7.5

Redazione

8.8

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Arma II: Operation ArrowheadGuerra preventiva 36

Il simulatore bellico più accurato degli ultimi anni torna con un'espansione che aggiunge una nuova campagna, nuove missioni singole e un editor potenziato

Cosa hanno in comune Operation Flashpoint, il simulatore militare VBS1 e ArmA? Sono tutti prodotti sviluppati da Bohemia Interactive Studio. Negli ultimi dieci anni questo team, con sede a Praga, ha lavorato esclusivamente su titoli a sfondo bellico, mettendo a punto un motore grafico straordinariamente potente, in grado di assicurare un livello di dettaglio e una profondità di campo davvero rare. Elementi fondamentali quando l'obiettivo è quello di mostrare sullo schermo scenari che si estendono per chilometri ma che vantano un grado di realismo sorprendente nelle visuali ravvicinate, oltretutto reagendo alle nostre azioni in modo puntuale. Guerra preventiva Provate a guidare uno dei tanti veicoli blindati disponibili nella campagna di ArmA II: Operation Arrowhead e a far fuoco con un cannone contro una casa: le mura andranno in pezzi mentre il fumo e la polvere copriranno per lunghi istanti l'orizzonte. Allo stesso modo, attaccare un veicolo con la medesima arma si tradurrà in un'esplosione con tanto di "salto in aria" del veicolo stesso, o quantomeno della sua carcassa, mentre le fiamme lambiscono la zona immediatamente circostante. Dal punto di vista del giocatore che si trova all'interno del blindato, queste sequenze appaiono straordinariamente realistiche e rivelano senz'altro la cura e la passione che gli sviluppatori hanno messo nella loro realizzazione. Fattori che purtroppo non caratterizzano questa particolare espansione "stand alone" in tutte le sue sfaccettature, come vedremo.

Sabbia bollente

ArmA II: Operation Arrowhead è ambientato in Takistan, nazione mediorientale palesemente ispirata all'Afghanistan, e i soldati americani di cui vestiremo i panni sono impegnati in una serie di missioni che hanno per fine ultimo la liberazione del paese. Prima di ogni spedizione ci viene presentato un briefing testuale completo con i dettagli dell'operazione, quindi si passa all'azione. In alcuni stage ci si trova già proiettati nella zona interessata, in altri bisogna raggiungerla a bordo di un veicolo; in tutti i casi, il nostro obiettivo di turno viene indicato da una freccia marrone con tanto di distanza in metri. Dire che la sostanza di molte missioni è spostarsi dal punto A al punto B al punto C sarebbe forse poco rispettoso nei confronti del pur variopinto contorno alle fasi di movimento, ma la realtà dei fatti è che Operation Arrowhead si comporta più come una simulazione militare che non come... un videogame. Guerra preventiva Gli indubbi elementi quantitativi e qualitativi di cui si è già parlato in precedenza, infatti, nella maggior parte dei casi vengono messi al servizio di un gameplay che definire "asettico" è poco, in cui non c'è alcun elemento cinematografico o quantomeno "epico" che possa rendere coinvolgente l'azione, con enormi distanze da coprire e un bel po' di problemi derivanti da una IA tutt'altro che sofisticata, sia dalla parte dei "buoni" che dalla parte dei "cattivi". Utilizzando i tasti funzione possiamo coordinare i movimenti di un gran numero di unità e dunque approcciare le missioni con più strategia di quanto un normale first person shooter consentirebbe, ma tale feature si rivela spesso obbligatoria per mettere una pezza a soldati che partono per la tangente, si allontanano dal gruppo, rimangono indietro a centinaia di metri di distanza o semplicemente non hanno la minima idea della direzione verso cui muoversi. L'elemento strategico, dunque, molto spesso si trasforma in una sorta di "operazione di recupero" che toglie spessore al gameplay più che aggiungerne. Allo stesso modo, il comportamento delle truppe nemiche lascia a desiderare, dando l'impressione di essere limitato a due o tre alternative: il nemico ci vede e si ferma a sparare, diventando un facile bersaglio; oppure inizia a correre senza una meta precisa; o ancora si accovaccia sperando di non essere colpito. La possibilità di arrendersi quando la situazione si fa difficile costituisce forse l'unico punto a favore dei membri dell'esercito takistano, che davvero stentano a offrirci degli scontri a fuoco degni di questo nome. Guerra preventiva

