Gigabyte ATI Radeon HD 5750  46

Gigabyte aggiunge al proprio catalogo una nuova scheda basata su GPU ATI, ideale per chi vuole assicurarsi il supporto delle DirectX 11 senza spendere cifre astronomiche.

Le DirectX 11 hanno suscitato grande curiosità, tanto fra gli addetti ai lavori quanto fra i semplici appassionati di videogame, e questo fin dal loro annuncio nell'estate del 2008. La nuova versione delle librerie grafiche Microsoft, presentata come parte integrante del sistema operativo Windows 7, introduce infatti una serie di feature davvero interessanti. La prima è senz'altro la "tessellation", una sorta di evoluzione del bump mapping che serve anch'essa per aumentare il livello di dettaglio dei modelli poligonali più semplici, in questo caso però attraverso l'applicazione di un certo numero di poligoni sulla superficie che si vuole "valorizzare".

Abbiamo poi il "multithread rendering", ovvero la possibilità di "spezzettare" le varie fasi di rendering per meglio distribuire il lavoro in presenza di CPU a più core. In risposta alla tecnologia CUDA di nVidia, viene inoltre introdotto il "compute shader", ovvero un sistema che utilizza la shader pipeline per operazioni non grafiche come lo stream processing e i calcoli fisici. Completano il quadro due nuovi algoritmi di compressione per le texture, accompagnati da un aumento della cache a esse dedicata. Ogni volta che sul mercato compaiono prodotti innovativi, la domanda sulla bocca di tutti è la stessa: vale la pena di cambiare? Ci sono state diverse occasioni in cui evoluzioni tecniche sulla carta fenomenali non producevano in realtà vantaggi visibili (a parte la più che evidente scomparsa di banconote dal portafogli!), e per quanto riguarda i videogame il successo di una tecnologia dipende quasi interamente dal blasone e dalla qualità dei titoli che se ne faranno promotori. Nel caso delle DirectX 11, la lista al momento non risulta straordinariamente nutrita ma ci sono senz'altro dei nomi altisonanti: DiRT 2, Battlefield: Bad Company 2, Aliens vs Predator e S.T.A.L.K.E.R.: Call of Pripyat per quanto riguarda i giochi già disponibili, BattleForge e Metro 2033 ormai imminenti e i vari Crysis 2, Race Driver: GRID 2, The Lord of the Rings Online e Dungeons & Dragons Online previsti per la prima metà dell'anno.

Giocare su PC spendendo poco: è possibile?

Come ben sappiamo, ATI ha giocato d'anticipo circa il supporto alle DirectX 11, e con la serie 5000 ha messo a disposizione degli utenti diversi modelli per tutte le esigenze. Le prestazioni delle nuove schede video appaiono generalmente allineate alle corrispondenti schede della serie 4000; tuttavia, la piena compatibilità con le nuove librerie Microsoft rende i modelli della serie 5000 senz'altro più desiderabili, se abbiamo la necessità di effettuare un upgrade del comparto grafico e non vogliamo rinunciare alle feature di cui abbiamo parlato poc'anzi, specie in prospettiva futura.

L'entità dell'investimento economico varia a seconda dei risultati che desideriamo, ma non può prescindere da quelle che sono le caratteristiche del nostro PC: acquistare una scheda video che costi da sola più dell'intero computer avrebbe poco senso, in quanto i limiti del processore e/o della RAM andrebbero a costituire un fastidioso "collo di bottiglia" per le prestazioni. Ciò che vogliamo dimostrare in questa sede, dunque, è che ci si può "permettere" le DirectX 11 anche senza dover considerare l'acquisto di un computer nuovo; e che le configurazioni di medio o basso livello, a fronte di una spesa di poche centinaia di euro, possono comunque restituire risultati più che discreti anche in ambito ludico. La scheda video che meglio si adatta a questo tipo di esigenza è probabilmente l'ATI Radeon HD 5750, venduta a poco più di 100 euro ma capace di non sfigurare nei benchmark rispetto alla "sorella maggiore" HD 5770. Il modello che abbiamo potuto testare è quello prodotto da Gigabyte, equipaggiato con 1 GB di RAM DDR5 e montato su un PC appunto di fascia medio-bassa.

