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Redazione

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Dead Space 3Necromorfi in alta risoluzione 1

Il terzo episodio della serie targata Visceral Games arriva anche su PC, non senza qualche polemica

"Continuiamo a far evolvere i nostri giochi man mano che li sviluppiamo, ma di certo non possiamo fare in modo che la versione PC differisca dalle altre in modo sostanziale. Non stiamo provando a creare disparità fra ciò che viene offerto agli utenti, vogliamo anzi che tutti possano fruire della medesima esperienza." Sono state queste le parole pronunciate dal producer Steve Papoutsis per difendere l'operato di Visceral Games, ferocemente criticato dopo la notizia secondo cui la versione PC di Dead Space 3 si sarebbe basata sull'edizione console, rinunciando dunque a feature grafiche avanzate. Necromorfi in alta risoluzione Al di là della discutibilità di tali argomentazioni, abbiamo voluto provare con mano il gioco per capire quanto siano fondate le polemiche e quale prospettiva sia il caso di considerare per le produzioni tripla A multipiattaforma da qui in avanti. La storia di Isaac Clarke è ben nota ai fan della serie: dopo essersi trovato suo malgrado a combattere i Necromorfi durante una missione di salvataggio e aver quasi perso il senno nel tentativo di annientarne la fonte d'energia, l'ingegnere elettronico appare in questo terzo capitolo con un atteggiamento lucido ma rassegnato... almeno finché alcuni eventi non lo portano a buttarsi di nuovo a capofitto in una missione estremamente rischiosa, che però potrebbe consentirgli davvero di distruggere il Marchio e fornire una nuova speranza all'umanità.

Non abbiate dubbi

Si temeva un'eccessiva svolta action per Dead Space 3, anche considerando l'implementazione della modalità multiplayer cooperativa. Be', possiamo dire senza timore di smentita che in nessun modo l'esperienza appare "svilita" rispetto agli episodi precedenti, il secondo in particolare, e anzi sono state effettuate scelte intelligenti e sensate per inquadrare nel migliore dei modi questa nuova feature, che alla fine dei conti si pone a vantaggio della rigiocabilità. Necromorfi in alta risoluzione Affrontare la già corposa campagna in single player e poi rigiocarla insieme a un compagno online ci consente infatti di scoprire sfaccettature nuove, accedere a missioni secondarie e vedere la realtà alternativamente con gli occhi di Isaac Clarke e con quelli di John Carver, quest'ultimo segnato da una serie di traumi che ne hanno minato l'equilibrio psichico. Insomma, la presenza del co-op non toglie nulla al gioco ma anzi lo arricchisce in modo sostanziale, attraverso meccaniche da cui tanti team di sviluppo farebbero bene a trarre ispirazione per il futuro. Diverso è il discorso delle contaminazioni, perché è vero che ci troviamo in sostanza di fronte a un third person shooter, ma è altrettanto vero che un gameplay in stile "survival horror" come quello di Dead Space 3 ha poco a che spartire con gli appostamenti e gli scontri a fuoco con avversari umani, variazione sul tema che si verifica durante le prime fasi della storia e che in verità ci ha lasciato perplessi. Dead Space 3 - Videorecensione Dead Space 3 - Videorecensione

Fuoco e ghiaccio

Per fortuna questa parentesi, introdotta per ovvie esigenze narrative, viene chiusa in fretta e lascia il posto a sensazioni decisamente più familiari, nella forma di basi spaziali dai lunghi corridoi e, nella seconda parte della campagna, distese innevate sul pianeta Tau Volantis, sede del Marchio originale e dunque obiettivo della spedizione a cui Isaac si unisce, seppure inizialmente per altri motivi. In tali frangenti gli elementi che hanno reso celebre Dead Space ci sono tutti: Necromorfi che sbucano all'improvviso da una porta o da una feritoia, facendoci saltare dalla sedia, stuzzicanti puzzle ambientali che prevedono l'uso della stasi e della telecinesi, Necromorfi in alta risoluzione la sensazione di urgenza abilmente trasmessa da un sistema di controllo volutamente macchinoso ma efficace (rimaniamo convinti che un episodio di Resident Evil affidato a Visceral Games non sarebbe affatto una follia) e infine l'importante novità delle armi personalizzabili. Non stiamo parlando dei potenziamenti già visti nei primi due capitoli, bensì di un meccanismo inedito che, in base alle risorse raccolte (e con il discutibile coinvolgimento di eventuali in-app purchase), ci permette di creare strumenti dal nulla, selezionando una base e aggiungendovi delle appendici successivamente upgradabili. L'intenzione era quella di evitare il ben noto fenomeno dei giocatori che utilizzano una sola arma per tutta la durata della campagna, senza neppure considerare delle alternative. Possiamo dire che la soluzione proposta è interessante e funziona molto bene dopo qualche titubanza iniziale, ma che allo stesso tempo i vantaggi del puntare su di un unico dispositivo sono ancora intatti e non potranno che influenzare le nostre scelte. Ancora una volta.
Necromorfi in alta risoluzione

