In battaglia coi Mobile Suit nella recensione di Gundam Versus  15

Il famosissimo Mobile Suit approda su PlayStation 4 con un picchiaduro da giocare soprattutto online

RECENSIONE di Christian Colli   —  7 settimane fa

La serie Gundam VS ha fatto il suo esordio in sala giochi ben quindici anni fa: era il 2002 e i giapponesi, che di Gundam non si stancano mai, potevano finalmente darsele di santa ragione in una specie di Virtual On ispirato al mitico Mobile Suit creato da Yoshiyuki Tomino nel 1979. Convertito poi per PlayStation 2 e Dreamcast, quel primo Gundam VS generò una lunga serie di sequel e spin-off che raramente abbiamo visto uscire dal Giappone, dove invece andavano sempre molto bene a prescindere dalla loro effettiva qualità. Nel frattempo Gundam è diventato famoso in tutto il resto del mondo e ora, finalmente, Bandai Namco ha deciso di guardare anche all'occidente. L'anno scorso abbiamo avuto occasione di giocare il mediocre Mobile Suit Gundam Extreme VS Force per PlayStation Vita, un esperimento pensato per tastare il polso del nostro mercato e decidere se tentare una localizzazione più audace. Questo ci porta direttamente a Gundam VS: tradotto quasi completamente in italiano, il nuovo gioco di Bandai Namco decreterà probabilmente il futuro del brand fuori dal Sol Levante. Vale la pena dargli una chance?

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Intervista col produttore

La versione PlayStation 4 presenta modalità inedite rispetto ai precedenti episodi della serie VS?
Gundam Versus è uscito in Giappone da qualche mese, perciò abbiamo già implementato nella versione europea alcune modalità come il multiplayer competitivo che avevamo introdotto dopo il lancio.

Che cosa vi ha spinto, finalmente, a localizzare anche i giochi di Gundam nel nostro paese?
Era molto tempo che desideravamo mostrare a tutto il mondo le delizie degli scontri "due contro due". Inoltre, localizzando il gioco per i paesi europei, speriamo di renderlo ancora più popolare, così da poterci allargare anche a quel mercato.

Avete in mente qualche nuova modalità da giocare online?
Sì e continueremo ad aggiornare il software proponendone di nuove col tempo.

Gandammuuu!

Chiamare Gundam Versus "picchiaduro" non è proprio esatto, anche se in un certo senso si tratta sempre di scegliere un personaggio e menare l'avversario a bordo di un Mobile Suit: l'impostazione è però quella dei videogiochi da combattimento che si svolgono in arene tridimensionali in cui è possibile muoversi liberamente in ogni direzione. Le regole che determinano gli scontri di Gundam Versus appaiono più complesse, a prima vista: si gioca anche in squadre di tre contro tre unità e ogni squadra è rappresentata da un indicatore numerico che rappresenta la sua "vita". Ogni Mobile Suit ha un certo valore che dipende da vari fattori e che in parole povere esprime la sua potenza: ogni volta che sconfiggiamo un avversario, sottraiamo all'indicatore della squadra il valore di quel Mobile Suit. Il resto è facile da dedurre. Se l'indicatore raggiunge lo zero, la squadra corrispondente è sconfitta. Ciò significa che bisogna scegliere attentamente i Mobile Suit, specie se si gioca contro avversari organizzati che potrebbero prendere di mira, insieme, i bersagli più temibili ma anche più "prestigiosi". Sotto questo punto di vista, Gundam Versus appare fin dai primi minuti un titolo pensato anche e soprattutto per la modalità multigiocatore online che consente partite personalizzate o classificate di diverso genere. Giocato insieme a un amico, magari contro altri amici, Gundam Versus è un vero spasso, specie se si conosce l'universo di Tomino. Il sistema di combattimento è infatti piuttosto intuitivo, anche se inizialmente bisogna prendere un po' la mano coi comandi. Realisticamente, però, Gundam Versus ruota intorno ai quattro tasti frontali: salvo alcune eccezioni, ogni Mobile Suit può attaccare a distanza, attaccare in mischia, saltare e cambiare bersaglio.

Qual è la differenza tra Blazing Gear e Lightning Gear?
Il Blazing Gear è un'abilità che permette di sconfiggere facilmente i nemici con attacchi più potenti e che ripristina i colpi nei caricatori dei compagni di squadra. Il Lightning Gear invece diminuisce la potenza degli attacchi ma rende molto più veloci i movimenti e ripristina il Boost dei compagni di squadra.

Quanto sono importanti gli Striker nei combattimenti?
Ogni Striker si differenzia dagli altri in base al tempo di recupero e al modo in cui attacca i bersagli o aiuta il giocatore che lo ha chiamato, perciò è possibile sceglierli per personalizzare il proprio stile di gioco. Vorremmo che i giocatori li sbloccassero e provassero tutti per capire quali fanno meglio al caso loro.

