Metroidvalvola  11

Il creatore di Unepic non ha smesso di sviluppare, e la sua seconda creazione è un Metroidvania fantascientifico di nome Ghost 1.0. Un'altra piccola perla indie?

Digital Delivery
Steam
Prezzo
12,99 €

L'industria dei titoli indipendenti è sempre stata strana e altalenante, ma ultimamente sta attraversando un periodo difficile, segnato con forza dalla comparsa su Steam di titoli di dubbia qualità e dal fallimento parziale o totale di progetti finanziati su Kickstarter con camionate di denaro. Quello dei videogiochi è però un mondo imprevedibile, e se da una parte un titolo costato milioni di dollari e programmato da un intero team può deludere (ogni riferimento a Mighty No.9 è puramente casuale), dall'altro una singola persona può avere il talento necessario per sviluppare un progetto notevolissimo sfruttando qualche soldo messo da parte e il proprio tempo libero. Gli esempi non sono molti - in fondo non è esattamente facile beccare singoli individui dotati di tale abilità da poter portare avanti progetti simili in solitudine - ma quando capita di trovarsene uno davanti la sua passione per i videogiochi riesce sempre a ispirarci e a lasciarci a bocca aperta. Francisco Telléz de Meneses, sviluppatore residente a Barcellona, ci aveva già dato prova di far parte di questo minuscolo olimpo con il suo Unepic, un videogame fortemente ispirato dai metroidvania e dal lontanissimo The Maze of Gallous, dunque ci siamo avvicinati con buone aspettative al suo secondo progetto: Ghost 1.0. Si tratta di un prodotto poco pubblicizzato, quasi ignorato dalla "YouTube che conta" o dai siti specialistici, e pubblicizzato a malapena, eppure dentro di noi eravamo convinti che si trattasse dell'ennesimo titolo ingiustamente sottovalutato. Fortunatamente avevamo ragione.

Dopo Unepic, Francisco Telléz ci ha sorpreso con un metroidvania: ecco la nostra recensione di Ghost 1.0

Agente digitalizzato

La premessa di Ghost 1.0 è piuttosto classica e poggia su un background fantascientifico che sa di già visto, ma non risulta comunque priva di spunti interessanti: ci troviamo in un lontano futuro ultramoderno, nel quale la Nakamura Corporation è divenuta una delle principali potenze economiche mondiali grazie alla vendita di androidi super intelligenti chiamati Naka. Non fosse per la loro obbedienza agli ordini, i Naka sarebbero indistinguibili dagli esseri umani, ed è proprio per svolgere delle indagini sull'origine di questi androidi e sulla Nakamura che due scapestrati nerd di nome Jacker e Boogan assoldano un'agente speciale chiamata Ghost.

Ghost non è però una soldatessa comune, poiché è in grado di prendere il controllo di qualunque robot proiettando una sorta di spettro digitale. È proprio grazie a tale abilità che la nostra eroina riesce a venir "spedita" senza problemi all'interno della base spaziale della megacorporazione, confondendosi tra gli operai robotici. Da lì comincia un'avventura ricca di umorismo, citazioni, e con qualche interessante colpo di scena, che pur non ribaltando il genere risulta ben scritta e appassionante quanto basta (ed è pure ben tradotta in italiano). Telléz ha la dote di non prendersi troppo sul serio quando scrive le trame dei suoi videogiochi, per questo diventa facile affezionarsi ai suoi personaggi, specialmente i goffi hacker che guidano le azioni di Ghost a forza di comunicazioni a distanza. Questo non è però un gioco narrativo, bensì un metroidvania, dunque la narrativa è solo una minima parte del pacchetto. Si parla di un genere ormai antico, di rado ripreso nell'industria videoludica odierna e non è di facile gestione, perciò la buona riuscita di un prodotto che vi si rifà dipende da innumerevoli fattori. Il fatto che il buon Francisco sia riuscito a farli incastrare quasi tutti a meraviglia è ulteriore testamento della sua abilità.

Il test della tartaruga rovesciata

Il fulcro di un metroidvania è l'esplorazione: sono titoli con mappe estremamente complesse e ricche di segreti, dove si avanza sbloccando passaggi, e si conquistano abilità e armi a forza di sconfiggere nemici. Ghost 1.0 non abbandona queste basi, ma le rimaneggia leggermente per dare al tutto un'impronta più unica e personale. Qui infatti il backtracking e le zone inizialmente irraggiungibili non mancano, ma molto del gameplay gira attorno alla capacità di Ghost di "possedere" i robot nemici dotati di intelligenza artificiale abbastanza evoluta. Ciò permette all'eroina non solo di superare certi scontri senza dover entrare direttamente in battaglia, ma anche di attivare interruttori e piattaforme a distanza spostando temporaneamente robot operai o soldati nemici.

