7.2

Redazione

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UnEpicDa soli nel buio 42

Fra gli indie game più interessanti usciti su PC nel 2011, Unepic porta il suo mix di platform e RPG su Wii U

Una serata tranquilla, passata con gli amici a giocare a Dungeons & Dragons, si trasforma ben presto in un'incredibile avventura per Daniel, il protagonista di UnEpic. Il ragazzo si trova infatti catapultato nelle buie sale del castello di Harnakon, dove ben presto incontra un malvagio fantasma che cerca di divorargli l'anima... ma non ci riesce e rimane intrappolato nel suo corpo. Da soli nel buio Insieme all'insolito ospite, nell'ottica di una "convivenza" che genera frequenti scambi di battute, Daniel è convinto di essersi addormentato e di star sognando, dunque entra nella parte e cerca di capire dove si trova e perché. Sul suo cammino si stagliano mostri e nemici di vario genere, personaggi con cui interagire e trappole mortali, mentre esplora le segrete dell'enorme maniero alla ricerca di missioni da portare a termine. Uscito su PC nel 2011 come progetto autoprodotto, per poi approdare su Steam lo scorso giugno grazie al passaparola dei fan e alla notorietà acquisita tramite i canali dedicati ai titoli indie, UnEpic è un mix di platform e RPG realizzato fondamentalmente da un'unica persona, Francisco Téllez de Meneses, che ha dedicato alla propria creatura ogni momento libero nell'arco di due anni, per poi farsi affiancare da alcuni collaboratori per le operazioni di rifinitura e localizzazione. Un lavoro mastodontico, considerati i numeri in ballo: duecento stanze, cento armi divise in sette categorie, settanta magie, sette pericolosi boss, quattro livelli di difficoltà, tre differenti finali ottenibili. A oltre due anni dalla release originale, ecco il debutto su Wii U in formato digitale. Com'è andata?

UnEpic è un gran bel platform RPG, pieno di cose da fare e piuttosto impegnativo

Doppio schermo, doppio divertimento?

Ci sono delle differenze fra la versione PC di UnEpic e quella disponibile da qualche giorno sull'eShop Nintendo, ma riguardano il feeling dell'esperienza piuttosto che gli aspetti tecnici della stessa, riproposti in modo identico e senza alcuna aggiunta: noi, quantomeno, non abbiamo notato nessuna differenza in tale frangente. Il gioco vanta una grafica bitmap di discreta fattura, dotata di uno scrolling fluido e di animazioni dignitose, nonché di una buona caratterizzazione per i personaggi e gli scenari. Da soli nel buio È tutto molto "piccolo" e giocando sulla TV bisogna un po' abituarsi a tale approccio, che si rifà in modo evidente allo stile "metroidvania" anche per gli aspetti chiave del gameplay, che includono una generosa dose di backtracking obbligatorio. Dicevamo del feeling: gestire i movimenti di Daniel utilizzando il GamePad offre un controllo migliore rispetto alla tastiera, e l'uso dei tasti di scelta rapida per la selezione "al volo" di armi e oggetti è stato sostituito da un sistema di richiami abbastanza intuitivo. Aprendo l'inventario, è infatti possibile selezionare uno qualsiasi degli oggetti o delle armi disponibili e assegnarlo a una combinazione fra i tasti dorsali e quelli principali. Si può dunque equipaggiare rapidamente la spada premendo, ad esempio, il dorsale L insieme al pulsante X, oppure bere alla svelta una pozione curativa tenendo premuto il dorsale R e agendo sul pulsante A, e così via. La feature più interessante della versione Wii U di UnEpic è comunque la modalità "TV Off", che si attiva semplicemente premendo un tasto sul GamePad. Fruire dell'esperienza come su di una console portatile è davvero piacevole, e una comoda funzione di zoom consente di ovviare alle dimensioni ridotte della grafica e di avere sempre un'ottima visuale di ciò che succede sullo schermo. Per la cronaca, l'azione non viene riprodotta anche sul touch screen del controller laddove si usi lo schermo televisivo, quindi bisogna scegliere l'una o l'altra opzione.
Unepic - Trailer della versione Wii U Unepic - Trailer della versione Wii U

Metroidvania

Come già detto, al di là dei controlli e della modalità di visualizzazione su GamePad, UnEpic si presenta strutturalmente identico alla versione PC, con quattro livelli di difficoltà fra cui scegliere che consentono anche ai novizi di poter avanzare nell'avventura senza incorrere in problemi insormontabili. Da soli nel buio Di certo l'approccio al genere è di stampo hardcore, ci sono i checkpoint ma la gestione dell'energia vitale implica spesso e volentieri il ricorso al teletrasporto per raggiungere una sala "sicura" dove salvare la posizione e ripristinare la salute, dopodiché bisogna tornare alla quest in corso facendo un po' di backtracking. Si tratta di un elemento che può piacere o non piacere, ma fa parte del gameplay e gli appassionati del genere difficilmente avranno difficoltà ad accettarlo. Diverso è invece il discorso dei combattimenti, che nonostante il gran numero di armi e oggetti utilizzabili si risolvono spesso in modo semplicistico, attraverso dinamiche in cui generalmente la si spunta colpendo per primi, senza che gli avversari possano reagire più di tanto. Il respawn dei nemici segue regole non particolarmente stringenti e ci è dunque sembrato adeguato alle tradizionali esigenze di "grinding", visto che l'aumento di livello del personaggio implica la possibilità di migliorarne le caratteristiche e poter utilizzare oggettistica avanzata. La pubblicazione su eShop appare infine un po' bizzarra, considerato il fatto che Nintendo non ha mai provveduto a promuovere la sua piattaforma digitale più di tanto, ma è possibile che gli utenti decidano di premiare questo esperimento e che magari il prossimo passo sia l'approdo sulle console Sony, da questo punto di vista molto più "ricettive". Staremo a vedere.

UnEpic è un gran bel platform RPG, pieno di cose da fare e piuttosto impegnativo. Un titolo la cui fama è assolutamente meritata, specie considerando che si tratta in pratica dell'opera di un singolo sviluppatore, e che arriva su Wii U forte di due feature interessanti: i controlli via GamePad e la possibilità di giocare utilizzando il solo controller a TV spenta. Gli appassionati del genere "metroidvania" apprezzeranno in modo particolare le peculiarità dell'esperienza, tutta backtracking e potenziamenti, nonostante un comparto tecnico appena discreto, qualche piccolo svarione nel bilanciamento della difficoltà e un sistema di combattimento basilare, anche in termini di intelligenza artificiale.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Giocato su GamePad guadagna molto
  • Ricco di livelli, quest, oggetti e nemici
  • Piacerà molto agli amanti dei "metroidvania"

Contro

  • Sistema di combattimento migliorabile
  • Approccio hardcore non sempre digeribile
  • Tecnicamente carino, ma modesto