Una questione di controlli

I tasti dorsali consentono di effettuare alcuni colpi speciali, mentre lo stick analogico sinistro è delegato al Boost Dive, una meccanica chiave che, una volta padroneggiata, distingue nettamente i migliori giocatori dai novellini. Esso infatti permette di piombare immediatamente al suolo, resettando nel giro di pochi istanti l'indicatore del Boost. Quest'ultimo si consuma ogni volta che saltiamo e restiamo a mezz'aria, ma anche tutte le volte che impieghiamo Boost Step e Boost Dash, le manovre che consentono di "cancellare" pressoché ogni animazione in corso per iniziarne una nuova, portando quindi alla concatenazione di lunghe combo basate su finte che possono spiazzare l'avversario. Il consumo elevato del Boost obbliga dunque il giocatore a controllare attentamente il suo Mobile Suit, se non vuole restare in balia dell'avversario nei momenti cruciali dello scontro. Il sistema di controllo di Gundam Versus è sufficientemente intuitivo, ma deve essere assimilato bene e purtroppo scivola su alcune decisioni bislacche come quella di affidare la parata a una combinazione sequenziale di tasti: il nostro Mobile Suit alzerà lo scudo solo premendo velocemente prima su e poi giù, un'operazione non esattamente semplicissima nel bel mezzo degli scontri più frenetici. È una soluzione discutibile che ci ha dato problemi soprattutto online, anche perché la maggior parte delle partite che abbiamo cercato di giocare ha accusato un lag impressionante che ci impediva di lottare adeguatamente. Tentativo dopo tentativo, abbiamo concluso che si tratta di un problema ricorrente legato nella fattispecie alla qualità della connessione dei giocatori - e quindi aggirabile cercando manualmente le lobby con una qualità della connessione quantomeno accettabile - ma sfortunatamente anche il numero di sfidanti o alleati si è rivelato piuttosto esiguo e le code, quindi, lunghissime. La situazione potrebbe cambiare nei prossimi giorni ma è chiaro che col passare del tempo la community si sfoltirà ulteriormente, intaccando uno degli aspetti più positivi del gioco.

Trofei PlayStation 4

I 34 trofei di Gundam Versus si sbloccano essenzialmente... giocando e basta. Completando le varie modalità, vincendo i match e acquistando Striker e altri collezionabili, i trofei si accumulano quasi automaticamente e sono 18 di bronzo, 11 d'argento e 4 d'oro, ai quali infine si aggiunge il trofeo di platino.

Le regole della casa del Gundam

Gundam Versus è ovviamente un titolo pensato soprattutto per i fan che conoscono già l'universo del popolare Mobile Suit e riconosceranno nel roster la maggior parte dei loro beniamini. Tutti gli altri, purtroppo, non avranno neppure il beneficio di una modalità Storia che riassuma anche soltanto in maniera essenziale le serie rappresentate dai Mobile Suit: in questo senso, infatti, la componente single player di Gundam Versus è piuttosto deludente, divisa tra una specie di "campagna" a missioni, che ricorda tanto la normalissima modalità Arcade che si trova in praticamente ogni picchiaduro normale, e una modalità Sopravvivenza altrettanto classica in cui bisogna semplicemente sconfiggere un certo numero di ondate di nemici senza morire. Le modalità single player pagano il giocatore con una valuta che permette di acquistare titoli, icone o annunciatori che rimpiazzino l'insopportabile Haro, ma prima bisogna crescere di livello i vari Mobile Suit. Fortunatamente gli Striker sono più facili da sbloccare e aggiungono ai combattimenti una piccola variante strategica: sono infatti dei "personaggi" che possiamo richiamare premendo un tasto per farli apparire nel campo di battaglia, dove attaccheranno brevemente prima di sparire e innescare un breve periodo di ricarica. Gli Striker sono più di centocinquanta e includono la maggior parte dei Mobile Suit controllabili normalmente.

Questi ultimi, invece, sono più di novanta: è un numero impressionante, eppure non possiamo dire di essere rimasti soddisfatti da un roster che conta tantissime comparse di scarso rilievo e un numero importante di grandi assenti. A fronte dell'inclusione di alcuni Gundam di Reconguista in G e Iron Blooded Orphans - alcune tra le serie televisive più recenti - siamo rimasti perplessi quando abbiamo scoperto che Bandai Namco non ha incluso tra i Mobile Suit selezionabili alcuni VIP come il Wing Zero Custom di Endless Waltz o il God Gundam di G-Gundam, per non parlare del popolarissimo 00. La spiegazione potrebbe tradursi nell'acronimo più temuto del mondo dopo BSOD, ovvero DLC, ma è ancora presto per capire come si voglia muovere la società nipponica. Detto ciò, la cura riposta nella realizzazione di ogni singolo Mobile Suit è davvero impressionante: lo sviluppatore ha riprodotto in maniera fedele ogni pannellatura o dettaglio, animando i modelli con grande attenzione. Lo stesso non si può dire per gli scenari in cui si combatte, tutto sommato abbastanza blandi, benché ampi e largamente distruttibili. I combattimenti appaiono comunque molto spettacolari e coinvolgenti fin dall'inizio, grazie anche a una telecamera che fa i capricci molto più raramente che in passato. L'accompagnamento sonoro, infine, non ha bisogno di presentazioni: Bandai Namco ha semplicemente riproposto le sigle e le melodie più caratteristiche di ogni serie, dalla storica Tobe! Gundam! di Koh Ikeda alla più recente Raise your flag dei Man with a Mission.

Multiplayer.it

6.8

Lettori (2)

7.7

Il tuo voto

Gundam Versus riesce a imporsi anche come un picchiaduro/shooter a squadre molto divertente soprattutto quando si gioca online. Purtroppo al momento il servizio è davvero scadente e mette a repentaglio il futuro di un franchise che potrebbe avere grandi potenzialità, specialmente se Bandai Namco dovesse proporre, in futuro, un roster più interessante e una serie più nutrita di modalità single player. Per adesso ci sentiamo di consigliarlo soltanto ai fan più sfegatati di Gundam.

PRO

  • Tanti Mobile Suit riprodotti accuratamente
  • Il sistema di combattimento è soddisfacente
  • Se si riesce a giocare online è davvero divertente...

CONTRO

  • ...ma spesso il lag è davvero insostenibile
  • Troppi grandi assenti nel roster
  • Modalità single player deludenti