MiitomoNintendo su smartphone 

Il debutto della casa di Kyoto sui dispositivi mobile è un bizzarro esperimento social

Miitomo segna un momento cruciale per Nintendo, essendo il primo titolo della casa di Kyoto sviluppato per piattaforme mobile: un passaggio a lungo atteso e dibattuto, nel contrasto tra chi riteneva fosse assolutamente fondamentale per garantire la sopravvivenza dell'azienda e chi invece sosteneva potesse rivelarsi una decisione fallimentare se non pericolosa. Come ben noto, Nintendo ha scelto di intraprendere una strada particolare, cercando di dar vita a prodotti capaci in qualche maniera di gettare il seme della N-difference in un'utenza "vergine", con l'obiettivo finale di stimolarla ad avvicinarsi come passo successivo alle console prodotte dal colosso nipponico e quindi ai suoi giochi. Delle sorta di piccoli cavalli di Troia, da utilizzare con quel "blue ocean" di utenza in larga parte casual che fino a pochi anni fa rappresentava la maggior parte del pubblico di Wii.

Miitomo è purtroppo un'esperienza troppo leggera e impalpabile per poter intrattenere a lungo

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Nintendo su smartphone Nintendo su smartphone Se questo ambizioso progetto riuscirà effettivamente a rivelarsi efficace e vincente, lo scopriremo solo in futuro, magari quando saranno usciti un'altra manciata di prodotti targati Nintendo su App Store e Google Play. Miitomo, nel frattempo, è un primo passo magari poco prevedibile per chi pensava di vedere scendere in campo Mario, Luigi, Zelda o qualcuno dei nomi "top" della scuderia dell'azienda. Al contrario, è stato scelto di prendere come riferimento quel Tomodachi Life apparso su Nintendo 3DS quasi due anni fa: si trattava di un Life Simulator bizzarro e originale, una sorta di "The Sims" in salsa Nintendo tanto per capirci. Miitomo, descritto in poche parole, è praticamente una (piccola) parte di Tomodachi Life sotto steroidi. Nello specifico stiamo parlando dell'aspetto più "social" del gioco in questione, ovvero quella legata ai rapporti tra i Mii e alle interazione tra di loro. La differenza sostanziale è che se su Nintendo 3DS gli altri abitanti erano gestiti dalla CPU, in questo caso rappresentano gli alter ego virtuali di persone reali, amici e conoscenti che si possono aggiungere sia "di persona", sia pescandoli da quelli della propria lista di Facebook e Twitter. Ognuno di essi, compreso ovviamente il proprio, è destinato ad avere un aspetto differente grazie al processo di creazione iniziale che consente appunto di dar vita ad un Mii scegliendo tratti somatici, capelli, occhi, bocca, naso, baffi, barba, altezza, peso, voce e via dicendo, con un editor che è praticamente identico a quello che è presente su console Nintendo fin dall'introduzione di questi simpatici avatar stilizzati. Miitomo si sviluppa poi fondamentalmente come un social network molto semplice, in cui buona parte dell'esperienza ruota attorno a tutta una serie di domande che vengono poste agli utenti e che gli amici possono poi commentare. Si tratta di concetti di varia natura, che spaziano per esempio dalle preferenze riguardo al piatto, al tipo di pane, al programma TV o alla stagione, passando per l'ultimo fatto divertente accaduto, a ciò che si fa per alleviare lo stress e quello che si ama di più dei gatti, a il giorno più bello della vita e via dicendo. Il software può anche porre domande specifiche su uno degli amici, come per esempio quale sia la qualità migliore di uno di essi. Accedendo a Miitomo si potrà leggere quindi le risposte dei propri amici, ed eventualmente interagire con esse tramite un "like" (cuoricino), lasciando un commento o leggendo quelli degli altri. Oltre a questo aspetto, che rappresenta il fulcro del prodotto, è possibile anche personalizzare il Mii con numerosi capi di abbigliamento davvero di ogni tipo, da acquistare attraverso l'apposito negozio con le monete raccolte durante le proprie attività o ottenute tramite acquisto in-app a cifre capaci di raggiungere anche i 74,99€. In alternativa si possono ottenere anche tramite lo Sgancia Mii, che è la cosa più vicina ad un gioco vero e proprio ci sia in Miitomo: si tratta di un minigame che somiglia a un Pachinko, in cui si può avere la speranza di vincere vestiti e oggetti speciali. Infine esiste l'opportunità di scattare delle foto al proprio Mii e ritoccarle in varie maniere, per poi condividere le immagini coi propri amici. Manca invece purtroppo tutto l'elemento di personalizzazione dell'arredamento della propria stanza, presente invece in Tomodachi Life, che avrebbe aiutato a garantire più sostanza e spessore. Miitomo è quindi fondamentalmente tutto qua: un software limitato, destinato a suscitare curiosità iniziale, ma capace poi di trattenere probabilmente solo per alcuni minuti al giorno gli utenti che hanno voglia di raccontare i fatti propri e leggere quelli degli altri senza un reale e concreto scopo. Di certo non aiuta la generale lentezza dell'esperienza, con caricamenti frequenti che durano sempre qualche secondo di troppo, o con richieste di amicizia da approvare rigorosamente una per una (non vi auguriamo di averne più di una manciata contemporaneamente da accettare). E anche l'integrazione con My Nintendo e la conseguente facoltà di raccogliere punti platino da spendere in premi è uno stimolo destinato a rivelarsi insufficiente dopo poco tempo. Un ultimo appunto sul consumo della batteria, davvero notevole: il consiglio è quello di attivare fin da subito l'opzione per il risparmio energetico, che migliora leggermente le cose.

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6.0

Redazione

4.9

Lettori (37)

Miitomo è un gioco Nintendo su una piattaforma non Nintendo. Un fattore da non trascurare, perché una delle pietre angolari del successo dei prodotti della casa di Kyoto sta proprio nello stretto legame tra hardware, software e pubblico. Solitamente chi compra una console della grande N lo fa sapendo benissimo quale tipo di sensazioni andrà ad incontrare. Al contrario su mobile l'utenza è molto più eterogenea, non necessariamente affine alle caratteristiche dei giochi Nintendo, oltre che abituata alla sovraesposizione di centinaia di titoli da scaricare, provare, eliminare e dimenticare nell'arco di un tempo ristretto. In quest'ottica, Miitomo offre forse troppo poco per tutti: sia per i fan storici, destinati a trovare una esperienza leggerissima, impalpabile e limitata, sia per chi della casa di Kimishima sa poco o nulla, e che difficilmente potrà rimanere a lungo interessato ai contenuti offerti dal prodotto in questione.

Andrea Palmisano

Pro

  • La simpatia dei Mii
  • Inizialmente interessante

Contro

  • Contenuti fin troppo limitati
  • Pochi stimoli per trattenere a lungo
  • Caricamenti frequenti e noiosi
  • Consumo notevole di batteria

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