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FIFA 10Più FIFA per tutti 20

Quest'anno, il calcio EA su Wii si presenta con una formula smaccatamente arcade: sarà un bene?

Più FIFA per tutti Nelle precedenti due edizioni di FIFA uscite per la console Nintendo, EA ha applicato l'aristotelico concetto di "giusto mezzo", tentando di proporre un'esperienza calcistica quanto più possibile fedele a quella delle versioni PS3 e 360, infarcendola allo stesso tempo di contenuti che ben sposassero la filosofia casual di Wii. Un progetto che evidentemente non ha dato i risultati sperati, visto che con questo FIFA 10 gli sviluppatori hanno optato per una decisa sterzata verso un approccio totalmente arcade. Vediamo ora se lo sbilanciamento verso uno degli estremi dell'equazione ha dato i suoi frutti.

Rinnegare il passato

Il cambio di direzione è lampante sin dalle prime battute di FIFA 10. Già il look dei menu, molto più colorato e casual-friendly, lascia presagire una netta presa di posizione in favore della semplicità, cosa che si concretizza non appena si indaga un po' più a fondo. Come detto, non esiste più una suddivisione fra una parte "seria" ed una più arcade, ma l'intero prodotto si basa su meccaniche molto più vicine a titoli come Mario Strikers che ai precedenti lavori di EA sul franchise. Lo si capisce anche dalla riduzione all'essenziale delle modalità di gioco: è possibile affrontare una partita d'esibizione in singolo o multiplayer, cimentarsi in un torneo o nella cosiddetta Sfida per la Gloria (una sorta di modalità allenatore epurata di gran parte dei suoi aspetti più tecnici) e infine fare pratica in allenamento. Niente più minigiochi, extra sbloccabili o calcio a 5 con i Mii, né tanto meno grosse concessioni date agli elementi manageriali quali la gestione delle formazioni, praticamente presenti solo come formalità. Insomma, EA ha applicato alla lettera il concetto di un prodotto pick-and-play, anche se qualche sforzo in più sotto il profilo dell'offerta ludica non avrebbe certo guastato. Più FIFA per tutti Passando alla componente grafica, anche qui il cambio di rotta è piuttosto netto: abbandonata ogni velleità di ricerca del realismo, FIFA 10 offre alla vista colori sgargianti e modelli poligonali volutamente caricaturali, completi ovviamente di animazioni esageratamente plastiche. Uno stile che, se non si può proprio definire entusiasmante, è perlomeno coraggioso ed innovativo, anche se non si rivela sufficiente a garantire al titolo un impatto cosmetico degno di nota: la bassa definizione di Wii non aiuta, e FIFA 10 appare globalmente piuttosto povero, con alcune pecche che non andranno giù agli amanti del calcio giocato (su tutte la scarsissima somiglianza dei calciatori su schermo con le controparti reali). Così così anche il sonoro, con una telecronaca abbastanza piatta e ripetitiva della premiata ditta Caressa - Bergomi che si accompagna a musiche ed effetti che talvolta sembrano davvero fuori posto.

Catapulta infernale!

E' comunque quello strettamente ludico l'ambito nel quale FIFA 10 mette in mostra tutto il suo desiderio di cambiamento. Primo e fondamentale aspetto è il sistema di controllo, nuovamente spartito in tre opzioni messe al vaglio dell'utente: Remote + Nunchuck, Classic Controller o il solo Remote. Le prime due scelte garantiscono un approccio abbastanza classico al genere, e si differenziano solo per la disposizione dei tasti e il fatto che -nel primo caso- tiro e scivolata si effettuano tramite gli scossoni del dispositivo. L'utilizzo del solo Remote è invece destinato esclusivamente ai giocatori più casual, con il movimento degli atleti gestito in automatico dalla CPU: la semplicità di fruizione è garantita, ma di fatto tale sistema è talmente limitante che l'esperienza di gioco si riduce ad una sorta di demo interattiva. Scesi in campo, salta subito all'occhio la presenza di un indicatore di Slancio, che si riempie grazie a possesso palla e passaggi ben riusciti, e che una volta colmo consente di eseguire scatti, finte, dribbling e tiri con maggiore intensità. Proprio questi ultimi costituiscono uno degli aspetti più controversi di questo FIFA 10: non c'è modo di dosare la potenza del calcio, né di dare una traiettoria al pallone, ma ogni singolo tentativo si traduce in una cannonata a la Holly e Benji che inevitabilmente si insacca all'incrocio dei pali. Il più delle volte che si cerca la via della rete, inoltre, bisogna sorbirsi un'animazione in slow-motion Più FIFA per tutti che diventa fastidiosa già dopo poche partite. Insomma, va bene la ricerca della spettacolarità e dell'immediatezza, ma simili scelte contribuiscono anche a spogliare il gioco di una buona parte di mordente. Promosse invece le nuove meccaniche che regolano l'esecuzione di calci piazzati e rigori: in entrambi i casi, è necessario scuotere il Remote (o premere un tasto) in corrispondenza della zona verde di un apposito indicatore, al fine di aumentare potenza e precisione. Parallelamente, il portiere può intercettare il tiro compiendo la stessa azione nell'istante in cui il pallone si illumina. Una sorta di quick time event che anche qui sacrifica la tecnica in favore della fruibilità, ma che perlomeno risulta divertente e ben implementato. Nella globalità dei suoi elementi, comunque, FIFA 10 si rivela un'esperienza decisamente poco gratificante in single player, considerando quanto è semplice perforare le difese comandate dalla CPU: la situazione migliora se si gioca in compagnia (anche online, dove si può contare anche su un'inedita opzione due-contro-due), fermo restando che l'ultimo nato in casa EA ha ben poco a che fare con lo sport a cui si ispira.

Lasciate ogni speranza di simulazione, o voi ch'entrate: FIFA 10 è un arcade a tutto tondo, studiato appositamente per venire incontro alle esigenze del pubblico Wii. Per capire di cosa si tratta, bisogna immaginare una sorta di gameplay a la Mario Strikers, solo privo dei power-up e colpi speciali vari che rendono il prodotto Nintendo così divertente. E' apprezzabile comunque la presa di posizione di EA, anche se il risultato è un gioco di calcio arcade godibile ma certo non indimenticabile.

Fabio Palmisano

Pro

  • Soluzioni grafiche innovative
  • Divertenti i QTE per i calci piazzati
  • Funziona in multiplayer...

Contro

  • ...molto meno da soli
  • IA degli avversari deludente
  • Perfino troppo semplicistico