Deus Ex GONon c’è deus senza tre 

Prima del suo ritorno su console, Adam Jensen arriva su mobile con Deus Ex GO

Square Enix Montrèal sembra aver trovato la perfetta formula per il successo in ambito mobile, proponendo titoli che si rifanno a grandi franchise per console e PC, dotati però di un gameplay adatto ai dispositivi touch e inseriti in una fascia di prezzo assolutamente onesta considerando anche il consistente supporto successivo al lancio. Alla luce dei grandi successi ottenuti con Hitman GO prima e Lara Croft GO poi, era difficile immaginare che lo studio abbandonasse così facilmente un percorso tanto redditizio, e infatti ecco arrivare Deus Ex GO, che vede Adam Jensen impegnato in una struttura puzzle molto simile a quella dei prodotti sopraccitati. Andiamo a scoprire se si tratta di un ennesimo colpaccio o se alla terza portata la ricetta comincia a venire a noia.

Pur con una formula già nota, Deus EX GO conferma il feeling di Square Enix con il mercato mobile

Il triangolo sì

Seguendo l'esempio dell'ottimo Lara Croft GO, anche il qui presente Deus Ex GO riesce nell'impresa (tutt'altro che scontata) di tessere uno sfondo narrativo che unisce i livelli di matrice rompicapo che si affrontano nella modalità principale: non si tratta ovviamente di materiale buono per un romanzo, ma la storia che vede Adam Jensen impegnato nella ricerca di uno scienziato scomparso svolge egregiamente il proprio dovere, facendo da collante agli oltre 50 stage che compongono l'avventura. Non c’è deus senza tre C'è persino spazio per frequenti dialoghi testuale e rapide sequenza d'intermezzo realizzate con il motore grafico del gioco, che peraltro riesce a ricreare alla perfezione lo stile ultra-lucido e hi-tech che contraddistingue la serie: nonostante la visuale isometrica non lasci molto spazio alla spettacolarità, Deus Ex GO è decisamente bello da vedere, grazie a un ottimo utilizzo dei colori, a effetti di luce di qualità e a una minuziosa cura nei dettagli che coinvolge sia i personaggi su schermo sia gli elementi di contorno. A completare il quadro tutta una serie di elementi distintivi del franchise, dalla preponderanza di forme triangolari fino al minimalismo dell'interfaccia arrivando anche a una colonna sonora elettronica immediatamente riconoscibile per chiunque avesse già accompagnato Jensen in una delle sue precedenti avventure. Andiamo però a parlare del gameplay, che fortunatamente rappresenta la punta di diamante della produzione Square Enix Montrèal: anche stavolta si tratta di muovere il protagonista strisciando il dito sul touch screen, facendolo avanzare sui reticoli che compongono gli stage con l'obiettivo di raggiungere il traguardo. Se in Hitman GO l'enfasi era tutta sullo stealth e in Lara Croft GO sulla risoluzione di puzzle ambientali, si può dire che Deus Ex GO abbia preso il meglio da entrambi, offrendo una struttura ludica che poggia saldamente su entrambi i fattori. Fanno dunque il loro ritorno i nemici che avanzano di una casella per ogni spostamento del giocatore, e che vanno eliminati alle spalle o persino completamente aggirati, ma non mancano nuove feature che pescano dall'immaginario della serie: troviamo dunque terminali da violare che consentono di attivare pedane e meccanismi, torrette di sicurezza che sparano a vista, robot di pattuglia, soldati capaci di attivare uno scudo che li rende invulnerabili e persino potenziamenti che consentono di diventare invisibili per due turni o attivare computer a distanza. Non c’è deus senza tre Tutti questi elementi, uniti al solito, eccellente, level design di Square Enix Montrèal, rendono Deus Ex GO un puzzle sempre divertente e stimolante, che a differenza di Lara Croft GO ha saputo anche regolarsi meglio con la dimensione dei livelli, tutti abbastanza ridotti da non risultare troppo noiosi da ricominciare daccapo in caso di fallimento. Un tasso di sfida contraddistinto da una giusta curva di difficoltà rende l'avventura principale piuttosto impegnativa e longeva (specialmente se si ambisce a ottenere la valutazione massima in tutti gli stage), ma non mancano i contenuti extra: gli sviluppatori promettono aggiornamenti corposi, con set di sfide settimanali e persino un editor di livelli che dovrebbe arrivare nei mesi immediatamente successivi al lancio. Da segnalare anche che, connettendo l'applicazione al proprio account Square Enix Members, è possibile sbloccare degli obiettivi che consentono di guadagnare dei kit Praxis da riscattare poi nell'imminente Deus Ex: Mankind Divided. L'unico reale difetto di Deus Ex GO - a parte ovviamente di non essere indicato a chi non prova interesse per il genere - risiede nel vorace consumo di batteria da parte dell'applicazione, cosa che attualmente rende il prodotto difficile da consigliare per lunghe sessioni.

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8.8

Redazione

8.0

Lettori (1)

In occasione del suo terzo impegno con la serie GO, Square Enix Montrèal riesce con merito a sfornare un altro ottimo titolo, capace di partire dalle stesse basi dei predecessori ma senza per questo risultare ridondante e anzi arricchendo la formula con nuove sfumature e contenuti. Il tutto rimanendo estremamente coerente con l'universo di Deus Ex, sia dal punto di vista stilistico sia da quello del gameplay: il risultato è dunque un prodotto ottimo, indicato per chiunque non abbia un'idiosincrasia per il genere. Se poi il supporto manterrà le promesse (nuove sfide ogni settimana e editor dei livelli) ci troveremo davanti a un'applicazione il cui unico vero limite sarà costituito dall'ingente consumo di batteria ai danni del proprio dispositivo.

Fabio Palmisano

Pro

  • Formula collaudata e arricchita
  • Design eccellente
  • Square Enix promette aggiornamenti massicci...

Contro

  • ...ma per ora non c'è nulla di concreto
  • Alcuni ripidissimi picchi di difficoltà
  • Consumo della batteria spaventoso