7.5

Redazione

6.2

Lettori (14)


  • 33
  • 3
  • 13
  • 6

Deadfall AdventuresIndiana trash 17

Misteri e nazisti ci attendono in questo sparatutto adventure in prima persona di buona fattura

Ci sono certi giochi che si installano senza grosse speranze, ossia senza aspettarsi nulla in particolare. A volte però si possono scoprire virtù inaspettate anche in prodotti che dalle prime impressioni appaiono inconsistenti e sorvolabili. È il caso di Deadfall Adventures, nuovo sparatutto in prima persona di The Farm 51, sviluppatore cui dobbiamo il discreto Painkiller: Hell & Damnation. La trama del gioco è un mix di elementi che vanno dal già visto altrove, al già visto e basta. Indiana trash Ind... Dra... Come si chiama il protagonista? Indiana Drake! Il protagonista è un avventuriero mercenario scolpito sul modello di Indiana Jones, fatto accoppiare con la mamma di Nathan Drake, e dal carattere di un redneck adolescente scemo quanto basta e sempre arrapato. Assoldato da due studiosi di archeologia sulle tracce, guarda un po', di Atlantide, dovrà vedersela contro nemici come nazisti, comunisti e mummie, non necessariamente in quest'ordine. Al suo fianco avrà una bella archeologa che, bontà sua, sa anche usare una pistola quando necessario. In mezzo a questa botta di creatività selvaggia, non potevano mancare luoghi originalissimi da visitare come templi egizi, grotte ghiacciate, miniere e foreste sud americane in cui sorgono templi appartenenti alle civiltà precolombiane. E verso la fine potevano mancare... no, meglio non svelarvi il finale. Almeno una banalità dovete scoprirla da soli. Mica possiamo fare tutto noi. Fortunatamente i dialoghi sono scritti con piglio letterario e non fanno rimpiangere il prezzo del biglietto. Aspettate, avevamo lanciato per sbaglio un altro gioco. Purtroppo quelli di Deadfall Adventure sembrano scritti da uno sceneggiatore hollywoodiano al primo anno di studi e, oltre a riunire in poche righe di testo tutti i luoghi comuni possibili e immaginabili sul sessismo, il nazismo e il comunismo, sono anche la fiera dell'esaltazione ideologica dello yankee che non deve chiedere mai, quello dalla battuta facile che esporta democrazia a colpi di pistola e bombe a mano (eppure gli sviluppatori sono polacchi... e c'è chi dice che la colonizzazione culturale non ha fatto danni).

Avete voglia di una bella avventura alla Indiana Jones? Deadfall Adventures è fatto per voi!

Annotazione sul multiplayer

Deadfall Adventure offre la bellezza di sei modalità per il multiplayer competitivo (Deathmatch, Team Deathmatch, Capture the Artifact, Treasure Hunt, Team Treasure Hunt e Last Man Standing) e una per il multiplayer cooperativo (Survival). Purtroppo, avendo provato il gioco prima dell'arrivo sul mercato, i server erano completamente vuoti e non abbiamo potuto testarle a dovere come avrebbero meritato.

