7.3

Redazione

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Mighty Switch Force! 2Burn baby, burn! 6

Patricia è tornata, solo che ora fa il pompiere: è l'unica cosa che è cambiata in questo sequel?

Fin dal suo esordio su Nintendo DSi, la serie "Mighty" di WayForward ha dimostrato potenzialità eccezionali. Se Mighty Flip Champs! e Mighty Milky Way erano già ottimi titoli, è stato Mighty Switch Force! a consacrare l'abilità in fatto di level design dei ragazzi di Valencia: Burn baby, burn! alla fin fine, Mighty Switch Force! era solo quello, un concentrato di level design. Con un character design adorabile. E un utilizzo del 3D piuttosto ingegnoso. Okay, c'era qualcosa di più a rendere irresistibile quel buffo ibrido tra un puzzle e un platform, al punto da convincere Nintendo a farlo convertire per Wii U sotto forma della versione Hyperdrive Edition in alta risoluzione. Un porting che risolveva qualche problema, a cominciare dalla scarsa longevità del titolo originale: aspettarsi un'ulteriore evoluzione con questo Mighty Switch Force! 2 era lecito, ma le cose non sono andate tutte per il verso giusto...

D.I.A.F.

Appesa al chiodo la divisa da poliziotta, la protagonista della serie, Patricia Wagon, ne indossa una nuova: quella da pompiere. È il suo nuovo lavoro, e di conseguenza c'è una pompa a sostituire la pistola laser del primo Mighty Switch Force! mentre l'origine dei suoi guai è rimasta la stessa, le sorelle Hooligan. In questo sequel, però, non dovremo arrestarle, bensì salvarle dagli incendi in cui sono rimaste intrappolate. La pompa, quindi, diventa la nostra nuova bacchetta magica: ci permette di spegnere focolai ed eliminare alcuni nemici, ma anche di distruggere alcuni blocchi di fango, sciogliendoli, o di spingere alcuni mostriciattoli in trappola. Burn baby, burn! Svolge quindi più o meno la stessa funzione della pistola laser nel primo episodio, sottolineando subito la prima caratteristica sia positiva sia negativa di Mighty Switch Force! 2, e cioè che a tratti è tanto, troppo simile al suo prequel. I nuovi rompicapi sono ingegnosi, ma il gioco sembra quasi introdurli appena, per poi riproporli soltanto durante le battute finali, proprio quando stanno per diventare davvero interessanti. Tra i nuovi enigmi, ci sono piaciuti in particolare quelli che richiedono di creare un percorso attraverso cui far scivolare il getto d'acqua della nostra pompa, in modo che raggiungano un punto ben preciso. Tutti gli altri, però, li abbiamo già visti nel primo Mighty Switch Force! e dobbiamo ammettere di essere rimasti abbastanza delusi dalla mancanza di creatività dimostrata da WayForward. I blocchi di legno verso cui indirizzare i nemici infuocati? Già visto. Alcuni stage sembrano addirittura copiati sprite per sprite dal prequel, e a un fan della serie basterà un'occhiata per risolvere gli enigmi apparentemente più complicati.

Mighty Switch Force! 2 è un eccelso esempio di game design, ma è troppo simile al precedente episodio

Breve ma intenso

Torna naturalmente anche la possibilità di spostare alcuni blocchi premendo il tasto dorsale del Nintendo 3DS, ma anche in questo caso si tratta di una feature già vista e abbondantemente utilizzata nel prequel, e che in Mighty Switch Force! 2 perde presto mordente e originalità. Per fortuna, i primi livelli dell'avventura danno per scontato che il giocatore sappia già a cosa stia andando incontro, di conseguenza la loro complessità e il livello di difficoltà generale sono un po' più elevati rispetto all'incipit del primo Might Switch Force! Burn baby, burn! I neofiti potrebbero restare un po' spiazzati, ma è tutto molto chiaro e nel giro di pochi minuti si capisce subito come utilizzare la pompa e risolvere i vari rompicapo che, assemblati in sequenza, formeranno i livelli più intrigati. Ciò nondimeno, Mighty Switch Force! 2 si trascina con sé il peggior difetto del prequel: la durata. Anche in questo caso abbiamo a che fare con sedici livelli, e se si conoscono già le meccaniche della serie e la filosofia dei suoi puzzle, bastano poco meno di tre ore per completarli tutti. Ad aumentare la longevità ci dovrebbero pensare i neonati nascosti in ogni livello, da mettere in salvo... a pedate, e l'idea un po' retrò di completare nuovamente ogni stage con il semplice scopo di battere il proprio record. Il problema è che non c'è una leaderboard che permetta di confrontarlo con i tempi degli altri giocatori, quindi diventa un'operazione abbastanza fine a sé stessa. Nulla da dire, invece, sul versante tecnico: anche questa produzione WayForward colpisce per la grande cura riposta nella realizzazione tecnica un po' vintage: sprite coloratissimi e ben animati, musichette coinvolgenti e piene di brio, illustrazioni accattivanti e personaggi simpaticissimi.

Mighty Switch Force! 2 è l'ennesima piccola perla firmata WayForward, che però non ci sentiamo di raccomandare a chi ha già giocato e completato il primo episodio. Nonostante il prezzo molto contenuto per un eccelso esempio di game design, la sensazione di già visto è fin troppo ricorrente per tutti i sedici livelli di gioco, e questo inficia pesantemente sia il piacere di risolvere i vari puzzle che la loro stessa difficoltà. A chi non conosce la serie, invece, non possiamo che consigliare questo acquisto nell'eShop, valida alternativa al primo episodio: a tratti sembra lo stesso gioco con un aspetto leggermente diverso, ed è un peccato perché se WayForward fosse stata un po' più coraggiosa e creativa con le nuove feature, seppur poche, ci saremmo trovati di fronte al suo Mighty migliore.

Christian La Via Colli

Pro

  • Level design eccellente
  • Prezzo contenuto
  • Aspetto delizioso, ottimo effetto 3D

Contro

  • Fin troppo simile al precedente
  • Un po' troppo breve
  • Si è persa la sensazione di novità