9.0

Redazione

8.6

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Guacamelee!Luchador dell'altro mondo 22

Dopo Tales from Space, DrinkBox Studios torna su PSN con un metroidvania tutto ispirato alla cultura e al folklore messicano

A prescindere dalle problematiche e dai difetti di un Paese, vivendo per anni e anni all'estero non si può non sentire la mancanza della propria terra d'origine. Lo sa bene Augusto Quijano, animatore cresciuto nello Yucatán e attualmente assunto dallo sviluppatore canadese DrinkBox Studios. La poca visibilità di una console come PlayStation Vita non ha permesso al team di guadagnare la giusta notorietà nel pubblico di massa con l'ottimo Tales from Space: Mutant Blobs Attack, ma l'ispirazione per il loro nuovo gioco è nata proprio da Quijano e dalla sua nostalgia per le tradizioni messicane. Luchador dell'altro mondo A una prima occhiata Guacamelee! è proprio questo: un esplosivo omaggio alla terra dei luchador e delle pignatte, dei gruppi mariachi e dei nachos, ma soprattutto del Día de Muertos, il tradizionale giorno dei morti che in questo titolo è alla base della trama e di tante idee di gameplay. Un frullato tra cultura popolare, usanze e folklore che, a sorpresa, fa da sfondo a quello che è senza ombra di dubbio uno dei metroidvania più divertenti, vivaci e originali degli ultimi anni.

Tra maschere, tortillas e suplex

Poco distante dal piccolo villaggio di Pueblucho vive Juan, un omaccione che passa le sue monotone giornate tra lavoro e siesta, anche se sotto sotto ha da anni una cotta per la figlia di El Presidente. Avrete già capito dove tutto va a parare. A dare un senso alla nostra storia ci pensa infatti Carlos Calaca, un charro che, dopo aver venduto l'anima al diavolo ed essere diventato uno scheletro, non ha trovato niente di meglio da fare che rapire la bella ragazza per sacrificarla e congiungere il regno dei vivi con quello dei morti. Luchador dell'altro mondo Nel tentativo di salvare la sua amata, Juan le prende di santa ragione e viene spedito dritto dritto nell'aldilà, dove si trasforma in un temibile luchador e ottiene le abilità necessarie a cominciare un viaggio che lo porterà a compiere la sua vendetta. Da subito si nota quindi come gli sviluppatori siano riusciti a caratterizzare e a dare forte personalità a un cliché banale quanto quello della damigella in pericolo. In un metroidvania 2D tra gli aspetti più importanti ci sono senza dubbio la mappa e il mondo di gioco: i percorsi devono essere articolati, ma mai dispersivi né troppo lineari, devono stimolare all'esplorazione senza però far crollare il ritmo. Pur non offrendo una mappa gigantesca e peccando forse un po' nella quantità di aree segrete e missioni secondarie, DrinkBox ha dimostrato di aver fatto i compiti a casa, e trovare una virgola fuori posto nel level design di Guacamelee! è davvero un'impresa. Luchador dell'altro mondo Andando avanti nell'avventura è evidente l'ispirazione ai classici, ma anche ad esponenti più recenti o meno blasonati, tanto che alcune scelte di design dimostrano una chiara influenza da parte di Cave Story. Mostrando costantemente il prossimo obiettivo, la mappa rende pressoché impossibile perdersi, mentre le varie zone diventeranno accessibili man mano che si ottengono nuove abilità: dal doppio salto alla corsa sui muri, passando per una testata in grado di frantumare delle pareti o per la capacità di infilarvi all'interno di stretti cunicoli. Le speciali statue da cui è possibile ottenere queste abilità hanno le sembianze dei Chozo di Metroid, quasi fosse un omaggio al franchise che più ha influenzato la nascita e la realizzazione del gioco. Oltretutto si tratta soltanto di uno dei tantissimi riferimenti e cameo nascosti qua e là negli scenari: da Castle Crashers, Super Mario, Viva Pinata, Journey, tutti così palesi eppure tutti inseriti in maniera assolutamente coerente all'interno dell'ambientazione, al punto che scovarli diventa un vero e proprio gioco nel gioco.

