Samus dove sei finita?  19

Metroid Prime: Federation Force è uno spin-off con meccaniche cooperative che non convince fino in fondo

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Forse ricorderete l'inconsistente presa di posizione assunta dai fan di Metroid quando, durante l'E3 del 2015, venne annunciato ufficialmente Metroid Prime: Federation Force. Strali riportati a destra e a manca, commenti inferociti e persino un'improbabile petizione messa in rete per chiedere a Nintendo di cancellare il progetto dalla faccia del pianeta. Un atteggiamento infantile e francamente discutibile, come spesso accade quando si calca la mano con iniziative che sarebbe meglio riservare a ben altri lidi. Anche perché, in fin dei conti, non si è mai costretti ad acquistare un prodotto con una pistola puntata alla tempia. D'altro canto va anche ricordato che la strategia di comunicazione della grande N non si era rivelata propriamente impeccabile, con la scelta di mostrare solo il mini-gioco Blast Ball e omettere completamente l'esperienza principale. Chi si è stracciato le vesti prima del tempo avrebbe fatto bene a pazientare e a cogliere le informazioni col beneficio d'inventario, anche per rispetto nei confronti di uno studio come Next Level Games, che in passato aveva già dimostrato di sapere il fatto suo con titoli come Luigi's Mansion 2 - sempre su Nintendo 3DS - e Punch-Out su Wii. Come immaginavamo la realtà nascosta sotto alla superficie ha portato a galla un titolo di discreta fattura che, pur avendo ben poco a che vedere con i capitoli di Metroid Prime vissuti su GameCube e su Wii, e pur dovendo convivere con il peso di un nome altisonante, possiede qualche freccia al proprio arco per divertire in cooperativa.

Federation Force è ideato per la co-op, fruirlo in solitaria non avrebbe molto senso

Questa volta Samus non è dei nostri

Come suggerisce il titolo, Federation Force mette completamente da parte le avventure di Samus Aran e si concentra sulle attività militari intraprese dalla Federazione. Nonostante la distruzione del Phazon e del pianeta Phaaze, i pirati spaziali rappresentano ancora una minaccia e vanno definitivamente debellati. Per riuscire nell'impresa è stata avviata l'operazione Golem, grazie alla quale le forze galattiche puntano a riconquistare una posizione di controllo con l'ausilio di efficienti mech corazzati da guerra.

Come abbiamo detto il gioco è pensato per privilegiare la fruizione in co-op a fianco di altri tre giocatori. L'associazione può avvenire in locale con la modalità wireless, oppure cercando utenti tramite la rete. Le ventidue missioni in cui è suddivisa la campagna, distribuite sui tre pianeti Excelcion, Talvania e Bion, prevedono vari tipi di incarico che alternano la distruzione di obiettivi sensibili, il recupero di oggetti mediante la risoluzione di puzzle o l'abbattimento di alcuni boss. Nei mesi scorsi il producer e designer Kensuke Tanabe aveva evidenziato la variabilità dell'esperienza ludica offerta da Federation Force in single-player rispetto alla co-op. Il gioco è stato evidentemente tarato per dare il meglio di sé proprio quando si prende parte alle sessioni di squadra, anche nel bilanciamento della difficoltà. Gli incarichi che vanno portati a termine sono evidentemente sviluppati per garantire la suddivisione dei compiti tra i membri del team e, partecipando in gruppo, le operazioni di completamento appaiono decisamente più coerenti con il design dei livelli. Il sistema di controllo di Federation Force non obbliga a disporre di un New Nintendo 3DS o del Circle Pad Pro, ma è quasi superfluo precisare che la seconda levetta analogica migliora sensibilmente la resa dei propri movimenti. Il sistema di puntamento sfrutta inoltre il giroscopio integrato nella console: puntando un obiettivo e inclinando l'apparecchio verso destra o verso sinistra, verso l'alto o verso il basso, è possibile modificare la propria mira anche senza ricorrere al lock on automatico. Lo strumento si rende necessario per colpire alcuni oggetti o indirizzare il rateo di fuoco verso specifiche parti del corpo dei nemici, ad esempio le aree prive di corazza. Il sistema di controllo ci ha trasmesso impressioni altalenanti, mostrando alcuni limiti soprattutto nelle situazioni più frenetiche, a maggior ragione durante le incursioni in solitaria, dove l'assenza del supporto alleato si avverte già dopo le prime sei o sette missioni. Le meccaniche più interessanti riguardano l'applicazione delle Mod, particolari funzioni che consentono di migliorare la resa del proprio mech, influenzando variabili come la quantità di colpi ricevuti o la percentuale di danno inflitta. Alcuni di questi materiali sono statici, altri invece possono essere applicati come oggetti consumabili da utilizzare una tantum, ma in entrambi i casi la raccolta delle risorse avviene sempre durante l'esplorazione delle mappe. Vari indicatori sono funzionali ad incamerare medaglie, tenendo conto dei nemici abbattuti e di altri bonus. Durante le missioni è inoltre possibile recuperare una serie di oggetti supplementari che vanno ad affiancare il rateo di fuoco primario, come i missili a ricerca del bersaglio, la bomba di prossimità e la granata elettrica, ma anche lo strumento di scansione per rilevare i punti deboli dei nemici.