Tesori esotici

Non fraintendete. Lo scenario non è il disastro che sembra. Lo sappiamo che l'affermazione potrebbe sembrare contraddittoria con quanto scritto sopra, ma fortunatamente è il gameplay in sé che aiuta a sorvolare su certe scorciatoie creative. Certo, i luoghi rappresentati li abbiamo già visitati altrove, ma sono comunque indicati per il tipo di meccaniche realizzate dagli sviluppatori. Deadfall Adventure è infatti uno sparatutto con una forte componente esplorativa e con moltissimi puzzle da risolvere. Infatti, oltre ad andare in giro a sparare ai nemici con le armi che si possono raccogliere da casse e cadaveri, si devono anche trovare dei tesori, solitamente ben nascosti e protetti da trappole letali che vanno affrontate in modi differenti. Facciamo un paio di esempi: in un caso abbiamo dovuto sparare a delle piastre sul pavimento per far salire dei pilastri che ci sono serviti da scudo contro delle fiammate che ci dividevano da un tesoro, mentre in un altro abbiamo dovuto costruire un ponte con una trave di legno per raggiungere una statuetta su un pontile mezzo distrutto. Indiana trash Niente crema solare? Cerchiamo di evitare le scottature. Nonostante anche da questo punto di vista non ci sia nulla di veramente nuovo, va detto che ultimamente i videogiochi d'azione hanno rinunciato a proporre ai videogiocatori situazioni diverse dallo sparare. In un'epoca in cui negli FPS crollano i palazzi, abbaiano i cani e il mare è pieno di pesci rossi, è stranamente rinfrescante poter passare del tempo a riflette sulla risoluzione di un enigma o a esplorare tutti gli anfratti di un ambiente alla ricerca di indizi e oggetti utili. Oltretutto, in Deadfall Adventure i tesori non si raccolgono solo per gloria, ma servono per potenziare il personaggio, quindi hanno anche una funzione attiva che non può essere sottovalutata. Ci sono tre tipi di ninnoli da trovare: un tipo serve per potenziare vita e resistenza, un alto per migliorare le caratteristiche di combattimento e il terzo per migliorare le performance della torcia, il cui utilizzo spiegheremo nel prossimo paragrafo. Potenziare l'eroe non è essenziale per finire il gioco, ma aiuta parecchio in combattimento, soprattutto verso la fine dell'avventura dove le cose si fanno più complicate. Deadfall Adventures - Trailer "Sahara" Deadfall Adventures - Trailer "Sahara"

Una torcia per bruciarli tutti

In Deadfall Adventure ci sono sostanzialmente due tipi di nemici: gli umani, armati e corazzati in vario modo, che vanno uccisi sparandogli; e le mummie, che vanno sempre sforacchiate con le armi da fuoco, ma che prima vanno ammorbidite la torcia elettrica in dotazione. Per farlo basta concentrarne il fascio di luce contro di loro e poi eliminarli con l'arma impugnata. Durante l'avventura s'incontreranno delle varianti a questa formula, tipo delle mummie imprigionate in alcuni blocchi di pietra, o altre che tenderanno imboscate spaccando dei sarcofagi, ma nella pratica non si scapperà dalla meccanica iniziale. Indiana trash Sorridi... proprio no, eh? In generale i nemici, umani e non, non hanno mostrato una grossa intelligenza. Diciamo che sono in linea con il modello Call of Duty, ossia tendono a mettersi dietro alle varie coperture ma lasciano sempre delle parti scoperte per farsi sforacchiare con amore. Oltretutto sono poco reattivi e riescono a impensierire veramente solo ai livelli di difficoltà più elevati, e solo quando attaccano in gruppi nutriti. Per il resto si muore molto di più per colpa delle trappole, ma anche qui ci sono delle precauzioni da prendere per non rovinarsi il gusto di superarle da soli. Preoccupati della salute psichica di alcuni videogiocatori, gli sviluppatori hanno inserito un taccuino di sicurezza sul quale vengono praticamente scritte le soluzioni dei puzzle. Il nostro consiglio è di non usarlo, se non in casi estremi, oppure di disattivarlo completamente. Farsi sempre dire cosa fare per andare avanti è abbastanza svilente e da molte più soddisfazioni riuscire a farcela in proprio.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore: Intel Core i7 860 a 2.8 GHz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 670
  • Sistema operativo: Windows 7 a 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP SP 3, Windows Vista/7/8
  • Processore: Intel Core 2 Duo @ 2 GHz / AMD Athlon 64 X2 o equivalente
  • RAM: 2 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce 9600GT / ATI Radeon HD 3830, 256 MB VRAM, Shader Model 3
  • DirectX: 9.0c
  • Requisiti Consigliati
  • Processore: 2.6 GHz Quad Core
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 / ATI Radeon HD 5850, 1 GB VRAM, Shader Model 3

