Stasera mi butto  5

L'autore di Lost Yeti e Roar Rampage torna su smartphone e tablet con un gioco che si rifà a Bubble Bobble e ad altri classici del passato

Versione testata
iPhone 1.0
Prezzo
1,99 €

Dopo aver devastato città con il simulatore di dinosauri-boxer Roar Rampage e dopo esserci scervellati con alcuni dei puzzle più difficili di Lost Yeti, la filosofia dello sviluppatore italiano Gionathan Pesaresi e della sua etichetta indipendente Neutronized ci appare ormai chiara: lasciarsi ispirare da un concept vecchia scuola e provare ad aggiungere qualche idea che lo renda originale, restando però assolutamente fedele alle sensazioni e alle estetiche dei giochi arcade degli anni '80. Il suo nuovo Drop Wizard si rifà in maniera più che evidente a classici come Bubble Bobble e Snow Bros, ma proprio come Super Crate Box, aggiunge, sottrae e cambia quel tanto che basta a dare al gioco una sua personalità ben definita.

Drop Wizard è un colorato arcade per iOS che si rifà a classici come Bubble Bobble e Snow Bros

Magico magico Teo

Come i precedenti giochi di Neutronized, anche Drop Wizard coglie lo spirito della tradizione dei vecchi arcade da sala fin dalle premesse, mettendo in scena una storiella piccola e semplice, molto simile a quella di Bubble Bobble. In sintesi: ci sono due maghetti di nome Teo e Tea; arriva il misterioso cattivo; Tea viene rapita e portata su un'isola; Teo deve salvare Tea.

Stop, non ci interessa sapere altro, perché il focus passa in un battito di ciglia dall'abbozzata trama al design di ciascuna schermata, che attraverso la disposizione delle piattaforme e la tipologia di nemici presenti, offre una sfida che va prima interpretata e poi affrontata. Le meccaniche da tenere a mente sembrano prendere e mescolare diversi esponenti del genere: ci si sposta lungo una piattaforma attraverso dei tocchi sullo schermo, ma non è possibile nessun altro tipo di input. Non si può saltare come in Mario Bros., non si possono sparare bolle come in Bubble Bobble e non si può raccogliere un nemico come in Don Doko Don. Tuttavia, nel momento in cui si cade da una piattaforma e si atterra su quella sottostante, Teo lancia automaticamente una piccola stella nella direzione in cui sta guardando. Ed è questo il trucco del mago: la stella stordisce il primo nemico che incontra e dà all'utente una manciata di secondi per toccarlo e farlo rotolare, coinvolgendo nella valanga tutti i mostri che incontra lungo il percorso. Questa sorta di effetto a catena sembra preso in maniera abbastanza evidente da Snow Bros, ma il fatto di poter attaccare solo una volta per piattaforma e non potersi difendere se si è mancato il bersaglio, rende il tutto più interessante e complicato.

Man mano che si procede nei livelli vengono infatti introdotti nemici che cadono dalle piattaforme, che saltellano, che spariscono alla vista o che si pietrificano se troppo vicini, e per questo diventa sempre più importante studiare la schermata e il comportamento dei mostri per capire quand'è il momento più opportuno per cadere. Questo soprattutto se si vuole massimizzare il proprio punteggio e trovare tutte le stelle, visto che i bonus spuntano solo quando i nemici rotolano su determinate piattaforme. A una formula che funziona già di per sé, l'autore ha poi aggiunto alcune idee parecchio azzeccate, come battaglie con boss che richiedono strategie differenti e una sorta di fantasmino che, come in Spelunky, compare e insegue il giocatore se ci impiega troppo tempo a finire un livello. Ma la completezza dello sviluppatore italiano e il suo amore per le esperienze old-school, si nota non solo nella capacità di saper scegliere una tipologia di gameplay del passato, personalizzarla con qualche azzeccata idea di design e riproporla in maniera efficace ai giorni d'oggi, ma anche dalla realizzazione estetica, che va da una deliziosa pixel-art a menù e fondali che sembrano usciti direttamente da un Mega Drive, passando per tutta una serie di strizzatine d'occhio, come la frutta lasciata cadere dai nemici o il sipario che si apre all'inizio del gioco esattamente come in Bubble Bobble II. Senza contare poi la colonna sonora 16 bit composta da Rakugaki Otoko, ricca di pezzi molto vari, gradevoli e che strizzano l'occhio, anzi l'orecchio, ad alcuni temi e fanfare di vecchi classici.

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Multiplayer.it

8.5

Lettori (2)

4.6

Il tuo voto

Da Bubble Bobble a Snow Bros, passando per Don Doko Don o Mario Bros: Drop Wizard sembra aver pescato qua e là da tutta una serie di giochi arcade che hanno definito un genere, aggiungendo del suo per creare un'esperienza che fosse originale e che non sembrasse un semplice clone. Forse un po' corto forse no, difficile il giusto, il nuovo titolo di Neutronized è una piccola macchina del tempo che nell'arco di 60 livelli (e una modalità extra che si sblocca prendendo tutte le stelle nascoste) riporta in un passato remoto senza però puzzare come una stanza rimasta chiusa per troppo tempo.

PRO

  • Estetica old-school assolutamente di livello
  • Miscela di idee e meccaniche già viste, ma con una sua identità
  • Gran varietà nei nemici e nei livelli

CONTRO

  • Qualche stage in più per sviluppare alcune idee non avrebbe guastato