Secret FlirtsStorie d'amore sul DS 

Arriva sulla piccola di casa Nintendo un gioco dedicato all'innamoramento e a (quasi) tutto quello che vi ruota attorno

L'obiettivo del gioco appare chiaro fin dal principio, nel momento in cui la migliore amica della protagonista veste i panni di "Love-coach" e dispensa consigli utili su come fare breccia nel cuore dei ragazzi. Se in un primo momento potrebbe sembrare che è il solo aspetto fisico a farla da padrone, successivamente ci si rende conto che le abilità da sviluppare non si esauriscono a questo: ci si dovrà impegnare, oltre che nel miglioramento della propria forma fisica, anche nella popolarità e, per fortuna, nell'istruzione. Il Love-coach fornisce al personaggio gli "strumenti del mestiere"; si entra così in possesso di un cellulare, grazie al quale è possibile interagire con i vari personaggi sia con chiamate che con sms, e di un diario segreto, in cui viene segnalata l'affinità con i ragazzi conosciuti e nel quale vengono registrati tutti i preziosi consigli sulle dinamiche della conquista. Mentre il primo oggetto è senza dubbio utile nella progressione del gioco, il secondo è sinceramente Storie d'amore sul DS irrilevante ai fini della storia, buono al massimo per visualizzare gli insegnamenti del giorno. Strumento decisamente più interessante è la mappa della città, grazie alla quale il personaggio può spostarsi attraverso i tanti ambienti proposti (e sbloccabili a mano a mano che si macinano progressi), localizzando anche le diverse "prede" da conquistare. Dopo aver acquistato padronanza con gli oggetti in dotazione e dopo aver scelto accuratamente abiti e trucco, al personaggio non resta che buttarsi in una nuova avventura!

Nuove amicizie

Gli incontri che la protagonista può fare sono i più svariati: dagli amanti delle ragazze sportive a quelli delle ragazze colte, dagli appassionati di informatica ai più ferrei ecologisti. La caratteristica che accomuna tutti i primi incontri è che quasi nessuno dei ragazzi è disposto a far conoscenza e sarà questo lo stimolo per migliorare se stessi nelle diverse abilità richieste (si parte infatti da un livello minimo di capacità). Storie d'amore sul DS Un utile mezzo per far colpo è badare frequentemente al proprio look, sia per quanto riguarda il trucco, sia per il vestiario, altamente personalizzabile grazie alle varie possibilità di shopping previste nella città. O ancora allenarsi nella palestra e impegnarsi nello studio. Dopo qualche sacrificio, una volta guadagnato l'interesse di un ragazzo, si passa finalmente all'interazione vera e propria, fatta di dialoghi a botta e risposta. Quello che si percepisce progredendo nel gioco è purtroppo una certa ripetitività: capita così sentirsi chiedere per tre volte dallo stesso ragazzo se il suo nuovo paio di scarpe è bello o se la protagonista ama la natura. Altra pecca è la necessità di assecondare ogni singola passione del ragazzo (unico modo per poter aumentare la propria affinità): lo scambio di idee diverse non è certo gradito ai personaggi di "Secret flirts"...

Un'avventura fatta di minigiochi

Storie d'amore sul DS Quella del mini-gioco, in Secret Flirts, è una costante. Le interazioni con oggetti e persone sono per la maggior parte delle volte compiute così. A grandi linee, se ne possono individuare tre categorie diverse: la prima è dedicata alle abilità (come lo studio), la seconda è quella necessaria per guadagnare lo stipendio, l'ultima, la più interessante, è la protagonista dei flirts. Le prime due categorie sono praticamente identiche, trattandosi sempre di un mini-gioco dalla semplicità quasi spiazzante in cui si deve toccare l'immagine giusta per guadagnare punti abilità o soldi. Quelli dedicati all'interazione con i ragazzi, invece, sono senza dubbio più vari e divertenti, seppur ancora molto semplici; si dovranno così scagliare frecce verso il maggior numero di cuori, cercare di tenere la mano del partner per il maggior tempo possibile o ancora soffiare forte nel microfono per cercare di smorzare il rossore delle guance della timida protagonista. La scelta di basare la progressione della storia su una serie di mini-giochi è senza dubbio giusta e ideale per "movimentare" le situazioni; tuttavia, per il giocatore non c'è molta sfida: anche progredendo non si nota affatto un incremento di difficoltà, cosa che a lungo andare rende il gioco lievemente piatto, o comunque non adatto a un pubblico abituato a ben altre sfide. Infine, la presenza della modalità multiplayer avrebbe potuto stimolare la competitività e aumentare la difficoltà del gioco; se solo non fosse stata ideata semplicemente per chattare con le amiche...

Ci piace

  • Alta possibilità di personalizzazione
  • Grande varietà di ambientazioni
  • Spiritosi mini-giochi di interazione con i ragazzi.

Non ci piace

  • Eccessiva semplicità dei mini-giochi
  • Ripetitività
  • Troppo rilievo all'aspetto fisico

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