Configurazione di prova

Processore Athlon64 X2 6000+
Scheda madre ASrock AM2+ K10N78FullHD 3.0
4 GB di RAM DDR2 800 MHz Kingston
Scheda video Gigabyte ATI Radeon HD 5750 con 1 GB di RAM DDR5
Hard disk Western Digital SATA2 da 1 TB con 32 MB di cache
Windows 7 Home Premium

La scheda

Il contenuto della confezione comprende la scheda video Gigabyte HD 5750, il manuale d'uso, il disco con i driver ATI, un adattatore DVI-VGA e un adattatore da tre (per due) a sei poli per l'alimentazione supplementare, utile nel caso in cui il nostro alimentatore fosse sprovvisto dell'apposito cavo. Nessun gioco o software in bundle, come da tradizione per i prodotti di fascia media. La scheda occupa verticalmente lo spazio di due slot e approfitta di tale ingombro per meglio distribuire la propria dotazione di uscite, decisamente completa: due DVI, una HDMI e una DisplayPort. Manca la cara vecchia uscita S-Video, ma del resto di questi tempi è raro avere l'esigenza di collegare il proprio PC a un televisore a tubo catodico. La scheda supporta la tecnologia CrossFire X, dunque volendo è possibile installarne due per farle lavorare in parallelo, e il suo sviluppo in lunghezza appare decisamente più contenuto rispetto ai modelli di fascia alta: circa 18 cm contro i 22 e oltre di prodotti come la ATI HD 4870, ad esempio.

Ciò significa che l'interno del case non verrà letteralmente "diviso in due" dalla scheda, con evidenti conseguenze sulla circolazione dell'aria e sulla temperatura d'esercizio. Il sistema di raffreddamento adottato da Gigabyte è composto da un dissipatore di alluminio che copre la PCB quasi nella sua interezza, sovrastato da un involucro di plastica al cui interno è collocata una ventola da 8 cm. La rumorosità di quest'ultima è sorprendentemente bassa: in presenza di altre ventole funzionanti all'interno del case (tutte rigorosamente silenziose, da 12 cm di diametro e funzionanti a un basso numero di giri), risulta quasi inudibile anche alla velocità di default (impostata al 50% del massimo regime di rotazione) e scompare del tutto se ne rallentiamo ulteriormente la corsa utilizzando la funzione ATI Overdrive del Catalyst Control Center. La Gigabyte HD 5750 si pone dunque come una soluzione valida anche per HTPC con velleità ludiche, evitando di farci spendere più del dovuto per sistemi di dissipazione passivi. Utilizzando l'ATI Overdrive, peraltro, è possibile limitare ancor di più il calore prodotto dalla scheda grazie alla regolazione del clock della RAM, portandolo rapidamente a 40-42 gradi. Purtroppo l'ultima versione di RivaTuner non permette di regolare le impostazioni della 5750 a basso livello, ma confidiamo che il problema verrà risolto in tempi brevi con una nuova release. Per quanto concerne i consumi dichiarati, infine, siamo sui 16 W a riposo con un massimo di 85 W a pieno carico, dunque non sarà affatto necessario sostituire il nostro vecchio alimentatore da 450 W...

Prova su strada

Per testare le capacità della Gigabyte ATI Radeon HD 5750, abbiamo deciso di evitare i benchmark classici e di concentrare la nostra attenzione unicamente sui titoli che supportano le DirectX 11. Del resto ci sono già numerosi articoli internazionali che parlano di risultati di tutto rispetto alla risoluzione che più ci interessa (1680 x 1050, ovvero quella della maggior parte dei monitor LCD da 22"), impostando i "dettagli alti" e l'antialiasing 4X; nella fattispecie poco meno di 30 fps per Crysis, 45 fps circa per Far Cry 2 e addirittura 75 fps fatti segnare da Batman: Arkham Asylum.

Abbiamo installato l'ultima versione dei driver Catalyst (10.2, rilasciata il 17 febbraio), dunque, e ci siamo fatti qualche giro di prova con DiRT 2, Battlefield: Bad Company 2 e Aliens vs Predator, rilevando il frame rate (e lasciandone il valore impresso nelle immagini catturate) in presenza di vsync attivo o meno, con diverse combinazioni di dettagli e antialiasing, tanto alla risoluzione "standard" di 1680 x 1050 pixel che a quella "Full HD" di 1920 x 1080 pixel. L'eccellente gioco di guida realizzato da Codemasters applica automaticamente le impostazioni migliori all'avvio, e in tal modo garantisce un frame rate che raramente scende sotto i 30 fotogrammi al secondo (con la sincronia verticale attivata o meno, è indifferente) e la risoluzione di 1680 x 1050 pixel. Ma quali sono le "impostazioni migliori", in questo caso? Tutti gli effetti su "alto" anziché su "ultra", generalmente. DiRT 2 in queste condizioni rimane comunque uno spettacolo straordinario per gli occhi, la guida è fluida e gli elementi di contorno a ogni tracciato sono numerosi, con un eccellente livello di dettaglio. Giocare con tutte le impostazioni al massimo si può, anche se bisogna scendere a qualche compromesso in termini di fluidità: tenendo il vsync attivo otteniamo in genere 23-26 fps, disattivandolo le cose migliorano e si passa ai 27-30 fps; un valore molto simile a quello ottenuto con i dettagli "alti" e non "ultra", dunque, con lo scotto da pagare costituito dalla presenza di frequenti incertezze. Ma cosa succede alla risoluzione di 1920 x 1080? Be', in realtà non cambia molto: con tutti i dettagli al massimo e il vsync disattivato ci muoviamo tra i 25 e i 28 fps, un risultato di tutto rispetto per una scheda video di fascia media abbinata a un PC da poche centinaia di euro.

