Nessuno può fermare Lo Wang  29

A Lo Wang i mostri piacciono solo al sangue

Digital Delivery: Steam Prezzo: 24,99

Gli shooter vecchia scuola hanno ancora qualcosa da dire, come dimostra l'ondata di remake che ci sono piovuti addosso in questi mesi. Omaggi ed evoluzioni di vario genere che includono anche Shadow Warrior, remake in chiave moderna dell'omonimo shooter targato 3D Realms. Dell'originale qui troviamo lo stile, le abitazioni squadrate, la barra della vita, le aree segrete, il combattimento concitato e la violenza. Ma non troviamo i veicoli, sostituiti, in un remake che cambia parecchi elementi, dal sistema evolutivo del personaggio e da un sistema di movimento potenziato che include rapidi scatti, schivate prodigiose e atterraggi da marzialista. Tutti elementi che vanno ad alterare il gameplay in senso assoluto ma che risultano particolarmente efficaci se combinati con la spada la quale è protagonista anche della trama e, combianta con i poteri di cura e alle spinte telecinetiche, riporta alla mente l'immortale Jedi Knight.

Nel nuovo Shadow Warrior la lingua di Lo Wang è meno tagliente ma la sua katana ha un filo perfetto

Come get some Wang

Shadow Warrior non ha un impianto narrativo da kolossal, ma riesce comunque a sorprendere grazie a scenette e battute azzeccate che vivono ancora una volta di stereotipi orientali, doppi sensi e di quella carica dissacrante che ha reso memorabili i titoli targati 3D Realms. Non c'è il numero impressionante di frasi che Lo Wang proferiva nel titolo originale e la volgarità generale è inferiore, anche grazie ai metariferimenti di un protagonista consapevole di essere immerso nei cliché, ma non mancano i biscotti della fortuna, qualche intermezzo narrativamente più forte e un'apertura rock da ovazione. La trama è funzionale a questa impostazione sopra le righe, non cerca di sorprendere ma si accontenta di intrattenere il giocatore ricorrendo spesso e volentieri a citazioni. Il protagonista, summa degli stereotipi degli attori d'azione occidentali e orientali, deve recuperare una spada e per farlo è costretto a sconfiggere scagnozzi armati e orde di demoni. Un compito impossibile per un umano, a meno che questi possa usare poteri speciali che gli sono concessi da un demone decisamente atipico. Ed è quest'ultimo che, oltre a giustificare l'acquisizione di abilità mistiche da parte del protagonista, ci guida nella comprensione di quello che sta accadendo. E lo fa con ironia e dialoghi azzeccati, egregiamente doppiati in inglese e supportati da sottotitoli in italiano, che si alternano alle battute del protagonista creando il perfetto mix di azione anni ottanta.

Il tutto arricchito da una buona dose di splatter che in Shadow Warrior è un elemento centrale dell'esperienza. La testa degli avversari può essere usata come un'arma, le appendici dei nemici esplodono in una nuvola di sangue e, cosa ancora più importante, la spada trita demoni e umani come fossero carote sul tavolo di Gordon Ramsey. Una componente splatter spettacolare, resa digeribile dallo stile grafico e dal piglio grottesco che, come il sistema di movimento, va a sommarsi agli elementi che rendono la spada l'arma capace di dare maggiore soddisfazione. D'altronde gli stessi sviluppatori hanno affermato che sarebbe stato possibile finire il gioco con la sola katana e l'affermazione si è rivelata veritiera sebbene le altre armi consentano comunque di abbattere nemici in quantità e siano fondamentali per innescare a distanza barili e altri elementi esplosivi che permettono di uccidere o indebolire interi gruppi di nemici. In ogni caso, l'unico vero difetto di questo approccio emerge nei combattimenti con i boss classici, creature di grossa taglia che non subiscono gli effetti di svariate abilità e devono essere colpite più volte senza che questo produca effetti visibili. Ma se non altro, nella maggior parte dei casi, i mostri di fine livello evocano creature, attraversano diverse fasi e in qualche caso sono spettacolari visivamente salvando l'esperienza da uno sgradevole appiattimento.

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L'importante è combattere

Shadow Warrior è una sorta di enciclopedia degli shooter d'epoca con armi da fuoco che vomitano colpi in quantità, poteri curativi, poteri offensivi, aree segrete a profusione, spade e barili esplosivi in ogni dove. L'evoluzione del personaggio si struttura attraverso tre alberi separati le cui voci possono essere sbloccate attingendo da tre risorse ben distinte. I potenziamenti delle armi richiedono denaro mentre le abilità si basano sul karma e i poteri su cristalli del Ki. Questi ultimi, tra l'altro, rendono l'esplorazione fondamentale, al pari del denaro e delle svariate aree segrete dedicate all'originale Shadow Warrior, non essendo reperibili in altro modo se non cercandoli.

