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Redazione

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Cortex CommandNel futuro saremo solo dei cervelli! 4

Dopo dieci anni di sviluppo, Data Realms rilascia finalmente la versione finale. Ma lo sviluppo è stato davvero completato?

La scena indie, in particolare su PC, sta vivendo in questi anni un momento di rinnovata gloria, non perché prima mancassero buone idee, ma perché la sempre maggiore diffusione del digital delivery permette a piccoli sviluppatori di parlare direttamente col proprio pubblico. Tagliando intermediari e spese inutili, comunicando direttamente con la propria community. Prodotto indipendente non significa però automaticamente capolavoro. E a dimostrare come essere originali ed avere intuizioni anche geniali non porti sugli scaffali digitali un gioco imprescindibile, troviamo proprio Cortex Command, un titolo atteso da anni ormai e disponibile da qualche giorno su Steam a poco meno di venti euro.

A chi serve un corpo?

In futuro, i nostri cervelli non saranno più necessariamente legati al corpo ma, proprio come in Futurama, potranno vivere indipendenti e scegliersi il supporto che preferiscono tra quelli creati artificialmente. Grazie a questo simpatico espediente, Cortex Command stabilisce alcune regole base per mettere le fondamenta al proprio gameplay: in livelli sviluppati su due dimensioni, il giocatore dovrà proteggere il cervello, tentando al contempo di raggiungere ed eliminare quello nemico (anche se non sarà l'unico obiettivo proposto dal gioco) prendendo il controllo di diverse unità. Nel futuro saremo solo dei cervelli! Queste potranno essere acquistate e fatte giungere sul campo via razzo, mentre il denaro utile per fare compere nello shop andrà recuperato scavando il terreno alla ricerca di prezioso oro. L'elemento strategico contenuto di Cortex Command è ricco e profondo, chiedendo di proteggere la propria base con unità, torrette, scudi e così via. I robot chiamati sul campo non solo potranno essere controllati direttamente dal giocatore, ma impartendo loro dei semplici ordini li si potrà lasciare sotto la direzione dell'intelligenza artificiale. Il gameplay non cambia molto nelle due modalità a disposizione, ovvero Campagna e Scenario. La prima vi metterà contro il computer o altri giocatori e richiederà di conquistare e proteggere le basi, che rappresentano semplicemente i livelli compresi nel gioco, allo scopo di eliminare i molteplici cervelli avversari. La parte gestionale e di realizzazione dei propri quartier generali risulta poco intuitiva e si sente la mancanza di qualche suggerimento in più da parte degli sviluppatori. Gli scenari sono invece dei livelli indipendenti tra loro. Interessante è invece la varietà di situazioni e compiti proposti, che dimostrano con efficacia le potenzialità del titolo Data Realms.

Lottare contro la fisica col proprio gamepad

La parte più complicata del gioco deve in realtà ancora arrivare, visto che non abbiamo parlato del bizzarro sistema di controllo. Cortex Command, infatti, si basa su un motore fisico realistico, o quasi. Giocabile tranquillamente con un pad, il titolo permette di muovere i diversi robot sui livelli bidimensionali nelle due direzioni orizzontali o verticali grazie al jetpack dalla carica (molto) limitata. La forza di gravità è però poco permissiva, così che alzarsi dal suolo richiede un certo sforzo e rovinare a terra significa vedere il proprio "dummy" accartocciarsi, così che andrà fatto rialzare agendo sui tasti direzionali. Non sarà insolito incastrarsi nelle asperità del terreno, ed accucciarsi muovendosi è un'impresa per pochi coraggiosi. Litigando con la fisica e le animazioni del gioco, ci è tornato alla mente il folle QWOP, per uno dei sistemi di controllo meno intuitivi degli ultimi tempi. Nel futuro saremo solo dei cervelli! Le intenzioni erano più che rimarchevoli, l'esecuzione davvero poco amichevole per l'utente. Mentre si cerca di far stare in piedi il robot controllato, con un analogico si direziona lo sparo, col trigger di destra si fa fuoco, mentre quello di sinistra permette di richiamare il menu circolare che contiene le diverse azioni come accedere allo shop, cambiare arma, raccogliere un'oggetto a terra e così via. Fondamentali i due bumper, infine, per spostarsi tra le varie unità che è possibile controllare. Cortex Command implementa un'altra interessante feature oltre alla fisica che gestisce tutto ciò che si muove: permette di distruggere tutto quanto presente a video calcolando in tempo reale un pixel alla volta ogni impatto. Ciò regala grandi soddisfazioni mentre si fa fuoco contro un qualunque obiettivo, robot, zombie o altro essere, che quando colpito riempirà lo schermo con organi, pezzi di metallo e quant'altro. Una vera e propria orgia di pixel! Purtroppo ciò comporta però un ulteriore ostacolo alla giocabilità, visto che spostare i propri personaggi lungo i livelli così pesantemente modificati sarà ancora più ostico. Un altro elemento che necessita di perfezionamenti è l'intelligenza artificiale, al momento alquanto lacunosa, al punto da rendere le partite in solitaria piuttosto frustranti. Il multiplayer fino a quattro in locale (niente online al momento) compensa in parte, ma non risolleva del tutto le sorti di un esperienza di gioco che allo stato attuale delle cose appartiene più ad un titolo in fase di beta testing, che non ad una release a pagamento. E considerato che l'esborso richiesto è appena sotto la soglia dei venti euro, è giusto far notare tali mancanze. Cortex Command - Il trailer di lancio Cortex Command - Il trailer di lancio