Dagli sterrati alle infiltrazioni

Battlefield: Bad Company 2 è senz'altro lo sparatutto bellico del momento, un'alternativa più ragionata e tattica al pur ottimo Modern Warfare 2, e ben si presta ai nostri test per la presenza di situazioni molto diverse fra loro: infiltrazioni notturne, sparatorie durante i bombardamenti, sezioni alla guida di veicoli anche piuttosto veloci, ecc. Giocato alla solita risoluzione di 1680 x 1050 pixel, impostando tutti i dettagli al massimo, il gioco mantiene i 30 fps in modo piuttosto stabile, concedendosi a qualche calo (purtroppo vistoso) solo durante le situazioni più concitate, generalmente in presenza di grosse esplosioni.

Stupisce l'agilità con cui la ATI Radeon HD 5750 ha gestito una delle sezioni iniziali a bordo di una jeep, con il nostro personaggio addetto alla mitragliatrice mentre infuria un inseguimento senza quartiere e vengono sfondate le linee nemiche: neanche un calo o un'incertezza, la grafica è rimasta fluida pur mantenendo un livello di dettaglio portentoso. Abbiamo provato a giocare impostando la risoluzione a 1920 x 1080 pixel e lasciando tutto il resto al massimo, ottenendo anche in questo caso un risultato accettabilissimo (28 fps), accompagnato però da un numero senz'altro maggiore di cali. Aliens vs Predator, l'FPS sviluppato da Rebellion (qualcuno si ricorda l'originale del 1994 per Atari Jaguar?), è l'unico dei tre titoli provati a includere un'apposita opzione per attivare le feature avanzate delle DirectX 11, e a mostrarci un uso convincente della "tessellation" sui modelli poligonali degli alieni. Si tratta chiaramente di una tecnologia ancora tutta da scoprire, ma già oggi i risultati che restituisce appaiono ottimi e in futuro non potrà che esserci un ulteriore miglioramento. Il gioco pubblicato da SEGA, interessante tanto per la doppia licenza cinematografica quanto per le tre differenti campagne a disposizione del giocatore, si produce in una prestazione davvero eccellente con la scheda video targata Gigabyte: alla risoluzione di 1680 x 1050 pixel, con tutti i dettagli al massimo (il filtro anisotropico addirittura a 16X), si muove a ben 40-48 fps, offrendo sequenze estremamente fluide ma caratterizzate da uno straordinario livello di dettaglio. Purtroppo non abbiamo potuto testare il gioco anche a 1920 x 1080, ma con ogni probabilità non avremmo perso che una manciata di frame al secondo.

In conclusione...

La Gigabyte ATI Radeon HD 5750 si pone come la soluzione ideale per chi si trova a dover cambiare la propria scheda video e desidera un prodotto dotato di una tecnologia all'avanguardia, in grado di supportare le DirectX 11 e ovviamente gli Shader Model 5.0; il tutto senza dover considerare un upgrade di processore, scheda madre e RAM. Non si tratta del modello di 5750 meno costoso (allo stesso prezzo, circa 140 euro, è possibile acquistare una 5770, seppure nella versione dotata di 512 MB di RAM), ma dalla sua ha delle dimensioni relativamente compatte, un ottimo sistema di dissipazione e un consumo di energia contenuto: tutti elementi che la rendono perfetta per l'installazione in un HTPC che non sia votato esclusivamente al multimedia ma che anzi strizzi l'occhio anche alle applicazioni ludiche di nuova generazione. Spendendo una cifra che si aggira intorno ai 500 euro per una combo PC / HD 5750 tutto compreso, insomma, è possibile giocare dignitosamente e con pochi compromessi anche con i titoli più recenti.