero scoprire un genere intrigante, ad un prezzo davvero conveniente.

Valerio De Vittorio

Pro

  • Interfaccia bella da vedere e funzionale
  • Meccaniche ben calibrate
  • Combattimenti scenografici...

Contro

  • ...ma poco interattivi
  • IA piatta
  • Diplomazia poco approfondita

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • OS: Windows 7 64bit
  • Processore: AMD Phenom II X3 720
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: AMD HD 5770 1GB RAM
  • Requisiti Minimi
  • OS: Windows XP SP3 / Vista / 7
  • Processore: Core 2 Duo o simile
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: 256 MB DX9 Compatibile
  • DirectX®: 9.0c
  • Hard Drive: 2 GB
  • Scheda audio: DirectX 9 Compatibile
  • Requisiti Consigliati
  • OS: Windows XP SP3 / Vista / 7
  • Processore: Core i5/i7 o equivalente
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: 512 MB DX9 compatibile
  • DirectX®: 9.0c
  • Hard Drive: 2 GB HD
  • Scheda audio: DirectX 9 Compatibile