Pixel art e la community che ti salva capra e cavoli

A questo punto avrete inteso come non siamo rimasti del tutto soddisfatti dalla versione definitiva, o presunta tale, di Cortex Command. Il gioco stesso lo ammette al lancio della modalità Campagna, con una scritta che confessa la mancanza di rifiniture in diversi aspetti. Purtroppo, in particolare per quanto riguarda l'intelligenza artificiale ed il sistema di controllo, tali imperfezioni rovinano il godimento dell'esperienza, che ricordiamo essere in vendita a poco meno di venti euro. Nel futuro saremo solo dei cervelli! Dalla sua l'esperienza ha un fascino innegabile, dato dal particolare gameplay ma soprattutto dall'eccellente aspetto estetico, che tributa con sapienza i migliori esponenti della grafica 2D. La particolare gestione della fisica e la distruzione degli ambienti dona poi al tutto un tocco di modernità e follia che eleva ulteriormente la cifra stilistica del gioco. Non è da meno l'accompagnamento sonoro, decisamente azzeccato anche se il mix tra musica ed effetti è totalmente sballato. Non può pesare sul voto finale ma va comunque citato il cospicuo apporto da parte della community, che seguendo lo sviluppo del progetto in questi dieci anni, ha già rilasciato diversi mod e persino patch provvisorie per tentare di ovviare ad alcune delle lacune del titolo. Ciò dovrebbe garantire al titolo una certa longevità, ben oltre quanto incluso e previsto da Data Realms.

Cortex Command è un prodotto talmente unico che imbrigliarlo in una classificazione di genere prima e valutativa dopo si è resa un'impresa a dir poco improba. Da un lato il gameplay nella sua essenza è senza dubbio frutto di un'intuizione intrigante. Sedotti dalle promesse di Data Realms ed installato il gioco, però, ci si scontra con un sistema di controllo vittima della sua stessa originalità, che costringe il giocatore a litigare col motore fisico anche per compiere semplici operazioni come muoversi lungo il livello. A rendere il tutto ancora meno amichevole ci pensa poi la possibilità di distruggere ogni cosa, causando a schermo ulteriore caos. La parte strategica è molto divertente, ma l'intelligenza artificiale deficitaria rappresenta un ulteriore ostacolo, solo parzialmente compensato dalla possibilità di giocare in compagnia. In pratica, Cortex Command si vende come prodotto completo, per poi però rivelarsi una costosa versione beta che ancora necessita di diverso lavoro per potersi elevare dalla massa di prodotti indie dalle buone idee ma realizzati scarsamente. Il nostro consiglio è di procedere all'acquisto solo se muniti di tanta pazienza, gettando un occhio alla community che sta supportando il titolo attivamente, nella speranza che Data Realms non abbandoni la sua creatura e prosegua nel suo progetto ancora dopo tanti anni di sviluppo.

Valerio De Vittorio

Pro

  • Geniale in diversi aspetti
  • Graficamente eccellente
  • Integrazione della fisica interessante

Contro

  • Sistema di controllo ostico
  • Idee sprecate da una realizzazione non completa
  • Bug ed IA deficitaria

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 7
  • Requisiti Minimi
  • Processore 1.6 Ghz Core 2 Duo
  • 1GB RAM
  • 300MB di spazio su disco