Forza Motorsport 6 - NASCAR Expansion PackRombo di tuono 

Le poderose NASCAR americane sbarcano su Forza Motorsport 6 con un'espansione dedicata

Rombo di tuono Sebbene per molti appassionati europei delle quattro ruote il fascino dei campionati NASCAR (acronimo di National Association for Stock Car Auto Racing) sia tutto fuorché irresistibile, siamo comunque innanzi a una disciplina con circa ottanta milioni di fan in tutto il mondo e a un evento che, negli Stati Uniti d'America, per numero di spettatori è secondo solo alla finale del celeberrimo Super Bowl, con un seguito televisivo che occupa ben diciassette delle prime venti posizioni nel palinsesto sportivo USA. Si tratta di una vera e propria macchina da soldi che nella classe regina, ovvero la Sprint Cup Series, per le trentasei gare che compongono l'intera stagione prevede un montepremi che supera i quattro milioni di dollari in ciascun Gran Premio. Non c'è dunque da stupirsi che la licenza NASCAR sia una delle più desiderate e costose in ambito videoludico, e benché le produzioni ufficiali firmate negli ultimi anni da Eutechnyx non siano state esattamente entusiasmanti, alcuni contenuti sono confluiti con successo in produzioni di alto livello come Forza Motorsport e Gran Turismo, attraverso l'introduzione di tracciati, vetture e collaborazioni con i migliori piloti della categoria. A sorpresa, grazie alla scoperta di un criptico volantino pubblicitario, nelle scorse settimane è trapelato lo sviluppo di un'espansione a tema NASCAR dedicata all'eccellente Forza Motorsport 6, sbarcata sul Marketplace di Xbox One il 17 maggio al (cospicuo) costo di 20 Euro. L'abbiamo testata a fondo e questo è il nostro resoconto.

Auto su licenza, un circuito e un World Tour dedicato per l'espansione NASCAR di Forza Motorsport 6

A caro prezzo

Tra Season Pass, pacchetto Vip, DLC supplementari, varie edizioni ed espansioni vere e proprie, come quella dedicata al marchio Porsche lanciata alcuni mesi addietro, è indubbio che per poter godere dell'esperienza completa di Forza Motorsport 6 sia necessario sborsare una cifra piuttosto elevata, alla quale gli appassionati della NASCAR non potranno esimersi dall'aggiungere questa ulteriore spesa. Prima di addentrarci nell'analisi del pacchetto, ricordando che esso comprende ventiquattro auto (in realtà tre modelli in diverse skin), un tracciato inedito in varie configurazioni, una campagna dedicata da circa dieci ore e nuovi eventi multiplayer ed esibizioni, è doveroso spendere qualche riga sull'aggiornamento del codice per tutti i giocatori di Forza Motorsport 6. Rombo di tuono Come ben sanno gli amanti della NASCAR, le scie sui velocissimi ovali americani (ma non solo) giocano un ruolo particolarmente importante nell'economia della corse, e a tal proposito i Turn 10 hanno rivisto l'HUD del titolo inserendo delle utilissime frecce che indicano con precisione la distanza e la posizione dei veicoli che seguono. Introdotta per agevolare anche i giocatori che prediligono le visuali interne, tale feature (comunque disattivabile) risulta molto utile per prevenire gli incidenti soprattutto nelle condizioni di traffico intenso e nei testa a testa più serrati. Altra nuova caratteristica tradotta dalle gare di Stock Car è la partenza lanciata opzionale, il famosissimo "Rolling Start" con la griglia di partenza in movimento, che aiuta a limitare ulteriormente l'eventualità di collisioni nelle primissime fasi di gara, tradizionalmente le più caotiche soprattutto giocando online. Per chi ama le gare Endurance è stata invece introdotta una nuova opzione legata al consumo di gomme e carburante, oltre che una inedita modalità di gara chiamata "Quick Stop". Impostabile anche per le gare brevi, essa prevede la necessità di uno o più transiti obbligatori ai box, che a seconda del circuito richiedono circa 35/40 secondi di tempo tra entrata, uscita e intervento dei meccanici. I Pit Stop obbligatori, segnalati da un'apposita voce sull'HUD, introducono un ulteriore livello di strategia nella competizione e possono influenzare sensibilmente l'andamento delle gare. Rombo di tuono Per quanto concerne l'espansione NASCAR, come specificato essa introduce un inedito World Tour, accessibile da una nuova etichetta posta in alto a destra nel menù principale. La campagna è suddivisa in cinque "spedizioni", ovvero Nascar Icons Tour, Passport to the World, A Lap of America, The Road to Le Mans e The Road to the Ring, che, proposte in una decina di serie, portano il giocatore in giro per il mondo a sfidare non solo altre Stock Car, ma anche vetture di altre categorie; dalle GT da competizione come Lamborghini Gallardo e Ferrari 458 Italia fino ai prototipi WEC, passando per le Indycar, le sorelle V8 Superstars australiane e Touring Car di varie classi. Questo pot-pourri un po' forzato, considerando che in determinati tracciati e contro specifici mezzi le "rustiche" Stock Car a stelle e strisce nella realtà non avrebbero alcuna chance, offre comunque gare stimolanti e divertenti. Talvolta emerge un pizzico di disequilibrio proprio per la presenza di vetture tanto differenti, e a parità di livello di difficoltà le sfide con altre NASCAR risultano generalmente più agevoli, mentre contro altri modelli spuntano sempre un paio di auto che riescono a distaccare il giocatore e richiedono un maggior impegno per essere raggiunte e superate. Le gare del nuovo World Tour hanno una durata di una decina di minuti e sono accompagnate da dieci nuove esibizioni, come sfide contro il celeberrimo The Stig e una Endurance da duecento giri sul nuovo tracciato Homestead-Miami Speedway, inoltre sono presenti anche leghe ed eventi multiplayer dedicati. Prima di scendere in pista, talvolta è possibile ascoltare frasi ad effetto e consigli più o meno utili da parte dei tre piloti ingaggiati da Microsoft come consulenti per questa espansione, ovvero Jimmie Johnson, Kyle Busch e Chase Elliott, le cui auto, assieme a quelle di altri campioni NASCAR, vengono talvolta proposte al giocatore per determinate sfide.