La versione PC

E veniamo infine all'analisi della realizzazione tecnica di Dead Space 3, con particolare riferimento alla versione PC. Il gioco supporta nativamente il controller per Xbox 360 ed è dunque possibile giocare utilizzando lo stesso layout di comandi visto sulla console Microsoft, che per un third person shooter crediamo sia la scelta migliore. Se però volete optare per mouse e tastiera, sappiate che non solo è possibile ma che l'interfaccia è completamente personalizzabile, dunque potrete assegnare le varie azioni ai pulsanti come vi è più comodo. La schermata delle opzioni video ci permette di selezionare la risoluzione, attivare la sincronia verticale e scegliere un mix di impostazioni predefinite per la qualità grafica, da "molto elevata" a scendere. Necromorfi in alta risoluzione Contrariamente a quanto si pensava inizialmente, è però presente anche un menu avanzato tramite cui regolare le singole voci: irraggiamento (bloom), bagliore (glow), profondità di campo (depth of field), SSAO (ovvero l'occlusione ambientale), riflessi schermature (screen space reflections), sfocatura (blur), post-elaborazione (post processing), motion blur, flare, distorsione, qualità illuminazione, accumulo illuminazione, texture dinamiche, antialiasing, qualità ombreggiatura (shader quality), qualità ombre e infine filtro anisotropico. Un bel po' di opzioni, vero? Manca purtroppo il supporto alle DirectX 11, e qui c'è da fare un piccolo ragionamento sul futuro dei titoli multipiattaforma su PC. Se infatti finora è andata com'è andata, con ben pochi team di sviluppo disposti a impiegare risorse per supportare le ultime librerie Microsoft, con l'uscita delle console nextgen la situazione cambierà inevitabilmente e gli utenti Windows non potranno che beneficiarne, quale che sia la piattaforma di riferimento. Quanto al discorso degli asset, nello specifico le texture, queste sono tratte dalla versione console di Dead Space 3 e non vantano dunque un alto livello di definizione, anzi nelle inquadrature ravvicinate appaiono generalmente poco dettagliate. Il rovescio della medaglia è un frame rate che raggiunge i 120 (centoventi) frame al secondo, alla risoluzione di 1920 x 1080 pixel e con le impostazioni grafiche su "molto elevato", con la configurazione di prova. Della serie "chi si accontenta, gode".

Dead Space 3 si conferma un ottimo survival horror anche su PC e smentisce per molti versi le critiche che volevano un porting da "minimo sindacale", privo di opzioni avanzate per la grafica e magari anche male ottimizzato. Il gioco non supporta le DirectX 11, questo è vero, e le texture sono le stesse viste su Xbox 360 e PlayStation 3, dunque prive del livello di dettaglio visto in titoli nati sulla piattaforma Windows. Allo stesso tempo, però, il gran numero di regolazioni presenti e la "leggerezza" dell'engine rendono l'esperienza fruibile senza problemi anche su configurazioni non al top, a tutto vantaggio dell'accessibilità del prodotto. Alla fine dei conti stiamo pur sempre parlando di un eccellente terzo capitolo per la serie di Visceral Games, che al di là di qualche idea meno brillante si conferma un acquisto imperdibile per i fan.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Gameplay all'altezza delle aspettative
  • Direzione ineccepibile
  • Il co-op è un valore aggiunto
  • Tante regolazioni grafiche...

Contro

  • ...ma texture "standard" e niente DirectX 11
  • Gli scontri a fuoco con gli umani lasciano a desiderare
  • Il tenore degli enigmi è un po' calante

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore AMD Phenom II X4 955
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 8
  • Requisiti Minimi
  • Processore da 2,8 GHz
  • 1 GB di RAM (Windows XP, 2 GB di RAM (Windows Vista, Windows 7)
  • Scheda video NVIDIA GeForce 6800, ATI Radeon X1600 Pro
  • 10 GB di spazio libero su hard disk
  • Sistema operativo Windows XP SP3, Windows Vista SP1, Windows 7