4.5

Redazione

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  • Data di uscita: 8 novembre 2013
  • Piattaforme: pc
  • Tipologia di gioco: Gestionale

Adventure ParkL'avventura è arrivare 8

Chi non ha mai sognato di creare e gestire un parco di divertimenti? Ma a quali condizioni?

Theme Park di Bullfrog diede il via alle danze ormai moltissimi anni fa e da allora non sono mancati i tentativi di creare videogiochi che mettessero nei panni del gestore di un parco di divertimenti. Apparentemente il concept è molto semplice da svolgere: data una vasta area vuota, bisogna costruire attrazioni e servizi per attirare più visitatori possibili e renderne piacevole la permanenza. L'avventura è arrivare Da questo punto di vista Adventure Park non fa una piega e segue alla perfezione la linea dettata dai titoli più famosi del genere: dal già citato Theme Park a Rollercoaster Tycoon 3 passando per tutti gli altri gestionali più o meno attinenti. Il giocatore è quindi chiamato a raggiungere alcuni obiettivi stabiliti (volendo c'è anche la modalità libera che consente di fare quel che si vuole, ossia di far crescere il parco senza preoccuparsi delle missioni) in diverse mappe, ognuna teoricamente con le sue caratteristiche e peculiarità. Se si sono già provati i summenzionati titoli non è difficile capire cosa fare nella pratica. Si comincia dalla costruzione delle strade, poi si mette in campo qualche attrazione economica (per quelle più costose bisognerà prima salire di considerazione tra i clienti) quindi si passa al rifornire il parco di personale addetto alla manutenzione e alla pulizia, infine si va di servizi vari, come bagni pubblici o distributori di cibo. Solo quando si sarà preparata la prima bozza del nostro parco si potrà aprire l'accesso al pubblico, l'unico giudice della bontà o meno del nostro lavoro. Ovviamente costruire costa e bisognerà fare costantemente attenzione alla cassa. Inoltre non sperate di convincere gli avventori con poco, perché il pubblico si dimostrerà pretenzioso nei vostri confronti... forse fin troppo... ehi, ma questi sono incontentabili! La parte positiva e promettente di Adventure Park termina qui. Ora arriva la dura realtà.

Gestire un parco giochi può essere divertentissimo... ma non in questo caso!

Intelligenza bacata

"Ok ragazzi, vi abbiamo costruito dei bagni proprio sotto al naso, perché continuate ad avere bisogno di bagni? Ce ne sono pochi? E allora perché il cliente che vi segue ritiene addirittura che ce ne siano troppi?" Questa, in sintesi, è la confusione che ci si trova costantemente davanti giocando ad Adventure Park. L'avventura è arrivare Perché i maledetti ometti virtuali che popolano il parco sembrano incapaci di fare alcunché? Questi piccolo maniaci si perdono in continuazione e sembra che spesso non siano coscienti di ciò che hanno intorno esprimendo pareri contraddittori che lasciano semplicemente basiti di fronte al monitor. Ora, è ovvio che i cosiddetti feedback dei clienti siano importanti, ma se per un gruppo ci sono troppi distributori e per un altro non ce ne sono a sufficienza, diventa difficile capire come porre rimedio. Comunque, se il problema dell'intelligenza artificiale che guida la popolazione del parco fosse solo questo, sarebbe davvero poca cosa rispetto a quello che in realtà è. Mettiamo il caso di alcune missioni in cui viene richiesto di ripopolare attrazioni o infrastrutture varie. Una su cui moltissimi hanno trovato problemi riguarda un ristorante. Bene, il nostro scopo è costruire un parco per far aumentare i coperti al povero ristoratore che sembra incapace di attirare i clienti da solo. Che fare quindi se non armarsi di ruspa e pazienza per realizzare il parco più bello del mondo solo per aiutarlo? (ha un senso questa cosa?) Detto fatto. Peccato che i maledetti visitatori non ne vogliano sapere di andare in quel ristorante, per nessun motivo. Come mai? Studiamo un po' la situazione ma ci capiamo poco. La gente ha fame, ma non entra lì dentro. Eppure abbiamo costruito una strada che conduce direttamente davanti all'ingresso e abbiamo evitato di rifornire il parco di distributori, al punto che la lamentela più forte dei vari feedback riguarda proprio l'assenza di cibo. Hanno fame, ma non ci pensano minimamente a entrare. L'avventura è arrivare Sarà una topaia? Chissà, fatto sta che il parco è pieno e il ristorante è vuoto. Avremo sbagliato noi qualcosa? Fortunatamente nel 2013 abbiamo internet ad aiutarci e scopriamo il dramma in un batter d'occhio: gli ometti vanno messi davanti al ristorante a mano usando il selettore. Non ci volevamo credere quando ci siamo prodigati nell'impresa scoprendo che funziona alla perfezione. Insomma, i nostri ometti sono troppo stupidi per andare al ristorante. Non vi preoccupate, perché sono in ottima compagnia. Spessissimo infatti abbiamo dovuto spostare a mano le unità lavorative per farle lavorare su attrazioni o aree che in realtà già erano comprese nel loro spazio di lavoro (ogni lavoratore ha una sua area di azione in cui compie automaticamente i suoi compiti). Altre volte abbiamo visto che delle attrazioni non venivano raggiunte pur non essendo posizionate in luoghi particolarmente ostici da raggiungere. Insomma, sembra che ospiti e lavoratori abbiano delle grossissime difficoltà a trovare la loro strada... che può essere un dramma interessante dal punto di vista filosofico, ma nel gioco è solo una grossa scocciatura. Adventure Park - Trailer di lancio Adventure Park - Trailer di lancio

