A scuola di giapponese  0

Atari porta nei negozi un prodotto a metà strada tra il gioco e l'applicazione di apprendimento.

Unire l'utile al dilettevole. È proprio questo il principio di fondo di Mind Your Language: Impara il Giapponese!, dove l'apprendimento viene reso più piacevole grazie a una serie di mini-giochi semplici e intuitivi. Diversi passatempi tradizionali sapranno accompagnare il giocatore attraverso le varie componenti della lingua giapponese:

per aggiungere al paroliere personale una serie di aggettivi sarà quindi necessario cimentarsi nella "campana", classico gioco fatto da chiunque in gioventù, mentre per imparare le congiunzioni il personaggio dovrà acchiappare dei compagni in una sorta di "guardie e ladri". In questo percorso il giocatore è sempre affiancato dai propri amici di studio, con i quali può interagire e trarre grandi consigli su come vivere la propria esperienza o anche solo qualche istruzione per muoversi nei mini-giochi proposti.
Non tutte le lezioni si apprendono però sui banchi di scuola. Spesso è necessario esplorare attentamente i diversi ambienti presenti nel gioco: le aule, la biblioteca, il cortile, il giardino. Cercando nei posti più impensabili si possono così trovare vocaboli segreti, che solo i più curiosi saranno degni di scovare! Un aiutino: scuotendo alcuni cestini per la carta sparsi qua e là, il giocatore potrebbe portare alla luce i numeri da 1 a 10...

E' tempo di esami

Non c'è scuola senza esami e anche questa non fa eccezione! Per verificare i propri progressi e avanzare nello studio, sono previste una serie di prove di sbarramento tra i vari corsi. Aderenti alla realtà, presentano una soglia di superamento e una modalità mista di quesiti (per esempio, una parte a quiz e una di completamento frase). Per accedervi è inoltre necessario aver collezionato nel proprio paroliere un numero minimo di vocaboli, che viene indicato durante i singoli mini-giochi. Ma attenzione, vietato farsi prendere dal classico panico pre esame: in caso di fallimento, infatti, il giocatore non perde nulla, mentre ottenendo un successo la ricompensa è ghiotta, una password con la quale sbloccare una nuova area della

scuola, un nuovo corso e nuovi mini-giochi! Non tutto è affidato alla memoria del giocatore, ma anzi vengono forniti molteplici strumenti per aiutare lo studente nel corso delle lezioni. Un paroliere personale registra tutti i vocaboli raccolti, permettendone la visione in ogni momento. La consultazione è semplice (una piccola rubrica, dove ogni segnalibro indica la pagina dei nomi, degli aggettivi ecc.) e consente di visualizzare i vocaboli in diverse forme: lingua giapponese, ideogrammi, traduzione e altoparlante, per sentirne la corretta pronuncia. Un altro strumento indispensabile è senza dubbio il dizionario, che permette la ricerca attraverso un database veramente vasto e la possibilità di annotare le informazioni mediante la scrittura sul taccuino. È veramente finita l'era dei fogli volanti.
Mind Your Language: Japanese è un ottimo strumento per approcciare la nuova lingua, ma non può certamente essere l'unico, soprattutto per un idioma così complesso quale appunto il giapponese. L'obiettivo principale del gioco è quello di avvicinarsi alla lingua partendo dal principio di arricchimento del proprio dizionario: dunque gran parte del percorso si basa sulla raccolta di diverse categorie di vocaboli; in questo quadro, le regole grammaticali vengono lasciate in secondo piano. Ecco perché sembrerebbe che il gioco sia più adatto a chi già possiede una conoscenza, anche di base, della lingua presentata, quasi come una sorta di ripasso, o a chi la incontra per la prima volta ma è intenzionato a usarlo come trampolino di lancio per studi individuali più approfonditi.

CI PIACE

  • Alla portata di tutti
  • Struttura mista così da far apprendere le nozioni senza rinunciare all'aspetto giocoso
  • L'idea degli esami è semplice ma efficace

NON CI PIACE

  • Non può essere sostitutivo di un corso di lingua giapponese