Batman secondo Telltale  64

Col primo episodio intitolato Realm of Shadows, debutta Batman: The Telltale Series. Ecco la nostra recensione

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Xbox One
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Steam, GoG, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
22,99 €

Se Batman fosse una ricetta, potremmo dire che ne esistono mille e più rivisitazioni, eseguite da altrettanti chef. Nel corso della storia del Cavaliere Oscuro, nata nel lontano 1939, ne abbiamo infatti visto una miriade di versioni, concepite naturalmente grazie al suo successo. Una fama straordinaria, che ha permesso all'uomo-pipistrello di sconfinare ben presto dai fumetti, per approdare in televisione, al cinema e ormai da tanto tempo nel mondo dei videogiochi, dove Batman può vantare un discreto curriculum. Dopo averne quindi viste di tutti i colori anche in ambito videoludico, all'annuncio di Batman: The Telltale Series si è destata subito la nostra curiosità, dettata dall'intenzione di capire che tipo d'impronta avrebbe messo sulla storia di Bruce Wayne il team specializzato in avventure. Grazie all'arrivo di Realm of Shadows, primo di cinque episodi, è finalmente arrivato il momento di scoprirlo.

Buone impressioni ma qualche problema tecnico di troppo per la prima di Batman: The Telltale Series!

Bruce e Batman

Dal punto di vista narrativo, Batman: The Telltale Series non si colloca in nessuna delle rivisitazioni di Batman sopra citate, dando così modo agli sceneggiatori del team con base a San Rafael di esprimere la propria creatività. La scelta è stata quella di collocare l'avventura agli inizi dell'attività di Bruce Wayne come Batman, anche se non proprio agli albori come raccontatoci da Christopher Nolan nel suo Batman Begins, a cui Telltale dimostra in realtà d'ispirarsi. Ci viene mostrato quindi un Cavaliere Oscuro già noto in quel di Gotham City, ma ancora diviso da una serie di scelte morali destinate a definire la sua identità e la visione che la popolazione avrà di lui.

Alla luce di questo, non deve stupire se in questo primo episodio (e supponiamo anche in tutti gli altri) ci ritroviamo a vestire per larghi tratti i panni di Bruce Wayne, limitando invece gli attimi in cui siamo in quelli di Batman. Questo non significa di certo che manchino gli elementi d'azione, visto che Realm of Shadows parte in modo abbastanza concitato, mostrandoci il supereroe impegnato a sventare un tentativo di furto presso il municipio di Gotham City. Allo stesso modo, la parte finale viene dominata ancora da Batman, ma prima di raggiungerla si passa attraverso una lunga parte centrale in cui l'armatura del supereroe viene appesa all'uomo morto, per raccontare la storia del ricco discendente della famiglia Wayne e del suo rapporto con la città. Un giorno ci troviamo a un party di supporto alla candidatura di Harvey Dent a sindaco, mentre quello successivo ci troviamo davanti ai microfoni di una conferenza stampa di presentazione della struttura destinata a rimpiazzare il manicomio criminale di Arkham. Il tutto mentre di notte si delinea il reame di ombre che dà il titolo a questo primo episodio, in cui Telltale introduce un bel numero di personaggi che anche i conoscitori più superficiali di Batman non faranno fatica a riconoscere. Lo fa conservando in parte alcuni pilastri della storia, come l'uccisione dei genitori di Bruce e la centralità di questo evento nella definizione della personalità del protagonista, ma anche mescolando un po' le carte, con l'obiettivo di fare in modo che lo svolgersi dell'azione non sia prevedibile da chi conosce vita, morte e miracoli dell'uomo-pipistrello. Dopo le due ore impiegate per completare Realm of Shadows, per esempio, non sappiamo dirvi se Harvey Dent diventerà o meno Due Facce, così come non sappiamo cosa aspettarci da quello che invece diventerà il Pinguino. Un colpo di scena particolarmente importante riguarda la stessa famiglia Wayne, mostrata in modo diverso da quello che abbiamo sempre visto. Per il momento possiamo dire di essere piuttosto soddisfatti dal modo in cui gli sviluppatori hanno interpretato la storia di Batman, anzi ci sentiamo di dire che il successo di Batman: The Telltale Series dipenderà in larga parte proprio da quanto la serie riuscirà a proseguire su questa linea.

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Tra indagini e quick time event

Per buona parte, il gameplay di Batman: The Telltale Series è quello a cui ci hanno ormai abituato le produzioni targate Telltale, soprattutto quando interpretiamo Bruce Wayne. In questo caso, le meccaniche di gioco ci mettono infatti di fronte alla classica serie di dialoghi in cui gli altri personaggi prendono nota di quello che diciamo con tanto di avvertimento presente su schermo, per poi reagire successivamente di conseguenza.

