8.0

Redazione

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DoDonPachi MaximumInferno di cristallo liquido 5

Arriva anche su iOS il primo sparatutto Cave disegnato appositamente per i dispositivi mobile

Negli ultimi anni gli appassionati di "bullet hell" possessori di smartphone e tablet hanno potuto godere di alcune conversioni praticamente perfette dei titoli Cave, fulgidi esempi di gameplay e, soprattutto, noti per la loro incredibile difficoltà. Si tratta di giochi in cui la precisione e la prontezza sono fondamentali, perché il focus non è tanto sugli obiettivi che dobbiamo riuscire a colpire, bensì piuttosto sul non farci colpire a nostra volta, cercando di scansare le centinaia di proiettili che si muovono a ogni istante verso la nostra navicella. Inferno di cristallo liquido Inferno di cristallo liquido Dopo aver portato con successo DoDonPachi Resurrection e DoDonPachi Blissful Death sui terminali iOS e Android, Cave ha deciso, lo scorso anno, di realizzare un capitolo in esclusiva (temporale, a quanto pare) per Windows Phone, ovvero DoDonPachi Maximum, uscito ora anche in versione iPhone e iPad. Si tratta di un passo importante per il team giapponese, che ha dunque cominciato a lavorare a nuovi progetti piuttosto che continuare ad adagiarsi sugli allori di un pur glorioso passato. La prima considerazione che ci è venuta in mente riguarda l'aspetto tecnico: basta con improbabili upscaling di giochi pensati per risoluzioni molto inferiori a quelle del display Retina, che limitavano sistematicamente la spettacolarità dell'azione per via di pixel visibili e scalettature. Era però altrettanto grande la curiosità di capire come si sarebbero rapportati gli sviluppatori rispetto a questa sfida inedita.

Massima putenza

Alla luce dei fatti, possiamo dire che il risultato può dirsi raggiunto solo a metà, perché la grafica di DoDonPachi Maximum è sì perfettamente definita, ma l'estetica del prodotto (che viene presentato come una sorta di "simulatore virtuale") è ben lontana dalla ricchezza visiva degli episodi citati poc'anzi, visto che il nostro veicolo si muove in uno spazio digitale ripetitivo e spesso anonimo anziché sorvolare suggestivi paesaggi che avrebbero giovato alla grande dell'alta definizione. Inferno di cristallo liquido Si potrebbe parlare di "esperimento", a ben vedere: Cave si è concentrata sul gameplay e sulla struttura, tralasciando elementi che, ne siamo sicuri, verranno implementati al meglio in futuro. Piuttosto numerose le novità: a nostra disposizione ci sono cinque navicelle da sbloccare man mano che completiamo il gioco (due in più rispetto alla versione Windows Phone, se non andiamo errati), ognuna caratterizzata da una modalità di fuoco differente e non potenziabile. Avete capito bene: in DoDonPachi Maximum non ci sono i classici power-up e persino la smart bomb (che stavolta si attiva semplicemente toccando il touch screen con un secondo dito) non va raccolta in giro, bensì si carica automaticamente quando eliminiamo un certo numero di nemici. Per promuovere la rigiocabilità e aumentare in modo considerevole la longevità del gioco si è pensato bene di inserire un percorso a bivi, che sfocia in cinque possibili finali e conta un totale di quindici livelli dal grado di difficoltà progressivamente maggiore. Le orde di nemici alternano pattern estremamente diversificati e talvolta davvero ostici, e la chiave per completare ogni stage è memorizzare le loro mosse e le loro posizioni, nonché la tipologia di proiettili che ci verrà esplosa contro. Si è persino eliminato il discorso dell'unico boss finale, perché in ogni missione di boss ce ne saranno diversi, a comporre il quadro di una sfida che non è mai banale e che anzi riesce a coinvolgerci in modo totale. Oltre alla grafica, di cui abbiamo già parlato, il comparto tecnico conta anche un sonoro molto ben fatto, con belle musiche ma effetti talvolta non entusiasmanti.
DoDonPachi Maximum - Teaser trailer DoDonPachi Maximum - Teaser trailer

DoDonPachi Maximum è un titolo molto interessante per gli appassionati di "bullet hell" in quanto segna il passaggio di Cave a produzioni nuove, disegnate appositamente per i dispositivi mobile, un mercato che senza dubbio rappresenta il più probabile futuro per il team giapponese. Sul fronte tecnico le aspettative vengono deluse per via della natura del gioco, che contrappone sfondi "virtuali" anonimi e ripetitivi a navicelle caratterizzate da un buon design e da una eccellente definizione, ma in termini contenutistici l'offerta è senz'altro valida, grazie al nuovo approccio alle modalità di fuoco (una per ogni veicolo e non potenziabile) e ai quindici livelli disponibili in una struttura a bivi che sfocia in cinque possibili finali. La precisione dei controlli touch è come al solito perfetta e il divertimento è assicurato: un acquisto vivamente consigliato a chi ama il genere.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Quindici livelli in una struttura a bivi
  • Controlli touch perfetti come al solito
  • Eccellente grado di sfida, vi terrà occupati per un po'

Contro

  • Scenari molto deludenti
  • Armi non potenziabili: la cosa potrebbe risultare "strana"
  • Prezzo più alto della media su App Store