Total War Battles: KingdomBritannia rules again? 

L'applicazione dello strategico classico in ambito mobile

Lo strategico classico, a prima vista, sembrerebbe potersi adattare in maniera piuttosto indolore all'interfaccia touch screen tipica dei dispositivi mobile, tuttavia la sua struttura complessa e i suoi tempi di fruizione si associano decisamente male al gioco su tali piattaforme, dunque un adattamento è praticamente indispensabile per avvicinare il genere all'ambito portatile. Abbiamo visto sperimentazioni interessanti sul tema dello strategico diventare col tempo veri e propri canoni sedimentati, come il filone dei tower defense o le varie ibridazioni con elementi MMO o city builder che si sono allontanati progressivamente dalla struttura classica dello strategico. Britannia rules again? Da questo punto di vista, Total War Battles: Kingdom ha il pregio di cercare di proporre un'interpretazione più rigorosa del genere, tratta direttamente dal mondo PC e trasposta sulle nuove piattaforme, tuttavia non senza una reinterpretazione appropriata al nuovo contesto. Il titolo altisonante rievoca la tradizione più classica dello strategico e a prima vista The Creative Assembly sembra aver mantenuto la barra dritta sulla propria rotta storica, ma l'inghippo emerge piuttosto presto: il gioco è un free-to-play legato a un'infrastruttura di micro-transazioni piuttosto invasiva che permea praticamente ogni aspetto del gioco, dalla possibilità di spendere denaro reale per ridurre le attese nella costruzione di edifici all'acquisto di una cura immediata per le truppe cadute in battaglia. È in effetti una deviazione quasi sacrilega dai solidi principi su cui si basa la serie Total War, ma non bisogna perdere di vista quanto di buono ci sia nella struttura del gioco. C'è infatti una buona fase gestionale nella costruzione e mantenimento del feudo e una fase di battaglia che, seppure non troppo coinvolgente, riesce a mettere sullo schermo combattimenti caratterizzati da una notevole scala, offrendo il raro spettacolo di vasti eserciti che si scontrano sui piccoli schermi touch screen.

Nonostante il trattamento free-to-play, Total War Battles: Kingdom ha anche una solida struttura

Il campo e la pugna

Total War Battles: Kingdom si compone di due fasi diverse ma compenetrate, che uniscono l'anima del combattimento strategico della serie Total War ad elementi gestionali in stile city builder, il tutto all'interno di un'ambientazione medievale che richiede al giocatore di mettere ordine nel caos sociopolitico dell'Inghilterra del '900. Da una parte abbiamo dunque la costruzione e gestione del feudo, con la necessità di costruire edifici e strutture, raccogliere risorse e formare un esercito mentre dall'altra ci sono le fasi di battaglia, che in questo caso si svolgono in maniera semi-automatica, con la sola richiesta di schierare le truppe sulla scacchiera in modo da contrapporre gli elementi giusti contro le squadre nemiche, cambiare eventualmente la disposizione in corsa, selezionare gli obiettivi e suonare la carica al momento giusto. Tutto sommato la fase di combattimento è forse quella meno coinvolgente di tutto il gioco, visto lo scarso impegno richiesto dopo il primo schieramento delle forze, dunque l'impegno maggiore sta soprattutto nel tentativo di creare un esercito quanto più forte e completo possibile nelle sue varie unità, in grado di affrontare diverse situazioni, ma le scelte puramente strategiche durante la battaglia sono ridotte al minimo. Britannia rules again? Più convincente sembra allora la fase gestionale in stile city builder, con la gestione del castello e dei terreni circostanti, in continua espansione, che offre numerose attività da seguire, edifici da costruire e parametri da tenere sotto controllo. Tuttavia, in questo aspetto del gioco compare con una certa chiarezza la tendenza a porci di fronte le microtransazioni, visto che ogni singolo aspetto gestionale, soprattutto nelle fasi più avanzate, richiede attese spesso lunghe e snervanti, spingendo chiaramente alla velocizzazione delle pause attraverso la spesa di oro, conquistabile in-game ma anche ben più facilmente acquistabile con denaro reale. L'oro diventa così il centro e motore di tutto il meccanismo di Total War Battles: Kingdom, dalla riduzione dei tempi morti in attese umanamente sostenibili alla necessità di guarire le truppe cadute in battaglia e anche se non vi si ricorre è chiaro che una struttura di micro-transazioni così poderosa non può non influire negativamente sul ritmo di gioco. D'altra parte, il fatto che il mondo di gioco sia persistente consente di interrompere e riprendere le partite trovando comunque una continua progressione in atto mentre l'ottima realizzazione tecnica rende Total War Battles: Kingdom sempre un piacere da vedere, sia nelle fasi più riflessive che in quelle battagliere.

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6.8

Redazione

3.5

Lettori (4)

Sotto diversi aspetti Total War Battles: Kingdom riesce a portare sugli schermi dei dispositivi mobile la magia della serie strategica classica di The Creative Assembly, nella sua attenzione ai minimi aspetti gestionali e nella rappresentazione maestosa degli scontri su vasta scala tra eserciti al completo. Nonostante una certa semplificazione nella meccanica delle battaglie, la costruzione e gestione di feudo ed esercito si presentano alquanto solide e soddisfacenti ma lo scontro con il muro delle microtransazioni pare inevitabile e la cosa può giustamente non piacere a molti.

Giorgio Melani

Pro

  • Buona gestione di castello, feudo ed esercito
  • Spettacolari gli scontri tra eserciti
  • Possibilità di sfidare altri giocatori

Contro

  • Le microtransazioni si fanno sentire
  • Gli scontri semi-automatici tolgono spessore strategico
  • Difficile scorgere l'identità della serie Total War