5.0

Redazione

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Ghostbusters: Il VideogiocoPennini protonici 4

I fantasmi arrivano sul portatile Nintendo... e chi chiamerai stavolta?

In questi giorni ha fatto ritorno sugli schermi dei videogiocatori lo scapestrato quartetto di eroi protagonisti di due indimenticabili film degli anni Ottanta: gli Acchiappafantasmi. Pennini protonici Per l'occasione sono stati chiamati perfino gli attori originali a prestar voce ai loro alter ego digitali: è stata un'occasione per rivedere e risentire Bill Murray, Ernie Hudson, Dan Aykroyd e Harold Ramis, gli ultimi due inoltre anche sceneggiatori del videogioco. Dopo esser stato rilasciato su ogni console, Ghostbusters: Il Videogioco approda anche sul portatile Nintendo, proponendo meccaniche concepite appositamente per la console insieme alla verve che caratterizza il franchise. Basterà a farne un buon prodotto?

Acchiappafantasmi in miniatura

Mentre le versioni per PC, PlayStation 3 e Xbox 360 furono realizzate mantenendo un look realistico e fedele ai film, il porting per Wii proponeva le stesse meccaniche in un contesto grafico cartoonesco, ovvio compromesso per venire incontro ai limiti tecnici della console. Pennini protonici Ebbene, Ghostbusters su Nintendo DS è invece un approccio praticamente nuovo per quanto riguarda il gameplay, unito allo stesso look stilizzato della versione Wii. Per questa edizione gli sviluppatori di Zen Studios hanno preferito dividere la storia del gioco in missioni, esattamente come nelle altre versioni, intermezzandole però da mini-quest facoltative necessarie a mantenere alta la reputazione degli Acchiappafantasmi tra i cittadini di New York. Se da una parte questa scelta prolunga la durata di un titolo altresì piuttosto breve, dall'altra si rivela un passo falso per via della ripetitività del gameplay: le missioni infatti si limitano a raggiungere una location a bordo della Ecto-1 per ripulirla dalle presenze spettrali, tornare alla base una volta completata la missione e cominciarne un'altra praticamente identica. Le sequenze a bordo dell'auto sono davvero terribili ma fortunatamente brevi: il controllo è incerto e confuso, mentre l'engine 3D presenta un problema di fogging tremendo, che oscura l'ambiente attorno all'auto nel raggio di un paio di metri. Diversa, ma non troppo, la fase di gioco successiva: mentre nelle altre versioni l'utente interpreta una recluta senza nome e collabora con gli Acchiappafantasmi originali, in questa edizione assumiamo invece il controllo diretto dei quattro eroi. O meglio, di uno per volta: il resto del gruppo è gestito da un'intelligenza artificiale piuttosto lacunosa ed è possibile impartire ordini toccando i ritratti dei personaggi e le relative icone che rappresentano azioni quali spostamento o attacco. E qui si inciampa in altri problemi.

Bello e brutto

In realtà la meccanica basilare di Ghostbusters è incredibilmente semplice: il pennino permette di indirizzare il tradizionale flusso protonico verso i fantasmi per catturarli e trascinarli sulle trappole che piazzeremo premendo il tasto relativo. Tutto qui. Pennini protonici L'intuitività del sistema di controllo è sicuramente un plus, considerando che ripeteremo queste azioni per tutta la durata del gioco, catturando dozzine di fantasmi per ogni missione: nonostante diventi presto ripetitivo, resta tuttavia un gameplay godibile finchè non si raggiungono le fasi conclusive e la situazione si complica decisamente in presenza di numerosi nemici contemporaneamente. Va' sottolineato che durante le missioni si racimolano cospicue quantità di denaro che è possibile spendere in upgrade tra uno stage e l'altro, per potenziare l'equipaggiamento e acquisire nuove abilità. In realtà, la struttura ludica è talmente semplice e lineare che non si sente alcuna necessità di ampliare il proprio repertorio offensivo: visitare la caserma degli Acchiappafantasmi solo allo scopo di migliorare la strumentazione diventa presto superfluo. E quando il gioco comincia a farsi più duro, non è certo un miglior equipaggiamento che può salvarci dai principali problemi che affliggono l'azione, specialmente la lentezza delle animazioni e l'imprecisa lettura dei nostri input su touch-screen. La visuale ravvicinata dall'alto, inoltre, tende a concentrarsi sul personaggio che stiamo controllando e a ignorare il circondario: è un peccato perchè innanzitutto le location tridimensionali sono davvero ben realizzate e dettagliate, e in secondo luogo perchè si finisce col perdere di vista i fantasmi che ci bombardano oltre i limiti dello schermo, portandoci ad attaccare a casaccio in un impeto di rabbia e frustrazione. Peccato.

Ghostbusters: Il Videogioco su Nintendo DS offre una formula un po' particolare che non è stata però implementata a dovere. Le idee c'erano e la semplicità del gameplay in questo caso era tutt'altro che un difetto, ma gli sviluppatori sono inciampati su problemi di design davvero fastidiosi che impediscono di apprezzare il buono che c'è nella cartuccia. Una maggiore attenzione avrebbe giovato a quest'avventura portatile dei quattro Acchiappafantasmi, che resta un prodotto lacunoso indirizzato unicamente ai fan del franchise, specialmente ai più piccini.

Christian La Via Colli

Pro

  • Gameplay semplice e intuitivo
  • Ottima realizzazione tecnica degli ambienti interni

Contro

  • Sequenze sull'Ecto-1 pessime
  • Ripetitivo
  • Problemi di design, visuale e qualche glitch grafico