Snowboarding The Fourth PhaseSnowboard e tori rossi 

Red Bull torna a produrre videogiochi, stavolta spostando il focus sullo snowboard

Snowboard e tori rossi Rispetto allo sci, lo snowboard ha sempre ottenuto un successo decisamente maggiore nella sua trasposizione videoludica: vuoi per il più efficace appeal nei confronti dei giovani, vuoi per l'affinità con lo skateboard e la spettacolarità legata a trick ed evoluzioni. Sta di fatto che la disciplina in questione è stata protagonista su console di grandi titoli come 1080° Snowboarding, Cool Boarders, SSX e Amped che hanno divertito a lungo i fan del genere. Ma se tavole e vette innevate sono al momento poco gettonate dagli sviluppatori su piattaforme casalinghe, al contrario in ambito mobile sono decisamente numerosi i prodotti di questo filone, declinati in generi anche parecchio diversi tra loro. Dopo il bellissimo Alto's Adventure, che sfruttava la formula degli endless runner, è quindi il turno di questo Snowboarding The Fourth Phase che propone un approccio decisamente diverso.

Snowboarding The Fourth Phase dimostra di possedere diverse qualità, ma purtroppo anche numerosi difetti

Trick e trak

Prodotto da Red Bull, che in passato ha associato il proprio brand ad altri giochi mobile basati su sport estremi, Snowboarding The Fourth Phase (che anticipa un documentario omonimo in uscita a fine anno) si pone come un prodotto capace di spiccare in primo luogo per la sua componente grafica. Gli sviluppatori canadesi di Roadhouse Interactive hanno infatti scelto la tecnica del cel shading, che ha permesso di donare personalità a ambientazioni e personaggi, con un look fumettoso che ben si sposa con l'atmosfera sopra le righe che si può avvertire fin dai primi momenti di gioco. Snowboard e tori rossi Snowboard e tori rossi Pur non raggiungendo le situazioni estreme offerte dal già citato SSX, Snowboarding The Fourth Phase pone infatti l'accento sui trick che rappresentano una componente fondamentale dello sviluppo dell'azione. La modalità principale offre infatti una serie di competizioni divise in differenti località (British Columbia, Wyoming, Alaska), all'interno delle quali ci si trova a gareggiare in solitaria cercando di portare a compimento una serie di obiettivi, nella maggior parte dei casi legati appunto al conseguimento di un certo numero di punti o alla realizzazione di determinate evoluzioni. Discutibile in tal senso è la scelta di permettere di completare solo un obiettivo per volta, impedendo così per esempio di condensare in una sola discesa due o tre differenti sfide. Una decisione probabilmente legata alla voglia di estendere il tempo speso in ogni discesa, ma che tende a rendere ripetitiva l'azione oltre che un po' stucchevole la progressione. In alternativa alla carriera è possibile anche prendere parte a competizioni online per sfidare in una classifica globale altri utenti, o affrontare una modalità a missioni che appare in realtà leggermente ridondante. Il fine ultimo comunque è quello di ottenere monete d'oro, grazie alle quali acquistare casse di differente costo all'interno delle quali è possibile trovare equipaggiamento migliore, che in ultima analisi permette di aumentare il moltiplicatore per garantire un punteggio superiore. Di buono, nel prodotto Red Bull, c'è senza dubbio un elemento freemium poco invadente, che permette di giocare senza pressioni né di pubblicità né di paywall particolari. Dove invece Snowboarding The Fourth Phase non riesce a convincere è in un aspetto fondamentale come il track design: pur volendo comprensibilmente addensare l'esperienza in sessioni brevi e quindi più adatte all'ambiente mobile, è inevitabile notare una pesante piattezza e ripetitività nelle piste disponibili, che differiscono spesso e volentieri soltanto per alcuni elementi dell'ambientazione e poco altro. Lo sviluppo delle stesse è infatti quasi sempre tradotto in una discesa dritta, inizialmente ampia e poi con la pista più ristretta, all'interno della quale si trovano trampolini da sfruttare per eseguire i propri trick. Tutto ciò dura una manciata di secondi, gara dopo gara. È chiaro che, di fronte ad una maggiore varietà e lunghezza delle piste, ci si sarebbe potuti trovare per le mani un'esperienza molto più ricca e gratificante, destinata a reggere molto meglio sul lungo periodo. Un peccato, perché tutto sommato anche il sistema di controllo si rivela apprezzabile, pur all'interno dei soliti limiti legati alla mancanza di tasti fisici.

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6.5

Redazione

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Lettori (1)

Snowboarding The Fourth Phase è un prodotto che si presenta molto bene, grazie ad una componente grafica che poggia sulla tecnica del cel shading garantendo un effetto davvero piacevole; anche l'elemento freemium è gestito con intelligenza, permettendo di giocare senza incappare in limiti fastidiosi. Purtroppo però alcune buone idee vengono compromesse dalla scelta di semplificare al massimo il design delle piste, rendendo l'esperienza ben presto ripetitiva dal fiato corto. Un peccato.

Andrea Palmisano

Pro

  • Tecnicamente più che gradevole
  • Sistema di controllo buono
  • Modello freemium non invadente

Contro

  • Design delle piste banale e ripetitivo
  • Meccanica di gioco piatta