Altri problemi, tecnologia e il gran finale

Indiana trash Prima la torcia, poi la pistola. Purtroppo Deadfall Adventure soffre di altri problemi che vanno sottolineati. Il più fastidioso è il sistema di salvataggio, basato sui classici checkpoint. In realtà questi sono frequenti e funzionano piuttosto bene, se non fosse che in alcune occasioni vengono posti all'inizio di aree da esplorare abbastanza vaste, con diversi tesori da trovare. Cosa significa questo? Be', per arrivare ai tesori si può morire più volte. Ora, una volta preso un tesoro la partita non viene salvata. Il rischio concreto è che si muoia cercando il tesoro successivo. Purtroppo il gioco non ricorda il tesoro già trovato, che andrà di conseguenza nuovamente recuperato. Questo si traduce, fortunatamente in poche aree, in un continuo raccogliere lo stesso tesoro e superare le stesse trappole, che si finisce per imparare a memoria, finché, trovato tutto il trovabile, non si può andare al checkpoint successivo. Prendiamo come esempio del problema l'inizio della serie dei livelli artici, dove ci sono ben tre tesori da raccogliere e un campo pieno di trappole da superare prima di raggiungere il checkpoint successivo. È come se facendo un puzzle, a ogni tentativo sbagliato di agganciare un pezzo bisognasse riagganciare anche quelli già posizionati. Volendo aggiungere qualche altro difetto al mucchio, possiamo notare alcuni strani comportamenti delle mummie (dicasi bug). Ad esempio in un caso ne abbiamo letteralmente fatta volare all'indietro una semplicemente illuminandola con la torcia, mentre in un altro caso ne abbiamo vista un'altra bloccarsi contro un muro. Ovviamente l'abbiamo eliminata pietosamente. Si tratta di poca roba, in realtà, ma è giusto darne conto. Indiana trash Alcuni puzzle si risolvono in modo più semplice di quanto la prima impressione faccia supporre. Dal punto di vista tecnico Deadfall Adventure se la cava bene, molto meglio di quanto ci aspettassimo. Realizzato con l'Unreal Engine 3, offre scenari ricchi di dettagli, alcuni davvero spettacolari, per modelli 3D in genere ben realizzati e una serie di effetti ormai standard ma decisamente convincenti. Si vede lontano un miglio che da questo punto di vista gli sviluppatori ci sanno davvero fare (in realtà già con Painkiller: Hell & Damnation avevano dimostrato la loro abilità). Anche il level design puro è davvero ben fatto: le mappe sono infatti vaste e, nonostante la linearità di fondo, offrono buone possibilità di esplorazione e alcune varianti interessanti. Ad esempio in un frangente bisogna seguire dei bengala di segnalazione per non perdersi nel bel mezzo di una tempesta di neve, mentre in un altro si deve scivolare lungo un declivio evitando vari ostacoli. In genere si tratta di situazioni già viste altrove, ma servono per spezzare il ritmo dettato dalle sparatorie e dagli enigmi e svolgono con efficacia la loro funzione. A questo punto non manca che parlare del gran finale. Peccato che non ci sia nessun gran finale di cui parlare (ci siete cascati veramente?).

Deadfall Adventure è un buon sparatutto in prima persona in cui sono ben integrati molti enigmi alla Tomb Raider (quelli in cui c'erano enigmi). Certo, ha molti difetti, a partire dal lato creativo che è sotto la media, per finire con qualche incertezza nei fondamentali (il sistema di salvataggio su tutti); ma in generale si tratta di un prodotto godibile, tecnicamente ben realizzato e dalla durata più che buona (abbiamo finito la campagna single player in circa quindici ore, giocando al livello di difficoltà più elevato, ma se si vogliono trovare tutti i tesori dura anche di più). Insomma, potete fare più di qualche pensierino, soprattutto se volete staccare un po' dagli sparatutto militareschi che da anni intasano questa (grossa) fetta di mercato. Prima di affrontarlo, entrate nell'ottica di alzare il livello di difficoltà dei combattimenti e quello dei puzzle. Solo così trarrete il massimo dal gioco.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Scenari spettacolari...
  • Ottimo miscuglio tra azione e avventura
  • Visti i tempi che corrono, la longevità è ottima

Contro

  • ... ma banali
  • Storia e personaggi da dimenticare
  • I nemici non sono dei geni