6.8

Redazione

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Inazuma ElevenUn calcio nel passato 5

Il primissimo Inazuma Eleven fa capolino sull'eShop Nintendo per tutti coloro che non sanno com'è nata la leggenda di Mark Evans

Dopo aver giocato tutto d'un fiato prima Inazuma Eleven 3: Ogre all'attacco! e poi - di nuovo! - Inazuma Eleven nello stesso mese, possiamo dire con matematica certezza di non voler più vedere un pallone da calcio per almeno qualche mese, ben consapevoli che basterà accendere la TV all'ora di pranzo per sentir raccontare al telegiornale dell'ennesimo calciatore multimiliardario e delle sue tresche amorose. Pena l'ulcera, c'è da dire che nell'universo di Inazuma Eleven il calcio si sopporta molto meglio, anche perché i suoi personaggi lo venerano a dir poco e le partite sono una metafora del gioco di squadra e dell'importanza dell'amicizia. In realtà, già nella nostra recensione di Inazuma Eleven 3 ci eravamo lamentati di una certa stanchezza nel contesto di un franchise che si è rinnovato pochissimo, procedendo con i piedi di piombo per quel che concerne novità e aggiornamenti. Ecco perché la scelta di riproporre il primissimo Inazuma Eleven sull'eShop ci è sembrata decisamente discutibile: sarà invecchiato bene oppure no questo titolo del... 2008?

Nintendo propone la riedizione del primissimo Inazuma Eleven con un tempismo veramente pessimo

1, 2, 3... stella!

Facciamo un attimo di chiarezza, perché a questo punto ci siamo cominciati a confondere pure noi. Inazuma Eleven esce, sì, nel 2008, ma in Giappone e su Nintendo DS. In Europa viene pubblicato solo nel 2011, sempre su Nintendo DS. Da allora, noi europei abbiamo potuto apprezzare quasi tutti gli Inazuma Eleven seguendo l'ordine cronologico, benché con parecchio ritardo e alcune discrepanze: abbiamo giocato il secondo episodio nella sua doppia versione su Nintendo DS, ma il terzo episodio in tre versioni parallele lo abbiamo giocato su Nintendo 3DS. Un calcio nel passato Un calcio nel passato In realtà, i tre Inazuma Eleven 3 che da noi sono arrivati su Nintendo 3DS erano quelli che in Giappone erano stati proposti in un'unica compilation per Nintendo 3DS intitolata Inazuma Eleven 1-2-3: Endou Mamoru Densetsu e che includeva, guarda un po', i primi tre episodi della serie in una versione leggermente migliorata per la nuova console portatile Nintendo con l'aggiunta dell'effetto stereoscopico e alcuni elementi grafici. In tutto questo, il Nord America è rimasto a bocca asciutta per sei anni. Oggi Nintendo si è finalmente decisa a tastare il terreno, proponendo sull'eShop americano il primo Inazuma Eleven nella sua versione per Nintendo 3DS appartenente al pacchetto Inazuma Eleven 1-2-3: Endou Mamoru Densetsu; per buona misura, Nintendo ha girato la stessa proposta anche in Europa, se non altro perché l'originale Inazuma Eleven per Nintendo DS del 2011 è ormai pressoché introvabile. Questo significa che, esclusi i sequel sviluppati appositamente per Nintendo 3DS, manca all'appello soltanto Inazuma Eleven 2 nella sua versione Inazuma Eleven 1-2-3: Endou Mamoru Densetsu. Tutto chiaro? Bene! Perché è vero che questo Inazuma Eleven è un porting per Nintendo 3DS, ma è importante specificare che le aggiunte, a livello contenutistico, sono praticamente inesistenti. È lo stesso gioco del 2011, per il quale è stato implementato un effetto stereoscopico praticamente invisibile e poco altro e che, quindi, soffre della vecchiaia tecnica che caratterizza un titolo con sei anni sulle spalle e che già ai tempi non faceva esattamente gridare al miracolo. Inazuma Eleven - Trailer della versione Nintendo 3DS Inazuma Eleven - Trailer della versione Nintendo 3DS

L'effetto 3D

Talmente leggero e abbozzato che consigliamo vivamente di disattivarlo: non vi perdereste nulla e risparmiereste sulla batteria della console.