Non solo ovali

Benché nel materiale promozionale dell'espansione vengano indicate ventiquattro nuove vetture, in realtà, come già specificato, si tratta di soli tre modelli distinti suddivisi in numerose varianti estetiche, ovvero Chevrolet Chevy, Ford Fusion e Toyota Camry, inoltre, a causa dei rigidissimi regolamenti della NASCAR su telaio, proporzioni e potenza, si tratta di auto praticamente identiche fra loro sotto il profilo delle prestazioni e del comportamento in pista. Rombo di tuono Rombo di tuono Insomma, il giocatore sarà spinto a scegliere la propria preferita in base all'affinità col costruttore o magari al design peculiare, che spazia dallo sgargiante al "tamarro" a seconda dei numerosissimi sponsor che tappezzano quasi ogni centimetro quadrato delle carrozzerie. Dal punto di vista squisitamente tecnico, le vetture sono tutte Classi R(833) a trazione posteriore e cambio manuale a quattro marce, con un punteggio di 7,7 in velocità, 6,9 in maneggevolezza, 8,7 in accelerazione e 6,8 in frenata. I 541 Kw (oltre 700 cavalli) di potenza del poderoso V8 e i 611 Nm di coppia massima spingono le NASCAR a una velocità massima di 320/330 chilometri orari, mentre il comportamento, un poco sottosterzante, è influenzato dai 1.500 chilogrammi di peso e dal bilanciamento. Sebbene in alcuni casi si voglia far percepire il contrario, si tratta di mezzi tecnologicamente semplici pensati soprattutto per mordere l'asfalto degli ovali, pur risultando divertenti da guidare su altre tipologie di tracciati. Tra le varie novità introdotte nelle vetture 2016 vi sono i display digitali integrati nei volanti, e i modelli sono tutti perfettamente realizzati e apprezzabili nella modalità ForzaVista. Per le scuderie più affermate, nello showroom è disponibile anche una breve descrizione narrata in italiano dedicata alle vittorie e al prestigio accumulati in seno al circuito NASCAR. Oltre ai bolidi su licenza, la nuova espansione di Forza Motorsport 6 offre il circuito di Homestead-Miami Speedway, un tracciato sito a pochi passi dalla bellissima costa della Florida e divenuto tradizionalmente quello di chiusura per la stagione della Sprint Cup Series. Fu costruito nel 1993 per rilanciare economicamente l'area dopo il passaggio del devastante uragano Andrew, il peggiore dal punto di vista dei danni nella storia USA, dato che ne causò per oltre 26 miliardi di dollari. L'Homestead-Miami è disponibile in sei varianti con o senza pioggia, ovvero Speedway (il classico ovale), Circuito Stradale, Stradale Alternativo, Speedway Alternativo, Mini Circuito e Super Mini, che vanno dagli 1,55 chilometri del più breve ai 3,67 dell'Alternativo Stradale, racchiuso all'interno dell'ovale del quale ne abbraccia alcuni tratti. Dal punto estetico non si tratta di un percorso particolarmente panoramico e suggestivo, tuttavia si presenta divertente e tecnico da affrontare, soprattutto con le Stock Car che qui si trovano nel proprio habitat naturale.

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7.8

Redazione

8.9

Lettori (4)

Pur con alcuni limiti, l'espansione NASCAR nel complesso risulta essere un pacchetto interessante e godibile, ciò nonostante, a causa del prezzo non può reggere il confronto con la precedente espansione Porsche, dove oltre al tracciato dedicato - il Virginia International Raceway - e alla campagna Porsche Anotology, vengono proposti ben venti differenti modelli prodotti dalla casa di Stoccarda. Se siete appassionati della esuberante categoria a stelle e strisce probabilmente l'avrete già fatta vostra, per tutti gli altri è consigliabile attendere un calo di prezzo durante le offerte.

Andrea Centini

Pro

  • Modalità Quick Stop e altri aggiornamenti per tutti i giocatori
  • Ottima realizzazione tecnica delle vetture e del circuito Homestead-Miami Speedway
  • Nuovo World Tour, nuovo tracciato e 24 auto...

Contro

  • ...benché i nuovi modelli siano solo tre
  • Prezzo un po' troppo elevato per ciò che offre

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