Sports HeroMedaglia d’hero 

Il tempismo con le Olimpiadi è perfetto, ma Sports Hero sarà da podio?

Con l'apertura delle Olimpiadi di Rio, era inevitabile che l'offerta di App Store e Google Play si adeguasse mettendo in vetrina applicazioni e giochi dedicati a questo grande evento sportivo: a tal proposito, uno dei nomi più caldi in questi giorni è quello di Sports Hero, titolo realizzato dal team polacco Cherrypick Games che - pur non essendo direttamente collegato alla manifestazione brasiliana - ha saputo catturare l'attenzione degli utenti grazie a uno stile old school che ricorda l'antesignano Track & Field del 1983. Al di là della componente nostalgica, vediamo dunque se Sports Hero saprà meritarsi il gradino più alto del podio.

Sports Hero è un inno alla nostalgia, condito però da pochi contenuti e troppi annunci pubblicitari

Pochi sport, molti spot

L'offerta ludica di Sports Hero è composta da sei specialità di cui solo una disponibile sin dal principio: merito di una scelta di design piuttosto infelice, che costringe l'utente a ripetere gli stessi eventi più e più volte per accumulare i punti necessari a sbloccare quelli successivi, sempre che non sia disposto a mettere mano alla carta di credito pagando 0,99 Euro per acquistare una nuova disciplina o 3,99 Euro per avere accesso al pacchetto completo. Corsa sui 100 metri, sollevamento pesi, lancio del giavellotto, nuoto sui 50 metri, corsa ad ostacoli e salto in lungo rappresentano il menu (invero piuttosto scarno) di Sports Hero, Medaglia d’hero Medaglia d’hero affrontabile anche in una modalità multiplayer per due giocatori e contraddistinto da meccaniche di gameplay abbastanza simili tra loro, che il più delle volte richiedono al giocatore di premere furiosamente sui due tasti virtuali presenti su schermo. Niente di nuovo rispetto a quanto già visto in tantissimi altri titoli nel corso dei decenni passati, ad esclusione del supporto touch che ovviamente ha un feeling diverso ai pulsanti fisici: evidentemente consci di questo, gli sviluppatori hanno concesso all'utente la possibilità anche di strisciare il dito tra i due input invece di eseguire dei tap, cosa che in effetti risulta molto più comoda e tendenzialmente garantisce risultati anche migliori. Al di là di questo, non si può certo dire che Sports Hero stupisca per meriti particolari: tanto per cominciare, il livello qualitativo delle varie discipline è tutt'altro che costante, elemento non di poco conto se si considera il loro numero già esiguo. Nonostante questo, poi, Cherrypick Games non si è propriamente spremuta le meningi per offrire dei contenuti che sopperissero a tali mancanze, dato che nel gioco non si fa altro che ripetere le stesse attività con nessun altro obiettivo oltre al miglioramento dei propri record: un maggiore accento sulla competitività non avrebbe certo guastato, anche perché gli avversari controllati dall'intelligenza artificiale non rappresentano praticamente mai dei seri concorrenti alla medaglia d'oro. Ciò non toglie che Sports Hero può dimostrarsi comunque un passatempo gradevole, buono per qualche fugace partita nei ritagli di tempo specialmente per coloro che hanno abbastanza anni sulle spalle da ricordarsi di Track & Field e compagnia bella: in quest'ottica va probabilmente inquadrata la decisione degli sviluppatori di affidarsi a una componente tecnica assolutamente da vecchia scuola, con una dignitosa grafica in pixel art e un accompagnamento sonoro in stile chiptune talmente minimalista da risultare subito ripetitivo. Certo è che chi volesse sollazzarsi per qualche minuto con Sports Hero dovrà mettere in conto anche di dover perdere un po' di tempo a chiudere le finestre di annunci pubblicitari che (molto) spesso invadono lo schermo, per non parlare degli spot di 30 secondi che non c'è modo di saltare. Un bombardamento mediatico sicuramente eccessivo in proporzione a quanto il gioco abbia realmente da offrire.

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6.5

Redazione

S.V.

Lettori

Il lavoro di Cherrypick Games con Sports Hero può essere sintetizzato con l'antipatica definizione di "compitino": questo perché lo studio polacco non si è sprecato troppo né nell'elaborazione di meccaniche ludiche innovative, né nella realizzazione di un comparto tecnico impressionante, né tanto meno nella produzione di un'apprezzabile mole di contenuti. Il risultato è un multievento sportivo che va bene come passatempo o per qualche fugace sfida in multiplayer, ma che tende ad esaurire i propri argomenti davvero troppo presto e soprattutto è sommerso da quantità di spot pubblicitari eccessive persino per gli standard dei moderni free to play.

Fabio Palmisano

Pro

  • Divertente come passatempo
  • Pixel art graziosa
  • Multiplayer locale per due giocatori

Contro

  • Pochissimi contenuti
  • Progressione lenta e senza mordente
  • Davvero troppa pubblicità

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