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Redazione

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Mondiali FIFA Sudafrica 2010La gente vuole il gol 18

EA riserva agli utenti Wii la possibilità di vivere i prossimi mondiali in un clima decisamente arcade.

La gente vuole il gol Mentre Marcello Lippi è ancora impegnato a definire gli ultimi dettagli della trasferta sudafricana, EA è già pronta con i suoi titoli dedicati all'evento che infiammerà l'estate degli appassionati di calcio. Su Xbox360 e PlayStation3 il colosso canadese ha già ampiamente dimostrato un'indubbia competenza nello sviluppare le ottime basi gettate dal precedente FIFA 10; vediamo ora come si sono invece comportati gli sviluppatori su Wii, considerando come la loro ultima uscita pallonara sulla console Nintendo aveva provocato reazioni contrastanti in seno alla comunità videoludica.

Tutti contro tutti

Spegniamo subito le speranze di chi auspicava qualche cambiamento radicale in questo Mondiali FIFA Sudafrica 2010, in quanto il gameplay è rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'impianto arcade messo in piedi da FIFA 10. Il contorno è stato rimpolpato ed adattato al contesto del campionato del mondo, ma ogni singolo aspetto ludico -positivo o negativo che sia- ha subito un completo travaso senza passare attraverso un filtraggio che avrebbe di certo giovato all'opera EA. Partiamo comunque dal comparto novità, rappresentato in prima battuta dalle 199 nazionali selezionabili, tutte contraddistinte da formazioni ufficiali ed aggiornate nei limiti del possibile. Sul fronte delle modalità di gioco, il piatto è piuttosto ricco e non si esaurisce nella semplice simulazione del torneo, comunque presente in grande stile: l'utente può infatti scegliere di seguire l'andamento della realtà, puntando alla vittoria con una delle squadre che si sono effettivamente qualificate alla fase finale, ma è consentito tranquillamente di mischiare le carte in tavola o addirittura di creare un tabellone personalizzato al 100%. Fa poi la sua bella figura una sezione chiamata Dream Team Zakumi, una sorta di Fantacalcio applicato all'azione sul campo: in buona sostanza, si parte con un team mediocre e si affrontano compagini sempre più forti, alle quali è possibile sottrarre un atleta a scelta in caso di vittoria per rinforzare così le proprie fila partita dopo partita. La gente vuole il gol Un divertissement ben realizzato ed abbastanza stimolante, la cui importanza è sottolineata da una particolare opzione che consente di salvare il dream team nella memoria del Remote ed utilizzarlo poi per sfidare gli amici. Come spesso succede in ambito Wii, d'altronde, Mondiali FIFA Sudafrica 2010 è decisamente sbilanciato a favore del multiplayer, e lo dimostrano le tre modalità ad esso dedicate. Anzitutto, il gioco consente ad un massimo di 31 diversi utenti di sfidarsi nello stesso campionato, legandosi ad una squadra e tentando di portarla alla vittoria finale. C'è poi la cosiddetta Eliminazione Totale, una specie di survival fruibile da due a quattro giocatori: ognuno sceglie quattro squadre, e vince chi arriva alla fine con almeno una nazionale imbattuta a seguito di una serie di scontri incrociati. Chiude la carrellata una modalità online senza troppi crismi, che fa il suo dovere senza infamia e senza lode, dovendo fare i conti con un'infrastruttura di rete lontana anni luce dalla completezza dei servizi Xbox Live e PlayStation Network.

A testa bassa

E' un vero peccato che, a fronte di un tale impegno profuso dagli sviluppatori nella realizzazione di un pacchetto il più possibile completo, non sia corrisposta un'adeguata revisione di un gameplay che non aveva propriamente entusiasmato in FIFA 10 e che si ripropone qui uguale in tutto e per tutto. La lista delle invarianze è inaugurata dal sistema di controllo, ancora una volta variabile in base all'esperienza del giocatore: chi ha dimestichezza con i giochi di calcio può scegliere dunque fra la combo Remote + Nunchuck ed il Classic Controller, mentre al pubblico più casual è dedicata un'opzione che fa uso del solo Remote, semplice ma terribilmente limitante. Sul campo da gioco, Mondiali FIFA Sudafrica 2010 è caratterizzato da meccaniche di stampo smaccatamente arcade: acrobazie, tiri che sfondano la barriera del suono, slow motion e punteggi tennistici sono dunque all'ordine del giorno, in un insieme indubbiamente piacevole ma che presta il fianco alle medesime critiche rivolte alla precedente produzione EA. Ogni colpo rivolto al pallone si traduce dunque in una cannonata che si insacca nel sette, spogliando il titolo anche delle più piccole velleità strategiche applicabili al calcio; la mediocre IA degli avversari controllati dalla CPU toglie mordente alle sfide in single player, che spesso si riducono a solitarie sgroppate verso un portiere da infilare senza difficoltà alcuna; ancora, l'utilizzo eccessivo dello slow motion atto ad enfatizzare le giocate più spettacolari viene subito a noia, e non è consentito disattivarlo in alcun modo. La gente vuole il gol Di converso, permangono anche i fattori positivi messi in luce da FIFA 10, su tutti la originale e divertente esecuzione dei calci piazzati e lo sfruttamento di piccoli quick time events per intercettare i rigori o i palloni contesi da due giocatori. Insomma, Mondiali FIFA Sudafrica 2010 si conferma un'esperienza tutto sommato piacevole -per quanto lontana anni luce dalla realtà dello sport a cui fa riferimento- ma che avrebbe sicuramente giovato di qualche accorgimento. Qualcosa è stato invece fatto sul fronte visivo, specialmente per quel che riguarda la verosimiglianza degli atleti virtuali con le controparti reali: il gioco è pur sempre caratterizzato da uno stile caricaturale che può piacere o meno, ma almeno si possono registrare dei piccoli passi in avanti.

Se da un lato Mondiali FIFA Sudafrica 2010 propone una selezione di modalità senza dubbio notevole -specialmente in ottica multiplayer- d'altro canto si dimostra troppo simile al precedente FIFA 10, un peccato non del tutto veniale visto che i margini di miglioramento erano ben visibili. Riservato ad un pubblico che non disdegna uno sguardo arcade al gioco del calcio, il prodotto EA è senza dubbio piacevole, anche se dà il suo meglio nella fruizione di gruppo relegando l'esperienza in singolo a ben poca cosa.

Fabio Palmisano

Pro

  • Gradevole gameplay arcade
  • Adatto a tutte le fasce d'utenza
  • Tanta carne al fuoco in multiplayer...

Contro

  • ...molto meno in single player
  • Stessi difetti di FIFA 10
  • Sistema di controllo non eccelso