Il Karma, invece, può essere sia trovato esplorando sia guadagnato combattendo con lo stile delle uccisioni che può garantire bonus. Molte delle abilità richiedono più di un grado per diventare efficaci mentre i potenziamenti delle armi lo sono da subito, aumentando nettamente i danni delle armi da fuoco e trasformando anche la pistola in una macchina di morte a ripetizione. L'unica arma che inizialmente non permette di installare add-on è la spada ma questa, come anticipato, può contare su un sistema di movimento studiato appositamente per renderla utilizzabile anche con i nemici che colpiscono a distanza e, inoltre, può essere potenziata attraverso alcune abilità specifiche che la rendono estremamente pericolosa. E, ovviamente, lo è ancora di più se combinata con i poteri di controllo, che includono mosse capaci di stordire e atterrare i nemici, o con i poteri di cura e protezione che consentono di avvicinarsi anche alle creature più pericolose. Per attivare questo tipo di poteri è necessario premere due volte un tasto direzionale, diverso per ogni abilità, e tenere premuto uno dei due tasti del mouse. Un sistema intuitivo anche se non sempre comodo. Lanciare, infatti, un affondo caricato con il Ki, mossa decisamente potente, richiede la doppia pressione del tasto "avanti" e questo rende complicato attivare l'abilità mentre si sta indietreggiando.

In ogni caso, tra doppie armi e potenziamenti dello scatto, c'è spazio per affinare la propria abilità nel combattimento e questo è fondamentale per superare una certa ripetitività dovuta sia alla scarsa varietà dei tipi di avversario sia alla componente estetica del titolo. Shadow Warrior, d'altronde, è talmente fedele all'originale da ricalcarne anche la ruvidezza estetica. Non c'è il mix tra 3D e 2D dei classici shooter 3D Realms ma ci sono modelli spartani, abitazioni squadrate e ambienti che non brillano per complessità o ricchezza. Fortunatamente, a bilanciare le mancanze ci pensano alcuni ambienti più rifiniti, grandi caverne piene di cascate di lava e scorci particolarmente ispirati arricchiti da decine di luci e da enormi specchi d'acqua che le riflettono. In tutto questo le canne di bambù ondeggiano, le esplosioni abbondano, le particelle si sprecano e il motore, almeno sulla nostra configurazione, mantiene una buona fluidità indipendentemente dal numero di creature che ci attaccano. Non che ci sia da stupirsi visto che l'engine di Shadow Warrior non è particolarmente complesso e l'unico effetto pesante, che potrebbe dare qualche problema sulle configurazioni di fascia media, è rappresentato dai riflessi in tempo reale.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore: Intel Core i7 860 a 2.8 GHz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 670
  • Sistema operativo: Windows 7 a 64 bit
Requisiti minimi
  • OS: Windows XP / Vista / 7 / 8
  • Processore: 2.4 GHz Dual Core Processor or higher
  • Memoria: 2GB
  • Spazio su disco: 8GB
  • Scheda video: ATI Radeon HD 3870 / NVIDIA 8800 GT
Requisiti consigliati
  • OS: Windows 7 SP1 64-bit
  • Processore: Intel Core 2 Quad 8200 / AMD Phenom X4 9950
  • Memoria: 4 GB
  • Spazio su disco: 8GB
  • Scheda video: ATI Radeon HD 4890 / NVIDIA GeForce GTX 460
Multiplayer.it

7.8

Lettori (55)

8.4

Il tuo voto

Shadow Warrior è un bagno di sangue e trash, un flusso continuo di battute grottesche condite da arti che cadono su pavimenti imbrattati di sangue. La componente estetica non è delle migliori ma sostiene e smorza in modo adeguato il tasso di violenza che si riproduce anche verbalmente nelle inquietanti rivelazioni del demone che ci guida e nelle battute del protagonista. Il risultato è un titolo che, esplorando minuziosamente le mappe, dura circa dieci ore ed è privo di multiplayer, è indebolito da qualche caduta di intensità ed è certamente imperfetto ma è anche dotato di carattere ed è sostenuto da un gameplay robusto e articolato.

PRO

  • Frenetico e appagante
  • Pieno di segreti e di abilità
  • Carattere e sangue come non se ne vedevano da tempo
  • Meno volgare

CONTRO

  • Tecnicamente arretrato
  • Alcuni boss non sono all'altezza dell'esperienza complessiva
  • Privo di multiplayer
  • Meno volgare