Le fasi di dialogo sono ovviamente necessarie per definire la trama e la personalità dei vari componenti del cast, ma c'è da dire che in alcuni casi gli sviluppatori hanno forse indugiato un po' troppo nel rimarcare elementi particolarmente noti dell'universo di Batman, rendendo alcuni passaggi ridondanti. Passando invece all'attività da supereroe, Batman: The Telltale Series propone un'immancabile fase d'azione, accompagnata da una d'investigazione. La prima delle due si basa su una serie di quick time event, anch'essi ormai un marchio di fabbrica delle avventure di Telltale. Per Batman è stato però deciso di fare un uso diverso di questa meccanica, il cui successo è finalizzato alla possibilità di concludere un combattimento con una mossa speciale. Anche sbagliando le sequenze, sarà quindi difficile vedere il Cavaliere Oscuro essere preso a ceffoni da un cattivo qualunque. Un po' per questa interessante rivisitazione, un po' per il fatto che le scene d'azione non sono poi così tante, possiamo dire di non aver mai sentito sulla nostra pelle una sensazione d'abuso dei quick time event, e questo non può fare che bene. Come dicevamo, la seconda tipologia di gioco che sperimentiamo nei panni di Batman è quella che sfrutta le abilità d'indagine e pianificazione del più grande detective esistente al mondo. In una scena, il giocatore è per esempio chiamato a unire alcuni indizi per ricostruire gli eventi accaduti poco prima, mentre in un'altra bisogna preparare l'attacco alla roccaforte di un cattivo definendo gli elementi necessari a neutralizzare le varie guardie. Anche se gli enigmi proposti in questi casi non possono neanche definirsi tali, vista la loro semplicità, essi contribuiscono a dare luogo a un'ottima alternanza delle meccaniche proposte durante Realm of Shadows. Ci sentiamo quindi di promuovere quanto abbiamo visto, anche se di fatto non c'è nessuna invenzione sconvolgente.

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Tutti insieme, appassionatamente

Una novità di Batman: The Telltale Series è il cosiddetto Crowd Play, che permette per la prima volta di giocare a un'avventura Telltale in "multiplayer". In realtà esso non fa altro che accoppiare un dispositivo come uno smartphone o un tablet alla vostra partita, permettendo a chi lo possiede di esprimere il proprio voto in occasione delle tante scelte proposte dal gioco.

Si tratta quindi di una funzionalità che è possibile sfruttare solo trovandosi davanti allo stesso schermo, visto che gli stessi sviluppatori hanno messo in guardia su possibili malfunzionamenti nel suo uso via Twitch, per via del ritardo nello streaming. In termini tecnici, Batman: The Telltale Series presenta lo stile fumettoso già visto in opere come The Walking Dead, scoprendo purtroppo il fianco ad alcune note dolenti. Sulla versione Xbox One in nostro possesso per la recensione, abbiamo infatti riscontrato problematiche di diverso genere, tra cui effetti audio mancanti, doppiaggio fuori sincronia, animazioni interrotte e stuttering abbastanza evidente, con pesanti conseguenze sulla stabilità del frame rate. Ma non è tutto, visto che il gioco è andato in freeze più di una volta, costringendoci a ricaricare tutto dall'ultimo salvataggio effettuato in automatico. Dando un'occhiata alle recensioni del gioco su Steam non sembra che su PC le cose vadano meglio, per cui prima di effettuare l'acquisto di Batman: The Telltale Series è fondamentale chiedersi se si sia o meno pronti ad affrontare eventualmente i problemi riportati, in attesa di una patch. Per quanto riguarda la lingua, segnaliamo la solita assenza dell'italiano, sia nei sottotitoli che nel doppiaggio. A proposito di quest'ultimo, la voce di Bruce Wayne è quella riconoscibile di Troy Baker, ormai un habitué della scena videoludica apparso però in forma migliore in altre occasioni.

Multiplayer.it

6.0

Lettori (5)

8.4

Il tuo voto

Se amate Batman e volete vedere il suo mondo attraverso un'ottica diversa, Batman: The Telltale Series è probabilmente ciò che fa per voi. L'importante è tenere presente due cose: la natura delle avventure targate Telltale, che nel nocciolo è sempre la stessa, e le problematiche di tipo tecnico alle quali potreste andare incontro giocando in questo momento. A queste ultime è dovuto il voto che trovate come valutazione finale in questo articolo, in attesa di tempi migliori che permettano di godere pienamente di quest'avventura.

PRO

  • Trama molto avvincente
  • Imprevedibile anche per i fan più agguerriti di Batman
  • Qualche novità interessante nel gameplay...

CONTRO

  • ...ma la struttura alla base resta sempre quella
  • Doppiaggio un po' sottotono
  • Troppi problemi tecnici