I pugni in tasca

Altra grossa pecca di Adventure Park è la mancanza di personalizzazione. Senza starci a girare troppo intorno, le attrazioni sono poche, così come sono poche le decorazioni e i vari elementi di contorno che definiscono il parco (staccionate, cancelli e così via). L'avventura è arrivare Come accennavamo più sopra, le attrazioni avanzate vanno sbloccate salendo di considerazione tra i clienti, ma questo è tutto. Anche le attrazioni più complesse, come le montagne russe, non danno molte possibilità in termini di interventi fattibili e vengono presto a noia. Certo, non ci aspettavamo un nuovo Roller Coaster, ma almeno qualcosa di abbastanza complesso e personalizzabile da giustificare il prezzo del biglietto! È pur vero che l'editor per costruire le attrazioni è facilissimo da usare, ma la situazione cambia di poco e alla fine ci si ritrova con dei parchi tutti molto simili tra loro e con pochissime cose da fare (a parte acchiappare i visitatori per metterli davanti alla destinazione che non sanno trovare da soli). Si arriva al punto, nei parchi più grandi, di dover piazzare più volte la stessa attrazione per non lasciarli vuoti. La possibilità di migliorare le singole attrazioni con delle aggiunte aiuta, ma non di molto, anche perché le differenze rispetto alle versioni base sono difficilmente apprezzabili in gioco. Più evidenti sono alcune aggiunte, come delle esplosioni scenografiche o dei brevi tunnel, ma anch'essi poco incisivi sul gameplay complessivo. Diciamo che questi piccoli extra sarebbero stati molto più graditi se ci fossero stati più contenuti base, invece di trovarsi davanti a meno del minimo sindacale. Anche perché non stiamo parlando di un titolo proprio economico. Almeno, va detto, le attrazioni presenti non sono brutte da vedere, ma è tutto qui, visto che mancano anche degli effetti sonori basilari di sottofondo.

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • CPU: Dual core CPU (Intel Core 2 Duo E8400 o superiore AMD Phenom X3 8750 o superiore) e SSE2
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: nVidia GeForce 280 GTX o superiore, ATI Radeon HD4870 o superiore
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP, Windows 7
  • Processore: Intel Pentium D 3 GHz, AMD Athlon64 3000+ e SSE2
  • RAM: 1 GB
  • Scheda video: nVidia GeForce 8600 GT o superiore, ATI Radeon X1800 o superiore
  • Hard Disk: 1500 MB
  • DirectX: 9.0c
  • Requisiti Consigliati
  • Processore: 2.6 GHz Quad Core
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 460 / ATI Radeon HD 5850, 1 GB VRAM, Shader Model 3

Non ci siamo. In un mondo perfetto Adventure Park sarebbe stato sviluppato con in testa i modelli di riferimento non tanto da superare, quanto da eguagliare. Invece ci troviamo con un gestionale depotenziato che pecca moltissimo in troppi fattori per passarci sopra a cuor leggero. Insomma, non ci sentiamo di consigliarvelo in nessun caso, che siate o non siate appassionati del genere. L'unico motivo per tenerlo in considerazione potrebbe essere crisi di astinenza dovuta alle scarse uscite relative, ma riflettete bene se piuttosto valga la pena disintossicarsi.

Simone Tagliaferri

Pro

  • Alcune attrazioni sono ben fatte
  • L'editor è molto semplice
  • Recentemente non sono usciti molti prodotti simili

Contro

  • L'intelligenza artificiale di visitatori e lavoratori è pessima
  • Poche attrazioni e in generale poca varietà
  • Non costa pochissimo per quello che offre