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Redazione

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Armored Core: Verdict DayV per Verdetto 36

A un anno di distanza dall'uscita di Armored Core V, ecco la tradizionale "espansione stand alone"

Per il videogiocatore medio, quella con Armored Core è sempre stata una relazione complicata. Il perché è presto detto: gli sviluppatori di From Software hanno l'innegabile talento di saper costruire un'idea e renderla appetibile a chi decide di abbracciarla fino in fondo, il punto è che questo percorso si rivela quasi sempre accidentato, pieno di spigoli e scossoni su cui è davvero difficile chiudere un occhio; e il nuovo Armored Core: Verdict Day non fa eccezione. V per Verdetto Avevamo lasciato il franchise lo scorso anno con un episodio sicuramente valido sul fronte della "passione", con mech ampiamente personalizzabili, tante armi e componenti da sbloccare e acquistare, nonché una struttura multiplayer di ampio respiro; ma zoppicante sul fronte della "ragione", visto che per fruire dell'esperienza bisognava muoversi all'interno di un'interfaccia concepita dannatamente male, viziata da tempi di caricamento extra per la sincronizzazione con i server, e una volta in gioco fare i conti con una assurda limitazione territoriale per gli utenti online e un comparto tecnico al di sotto delle aspettative, peraltro soggetto a frequenti cali nel frame rate. Un diamante grezzo? Non abbiamo dubbi che i fan della serie si siano divertiti con Armored Core V e abbiano avuto l'entusiasmo e la pazienza di sviscerarne i pregi, che solitamente vengono a galla sulla lunga distanza. Ebbene dunque, cosa hanno pensato di fare i ragazzi di From Software per Verdict Day? La risposta vi sconvolgerà.

Una ceppa di min...

No, no, stiamo scherzando. Pur ponendosi come il tradizionale "update" di un episodio propriamente detto, in questo caso il quinto, Armored Core: Verdict Day mette sul tavolo una serie di novità interessanti, che rispondono a precise esigenze e arricchiscono ulteriormente gameplay e struttura. In primo luogo si è pensato di trasformare l'intero scenario globale in un mondo online persistente diviso in fazioni, che si affrontano all'interno dei vari territori al fine di controllarli. V per Verdetto Al primo avvio, ci viene chiesto di selezionare un team proprio nell'ottica di partecipare a queste sortite e contribuire alla causa, dunque bisogna fare un po' di gavetta e mettersi a disposizione come mercenari in partite cooperative, il tutto al fine di guadagnarsi un posto in squadra e partecipare ad azioni corali che sanno essere coinvolgenti e spettacolari, soprattutto quando i componenti del party hanno un minimo d'esperienza. Durante i nostri test, il matchmaking si è rivelato veloce ed efficiente, mettendoci in contatto con varie realtà e gradi di abilità, all'interno di missioni che spesso e volentieri si concludevano con un successo e una bella somma di denaro a suggellare inedite alleanze. Chi non si sente incline al lavoro di squadra, tuttavia, non disperi: il gioco consente a un certo punto di creare dei bot che possono svolgere un ruolo di supporto in battaglia. Si tratta, nello specifico, di unità che rispondono a determinati schemi comportamentali, che volendo possiamo regolare nei dettagli o impostare partendo da alcuni preset. E poi c'è sempre la campagna in single player, composta stavolta da qualcosa come sessanta missioni che però si rivelano ben presto abbastanza limitate e ripetitive, nonché simili a quanto già visto in Armored Core V. Chi si lascerà conquistare dall'insalata a base di mech preparata da From Software verrà inoltre premiato dallo sblocco di una ulteriore modalità per soli esperti, con modificatori tali da rendere ogni livello un vero e proprio incubo.
Armored Core: Verdict Day - Videoanteprima TGS 2013 Armored Core: Verdict Day - Videoanteprima TGS 2013

Armored Core: Verdict Day vanta una struttura solida, specie online, insieme però ai difetti di sempre

Trofei PlayStation 3

I cinquanta Trofei (più il Platino) contenuti in Armored Core: Verdict Day presentano vari livelli di approfondimento: si comincia con quelli, più banali, ottenibili semplicemente portando a termine determinate azioni per la prima volta, proseguendo però con obiettivi più complessi e articolati, che prevedono ad esempio la distruzione di determinati tipi di mech.

Guarda tutti i trofei

Ok, ma il resto?

Torniamo al discorso di partenza sull'idea e sul renderla appetibile, perché con Armored Core: Verdict Day gli sviluppatori hanno fatto proprio questo, ovvero hanno continuato a lavorare sul cuore dell'esperienza, a inserire nuovi elementi, nuovi oggetti, nuove armi, nuove personalizzazioni, tanto da rendere la modifica del mech una vera e propria arte, da mettere a punto secondo precise esigenze prima di affrontare una missione. V per Verdetto Si può decidere di montare una mitragliatrice o un fucile di precisione, un fucile d'assalto o un cannone laser, selezionare per le spalle un lanciamissili a ricerca o normale, cambiare braccia, testa, torso e gambe per assecondare necessità di maggiore resistenza o mobilità, lasciando poi che l'engine traduca le varie combinazioni in un design d'impatto. Insomma, c'è grande spessore in questi frangenti e c'è la nuova struttura per il multiplayer online di cui abbiamo appena parlato, con in più i vari risvolti tesi ad aumentare la longevità del prodotto. Eppure nulla è stato fatto per migliorare l'interfaccia e renderla più comprensibile e snella: i caricamenti a ogni passaggio nei menu sono sempre presenti e affievoliscono, per forza di cose, l'entusiasmo di esplorare quanto il gioco ha da offrire nelle varie voci. Ci sono inoltre problemi con la gestione della visuale quando i bersagli si avvicinano, un inspiegabile rifiuto nel rendere disponibili le opzioni durante una missione (bisogna necessariamente tornare alla schermata di partenza...) e un comparto tecnico che, pur immune dai vistosi cali del frame rate che caratterizzavano Armored Core V, non ha davvero nulla a che vedere con ciò che ci si aspetterebbe da un titolo del genere, in quanto è tutto davvero troppo sporco e gli scenari corrispondono perfettamente alla descrizione di "lande desolate", con pochi elementi composti da pochi poligoni.

Armored Core: Verdict Day è una produzione che sa un po' di compromesso, come se gli sviluppatori avessero dovuto scegliere quali elementi del quinto capitolo migliorare e quali invece lasciare inalterati, col risultato di puntare tutto sul "core" e fornire (giustamente?) maggiori sfaccettature ai fan della serie, che già ne conoscono i meccanismi e dunque non si scandalizzeranno di fronte a un'interfaccia così farraginosa e a un comparto tecnico che rimane mediocre nonostante la presenza di un frame rate finalmente stabile. Un "more of the same", insomma, che non risponde all'esigenza di sdoganare Armored Core presso il grande pubblico: per quello bisognerà magari attendere l'approdo sulla prossima generazione di console.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Struttura online migliorata, più ricca e sfaccettata
  • Nuove aggiunte in termini di armi e componenti
  • Campagna in single player molto corposa e con vari extra...

Contro

  • ... ma l'azione è spesso ripetitiva e limitata
  • Interfaccia pessima, caricamenti fra un menu e l'altro
  • Grafica fluida, ma sporca e poco dettagliata