Vino vecchio...?

In Inazuma Eleven ritroverete la consueta commistione di sprite bidimensionali e location poligonali con visuale isometrica durante le fasi di esplorazione, alla quale si alternano le cinematiche poligonali che rappresentano gli "scontri" sul campo da calcio: quest'ultime sono sicuramente ben realizzate, anche se un po' grezze se raffrontate al più recente Inazuma Eleven 3, e fanno da buon contraltare alla povertà visiva generale che caratterizza il resto del gioco. Lasciano un po' perplessi altre scelte in fase di porting, per la verità, come per esempio quella di aggiornare alcuni ritratti e altri no, ma sono dettagli dei quali si accorgeranno solo i veterani della serie. Per loro, l'acquisto di Inazuma Eleven è praticamente inutile, soprattutto se l'hanno già giocato o magari possiedono ancora la cartuccia originale. Per tutti coloro che non conoscono la serie Level-5, invece, il discorso è diverso e più complicato. Quello che bisogna considerare, innanzitutto, è che la serie è migliorata nel corso del tempo grazie a rifiniture e feature che hanno reso l'esperienza più piacevole e ricca: basti pensare alle molteplici versioni del secondo e del terzo capitolo e ai centinaia di personaggi che possiamo reclutare in entrambi. Un calcio nel passato Un calcio nel passato Il che significa che Inazuma Eleven è l'iterazione più basilare del franchise, persino vetusta per certi aspetti, con scelte che ai tempi non convinsero pienamente i giocatori e che infatti furono alleggerite o rimosse del tutto, come quella delle partite "forzate". Per il resto, si gioca sempre alla stessa maniera: quando scattano i "combattimenti", si controllano sullo schermo inferiore i membri della nostra squadra di calcio con un tocco di pennino e si selezionano le azioni e le abilità all'occorrenza ogni volta che interagiscono con i loro avversari. Sotto la patina da titolo calcistico c'è assolutamente un RPG, insomma, e la cosa si palesa nell'importanza relegata alla narrazione, ai dialoghi e alla caratterizzazione dei personaggi, a cominciare da quella del protagonista Mark Evans. I nuovi fan potrebbero voler partire da questo Inazuma Eleven, o anche soltanto giocarlo dopo Ogre all'attacco!, proprio perché approfondisce i personaggi principali e racconta come si sono conosciuti e come sono diventati la squadra di giocatori professionisti che ha affrontato alieni e viaggiatori temporali. Chi invece preferisce concentrarsi sul gameplay e magari googlare le schede dei personaggi, farebbe bene a procurarsi il più recente Inazuma Eleven 3 o ad aspettare i sequel per Nintendo 3DS, quando - e se! - arriveranno anche da noi.

Inazuma Eleven non è invecchiato proprio benissimo, e pubblicarlo nello stesso mese in cui esce anche Inazuma Eleven 3: Ogre all'attacco!, peraltro a pochi mesi dalle altre due versioni di Inazuma Eleven 3, dimostra ancora una volta la superficialità con cui viene trattato questo curioso franchise nel nostro paese. Il prezzo è comunque piuttosto contenuto, se paragonato all'introvabile cartuccia originale per Nintendo DS, e i giocatori che si sono innamorati del jRPG targato Level-5 e vogliono approfondire la loro conoscenza di Mark Evans e dei suoi compagni potrebbero prenderne seriamente in considerazione l'acquisto, purché siano disposti a chiudere un occhio sulla sua età sia dal punto di vista tecnico sia da quello del gameplay.

Christian La Via Colli

Pro

  • Prezzo azzeccato
  • La storia di Mark e dei suoi amici inizia così

Contro

  • Sente tutto il peso dei suoi sei anni
  • La conversione l'ha migliorato solo marginalmente