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L'effetto 3D

L'effetto stereoscopico di Metroid Prime: Federation Force produce buone sensazioni di profondità durante le missioni principali, pur riducendo parzialmente la definizione e la fluidità di gioco. Meno consigliabile l'utilizzo durante le partite a Blast-Ball.

Benvenuto al Blast Ball

È il momento di soffermarsi sul tanto vituperato Blast Ball, il mini-gioco che fa da contraltare alla modalità principale di Federation Force. Sulla scorta di quanto avvenne una decina di anni fa con Metroid Prime Pinball su Nintendo DS, gli sviluppatori di Next Level hanno cercato di proporre una formula fortemente slegata dal marchio di riferimento.

Discutibile? Può darsi, ma non è questo il punto. Ciò che più ci ha fatto storcere il naso è stata l'idea di creare un clone in piena regola di Rocket League, per giunta meno fluido e anche molto meno divertente. Provate a pensare per un attimo al frenetico gioco di Psyonix Studio uscito lo scorso anno, levate di mezzo le macchine da corsa per sostituirle con i mech e il gioco è fatto. Blast Ball offre scontri tre contro tre contro la CPU o altri utenti, all'interno di campi da calcio futuristici, con l'obiettivo di segnare tre reti per aggiudicarsi la contesa. Per mettere in pratica tutto ciò basta salire a bordo del proprio fidato mech e tempestare di proiettili una sfera fino a condurla con successo nella porta avversaria. Scegliendo la modalità Versus ci si limita a disputare una singola partita e a salire di livello in base alla qualità della propria prestazione (gol, assist, parate ecc.), mentre ripiegando sulla Sfida si ha modo di partecipare ad una serie di cinque incontri dalla difficoltà crescente contro avversari gestiti dalla CPU, in compagnia di altri due giocatori selezionati attraverso il matchmaking. Francamente di Blast Ball non se ne sentiva la mancanza e sarebbe stato meglio concentrare le risorse su qualche modalità secondaria più aderente all'esperienza principale.

Multiplayer.it

7.0

Lettori (5)

9.0

Il tuo voto

Metroid: Prime Federation Force non è il disastro epocale che era stato paventato dai fan ai tempi del primo annuncio. Al contempo è, prevedibilmente, lontano dall'aura di capolavoro che abbraccia la saga principale. In estrema sintesi il titolo di Next Level Games paga la pessima comunicazione di Nintendo e il peso elefantiaco del nome che si porta appresso. Al netto di questi inconvenienti si tratta comunque di un prodotto capace di offrire alcune ore di divertimento senza troppe pretese, a patto di privilegiare la partecipazione cooperativa con gli amici o con la community in senso lato.

PRO

  • Divertente con gli amici
  • Tante mod da equipaggiare
  • Missioni con incarichi molto variabili

CONTRO

  • Perde di interesse in single-player
  • Sistema di controllo non sempre funzionale
  • Il Blast Ball è un clone poco riuscito di Rocket League