Tellez non ha ovviamente ignorato il potenziale di questo "potere" e ha quindi riempito la sua creatura di enigmi legati alla possessione robotica, che in alcuni casi abbiamo trovato davvero piacevoli. Verso la fase finale forse lo sviluppatore ha abusato un tantinello della cosa (una particolare sezione a nostro parere è tirata troppo per le lunghe), ma è evidente che l'idea aggiunga varietà all'avventura. Il combattimento normale, invece, non offre spunti particolarmente atipici: Ghost può direzionare i proiettili a 360 gradi e muoversi con una certa agilità dopo aver acquisito salti potenziati e scatti aerei nei negozi sparsi per la base della Nakamura. Nei negozi il giocatore può peraltro potenziare sia l'armatura dell'agente che le sue armi, oltre che comprare droni di supporto, oggetti attivabili e armi secondarie poderose. L'elemento più interessante sta forse nella possibilità di potenziare Ghost in modo "classico" (anche se si perdono comunque tutti i crediti quando si crepa) o di affrontare la campagna a mo' di roguelike, con un guadagno nettamente più veloce di cubi energetici e armi utilizzabili, ma il rovescio della medaglia di perdere tutto ad ogni morte. I giocatori più abili apprezzeranno sicuramente questa seconda opzione.

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Robots with an hard core

Non che il livello di sfida del titolo senza modificatori sia in realtà bassino, anzi. Ghost 1.0 è un gioco che non fa grandi sconti ai suoi utenti, offrendo una lunga serie di sparatorie impegnative, allarmi a tempo di difficoltà crescente, trappole che uccidono la protagonista sul colpo e boss da affrontare con arguzia per non essere sconfitti. L'originalità dei boss, ad esempio, ci ha in alcuni casi positivamente impressionato, nonostante il loro numero abbastanza esiguo. Non si possono tuttavia esaltare allo stesso modo certi picchi di difficoltà mal calcolati: specialmente verso la fine, anche se si è passato del tempo concreto a potenziare Ghost, può capitare di incontrare allarmi davvero brutali o fasi piuttosto irritanti.

Nulla di insormontabile, ma il graduale inasprimento delle battaglie e delle situazioni poteva venir gestito un pochino meglio. Anche alcune soluzioni di game design non sono propriamente delle migliori, e se da una parte abbiamo apprezzato molto i save points fissi con teletrasporto annesso, è anche vero che in certe zone sono fastidiosamente rari. La presenza poi di "anime" da recuperare nelle stanze una volta completate certe azioni, allo scopo di ottenere oggetti extra, è un espediente carino solo all'inizio, che diviene rapidamente tedioso quando si deve svolazzare in forma spettrale solo per prendere una riparazione attiva in più o un magnete per oggetti. Abbiamo infine notato alcune zone ripetute con nemici corazzati che probabilmente erano state all'inizio costruite attorno a una qualche quest secondaria, ma sono poi rimaste senza scopo, a dimostrazione che forse il buon Francisco ha sviluppato questo gioco un po' più di fretta rispetto alla sua precedente creazione. Si tratta comunque di inezie se si valuta la qualità complessiva degli altri aspetti, e specialmente se si considera quante persone hanno lavorato sul titolo.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i7 4700MQ
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTX 880M
  • Sistema operativo: Windows 10 a 64 bit
  • Memoria: 32 Giga di RAM
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core 2 Duo 2GHz o superiore
  • Scheda video: 512MB VRAM (NVIDIA GeForce)
  • Sistema operativo: Windows XP o successivo
  • Memoria: 2 GB di RAM
Multiplayer.it

8.2

Lettori (2)

9.5

Il tuo voto

Ghost 1.0 è un metroidvania di gran classe, ricco di ottime idee e competente nell'applicazione delle sue meccaniche. Ancora una volta Francisco Telléz ha dimostrato di avere talento da vendere, e anche se in questo titolo si nota un po' di fretta in più nello sviluppo, e qualche ingenuità a livello di game design, ci risulta impossibile non consigliarlo a tutti gli amanti del genere.

PRO

  • Meccaniche solide e puzzle riusciti
  • La narrativa non si prende troppo sul serio e cattura il giocatore
  • Longevo e ricco di segreti
  • Impegnativo e soddisfacente

CONTRO

  • Alcune soluzioni di game design opinabili
  • Difficoltà non sempre calibrata con criterio