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Redazione

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Sid Meier's Ace PatrolBarone Rosso non ti temo 2

Il papà di Civilization sceglie le battaglie aeree della Grande Guerra come scenario per il suo primo gioco pensato appositamente per il mercato mobile

Che si tratti di Peter Molyneux e del suo Curiosity, dei folli giochi retrò di Jeff Minter, o del tentativo di Ron Gilbert di dire la sua nel genere dei puzzle match-3, quando un nome famoso realizza un progetto originale per il mercato mobile non può non destare le attenzioni degli appassionati. Alla lista si è aggiunto in questi ultimi giorni Sid Meier, lo storico game designer dietro a franchise come Civilization e Pirates!, che senza troppe anticipazioni ha realizzato Ace Patrol, uno strategico free-to-play interamente incentrato sul combattimento tra aerei d'epoca. Se alcuni sviluppatori approfittano di interfacce tattili e progetti a basso rischio per sperimentare meccaniche ed esperienze completamente nuove, l'impressione è che Meier abbia invece voluto solcare cieli più familiari, traendo ispirazione da idee già collaudate e mescolandole assieme per dar vita a un'esperienza in fin dei conti inedita.

Asso sparatutto

Le battaglie aeree che hanno segnato la Prima Guerra Mondiale rappresentano lo scenario scelto dal team Firaxis per il suo primo gioco originale ad essere pubblicato su App Store. La versione gratuita permette di accedere alla prima parte della campagna inglese, una sorta di corposo tutorial che dà la possibilità di farsi un'idea concreta delle regole e di familiarizzare con il tipo di sfida che viene riproposto, bene o male sempre allo stesso modo, nei capitoli a pagamento. Chi vuole può infatti sbloccare il resto della campagna inglese, oltre a quella dei tedeschi, degli statunitensi e dei francesi. Le missioni si dividono generalmente tra offensive e difensive, col giocatore che è chiamato a scortare dirigibili, difendere una base alleata, inseguire una pattuglia di ricognizione nemica o pianificare devastanti attacchi a sorpresa in territorio ostile. Barone Rosso non ti temo Lo sviluppatore ha insomma provato ad arricchire e variare la formula alla base di ciascun livello, ma nonostante questo l'unica vera differenza tra una fazione e l'altra sembra essere puramente estetica: sia che ci si trovi a guidare uno squadrone tedesco o un gruppo di ricognitori britannici, gli obiettivi del giocatore sono sempre gli stessi, così come simili sono le caratteristiche e le abilità dei diversi aerei da battaglia. A rendere interessante Ace Patrol ci pensa però un set di regole e meccaniche che uniscono gli scontri aerei già visti in SteamBirds con la complessità di una mappa a esagoni, tipica invece di wargame e giochi da tavolo. Chi ha giocato lo strategico di Andy Moore noterà sicuramente un gran numero di somiglianze, ed è davvero difficile credere che lo stesso Meier non ne abbia attinto a piene mani: a differenza di SteamBirds, tuttavia, lo scenario 3D e la struttura in caselle hanno permesso a Firaxis di elaborare un sistema più articolato e complesso, più simile a una partita a scacchi. Nel proprio turno, il giocatore deve scegliere in quale casella spostare ciascuno dei propri aerei, utilizzando particolari acrobazie per eseguire inversioni di rotta, cambiare altitudine o aumentare la propria velocità; le tecniche di volo che è possibile utilizzare in ciascun turno cambiano a seconda dell'orientamento dell'aereo o della sua altitudine, spingendo così a riflettere su ogni mossa e sulle conseguenze che questa avrà nei turni successivi. Se inizialmente ci si limita ad allineare la traiettoria delle proprie unità alla coda dei nemici, già dopo pochi livelli diventa infatti fondamentale anticipare le mosse dell'avversario, cercare di intuire quale sarà la sua manovra successiva e neutralizzarla prima che lui sia in grado di entrare in traiettoria. Barone Rosso non ti temo Il tutto tenendo anche in considerazione eventuali handicap o elementi dello scenario, come le nuvole nelle quali nascondersi o le basi terrestri impegnate a bersagliare tutti i nemici a portata di tiro. Riuscire a portare a termine un livello senza subire alcun danno è una soddisfazione enorme, ma gli amanti delle sfide possono scegliere tra cinque livelli di difficoltà che rendono l'intelligenza artificiale dell'avversario ancora più battagliera e imprevedibile; con l'aumentare della difficoltà aumenta anche il moltiplicatore dei punti guadagnati a missione completata, coi quali sbloccare nuovi aerei, potenziamenti e tecniche di volo aggiuntive. Va detto che tutti questi elementi di gioco vengono presentati in maniera poco graduale e attravero menù confusi e non molto eleganti, col rischio che l'utente si trovi inizialmente disorientato e necessiti di diverse missioni per familiarizzare con ogni elemento dell'interfaccia. Nel momento in cui scriviamo Firaxis ha finalmente corretto i problemi che rendevano impossibile giocare online, permettendo ora di sfidarsi in più match asincroni contemporaneamente. Le modalità attualmente disponibili si rifanno in un modo o nell'altro alle missioni single-player, ma anche in questo caso, sotto sotto, si assomigliano tutte tra loro: in Cattura la Bandiera bisogna abbattere per primi l'aerostato nemico, mentre in Informazioni Chiave viene chiesto di fotografare il quartier generale avversario; in Vittoria improvvisa bisogna abbattere per primi uno degli aerei nemici, ma più interessante è Asso contro Asso, nel quale uno dei due giocatori si trova in inferiorità numerica ma con unità più potenti. Volendo è possibile anche sfidare un amico in locale, ma passare l'iPad a ogni turno cercando di nascondere le proprie mosse all'avversario si rivela fin da subito una pratica scomoda e noiosa. Sid Meier's Ace Patrol - Il trailer di lancio Sid Meier's Ace Patrol - Il trailer di lancio

Mescolando assieme l'idea alla base di SteamBirds con la struttura tipica dei wargame su mappa esagonale, Sid Meier è riuscito a proporre su dispositivi iOS uno strategico originale e profondo, coinvolgente e articolato. Corretti i bug che affliggevano la modalità in rete, l'unico difetto importante di Ace Patrol resta purtroppo la poca varietà nelle missioni delle quattro campagne single-player: poco importa se il giocatore deve difendere o attaccare, scortare un aereo o tendere un'imboscata, perché alla fine della fiera ci si ritrova coinvolti in battaglie aeree tutte simili, dimenticandosi spesso dell'obiettivo iniziale.

Vincenzo Lettera

Pro

  • Meccaniche strategiche originali e divertenti
  • Un gran numero di tecniche e potenziamenti da sbloccare
  • Multiplayer asincrono e in locale

Contro

  • La varietà delle missioni è solo apparente
  • Ci vuole un po' a familiarizzare con l'interfaccia