Trofei PlayStation 3

Quello di Guacamelee! è un Platino tutt'altro che facile da conquistare. Nonostante molti Trofei vengano sbloccati semplicemente andando avanti nella storia e ottenendo nuove abilità, alcuni di questi richiedono di terminare il gioco in modalità Difficile, raccogliere ogni singolo scrigno nascosto nella mappa e portare a termine dei dungeon segreti talmente ostici da ricordare i livelli più cattivi di Super Meat Boy.

Guarda tutti i trofei

Sberle messicane

Dove Guacamelee! si allontana dagli altri metroidvania è però nel sistema di combattimento, intuitivo eppure in grado di dare parecchia soddisfazione. Qui le contaminazioni dal genere beat'em up si notano nella possibilità di incatenare combo, prese aeree e tecniche di wrestling con una semplicità disarmante: con un montante si può scaraventare un nemico in aria e riempirlo di pugni, prima di poterlo afferrare con una presa e schiacciarlo sul pavimento, portando in pochi attimi il contatore delle combo alle stelle. Tecniche speciali come testate, suplex e panciate si attivano semplicemente combinando un unico tasto con una specifica inclinazione dello stick analogico, rendendo l'azione ancora più fluida e immediata. Luchador dell'altro mondo I nemici, anche quelli più comuni, variano parecchio nei pattern d'attacco, mentre nelle fasi più avanzate sono addirittura coperti da scudi colorati che possono essere infranti solo da una mossa specifica. I boss poi sono esilaranti, includendo streghe ammiccanti, cowboy con la testa in fiamme e fieri giaguari antropomorfi. Se un ottimo lavoro è stato fatto nel sistema di controllo e di combattimento, lo sviluppatore canadese ha riposto altrettanta attenzione anche verso la componente platform, sempre più importante man mano che si procede nel gioco e si ottengono nuove abilità. Una di queste permette di passare in qualsiasi momento tra il mondo dei vivi e quello dei morti, modificando lo scenario circostante e dando il via libera per alcune sequenze puzzle platform davvero diaboliche. Mai eccessivamente frustrante, Guacamelee! ammorbidisce i momenti da trial and error grazie a un respawn istantaneo che, tranne rare eccezioni, fa riapparire Juan sull'ultima piattaforma in cui si trovava. Luchador dell'altro mondo Non c'è game over, insomma, e il gameplay fluido, veloce e immediato del gioco stimola anzi allo speedrun anche nei momenti più delicati. Il supporto al cross-buy e cross-save tra PlayStation 3 e Vita, così come l'opzione cooperativa (solo locale e solo su PS3) sono sicuramente una gradita aggiunta, ma è grazie alla notevole cura per i dettagli che DrinkBox Studios ha realizzato uno dei più sgargianti, folli e divertenti giochi su PSN. Guacamelee! è un tripudio di colori, sorprese e buffe musiche mariachi, e l'azzeccata localizzazione italiana riesce a mantenere vivo tutto l'humour delle battute originali (nonostante uno scivolone fatto con la pagina "Move List" diventata letteralmente "Sposta Lista"). Se si ignorano le missioni secondarie, le aree segrete e i Trofei da sbloccare, la storia principale si può portare a termine in meno di cinque ore. Un po' poco, potrebbe obiettare qualcuno, ma dopotutto è la qualità che conta, e in queste poche ore il team di sviluppo è riuscito a mantenere sempre alto il ritmo, introducendo continuamente nuove meccaniche ma dando al giocatore abbastanza tempo per giocare e divertirsi con ognuna. Guacamelee - Trailer del gameplay Guacamelee - Trailer del gameplay

Dopo i due Tales from Space, Guacamalee! rappresenta l'ultimo elemento di una tripletta perfetta, arricchendo ulteriormente il portfolio di uno sviluppatore ormai maturato e che adesso merita le attenzioni di un'utenza più ampia. L'avventura di Juan è una frenesia di colori, citazioni, personaggi fuori di testa e ceffoni dritti in faccia, ma nella sua autoreferenzialità è anche un gioco assolutamente unico. Chi poi ritiene che cinque ore siano troppo poche dovrebbe ricordare Metroid Fusion, ancora oggi considerata una delle pietre miliari del genere nonostante la sua scarsa durata.

Vincenzo Lettera

Pro

  • Ottimo sistema di combattimento e sequenze platform
  • Graficamente carinissimo
  • Breve ma senza alcun calo di ritmo
  • Le sorprese e i cameo sono tantissimi

Contro

  • Peccato per quell'unico slot di salvataggio
  • Opzione cooperativa poco sfruttata