Contorno appetitoso

ArmA II: Operation Arrowhead contiene un editor di missioni potenziato rispetto al gioco base, specie dal punto di vista dell'usabilità, che ci permette di creare stage personalizzati andando a posizionare i nemici e i veicoli sullo scenario o affidandoci a un wizard in grado di completare il lavoro per noi (o di svolgerlo per intero, chiaramente). Le nostre creazioni potranno essere giocate sia in singolo che in multiplayer. A proposito del multiplayer, purtroppo non abbiamo avuto modo di testarlo visto che i server ancora non erano online, tuttavia sarà presente una modalità cooperativa per quattro giocatori e modalità competitive per un massimo di cinquanta giocatori.

Operazione realismo

ArmA II: Operation Arrowhead si dimostra fin dall'inizio piuttosto elastico per quanto concerne il raggiungimento degli obiettivi di missione, nel senso che possiamo muoverci come meglio crediamo nello scenario, che di fatto non possiede confini e viene rappresentato sullo schermo come una distesa virtualmente infinita. Poiché il gameplay è già di per sé piuttosto dispersivo, in modo direttamente proporzionale alle distanze da coprire, gli sviluppatori hanno posto dei limiti per impedirci ad esempio di allontanarci troppo dai compagni oppure dalla zona verso cui dovremmo muoverci, specie se è in atto un attacco ed è richiesto il nostro supporto. Si è già accennato all'enorme quantità di veicoli che possiamo controllare in questa espansione, e in particolare nelle missioni singole ci viene data la possibilità di sperimentare un po' di tutto, anche l'attrezzatura in mano ai nemici. Purtroppo bisogna in ogni caso scendere a patti con un'interfaccia tutt'altro che immediata, ripresa pari pari dal gioco base senza alcuna (necessaria!) semplificazione. Volete che il vostro personaggio scenda da una scala? Ebbene dovete avvicinarvi alla scala, fare un pericoloso passo in più finché non compare l'icona per scendere, quindi premere la rotella del mouse su sé stessa e infine muovervi verso il basso assistendo a una delle peggiori animazioni di "salita da una scala" che si siano mai viste. Pur essendo questo il punto più basso in tal senso, le animazioni in generale non sono propriamente il fiore all'occhiello del prodotto di Bohemia Interactive Studio, anzi sono davvero brutte a vedersi. Guerra preventiva In tal senso un po' stupisce la possibilità di selezionare una visuale in terza persona, che rende magari più semplice la guida di un determinato veicolo ma che appunto mette in bella mostra le mancanze di un comparto grafico di cui abbiamo già lodato le qualità. Ma torniamo all'interfaccia: i comandi sono decisamente troppi e poco accessibili, bisognava rendere tutto molto più rapido e intuitivo e cercare di avvicinarsi magari alle attuali soluzioni proposte da Operation Flashpoint, da questo punto di vista decisamente più curato (nonché compatibile con il controller di Xbox 360, che purtroppo con Operation Arrowhead non c'è stato verso di far funzionare). Le operazioni più banali, come appunto salire e scendere da una scala ma anche bendare un compagno o semplicemente cambiare arma appaiono tanto scomode che ci si abitua a farne a meno finché non diventano obbligatorie. Gli scontri a fuoco si svolgono quasi sempre a media distanza, ma le armi non restituiscono la sensazione di "impatto" che ci si aspetterebbe da un titolo così votato alla simulazione. O magari è proprio questo il problema, in realtà un fucile non spara come in Modern Warfare e dunque la rappresentazione offerta da ArmA II è più verosimile. Ma ancora una volta: ci troviamo di fronte a un videogame o cosa? Del comparto tecnico si è parlato ampiamente durante la preview, rispetto alla beta sono stati risolti alcuni problemi che causavano cali mostruosi nel frame rate ma la "pesantezza" del motore Real Virtuality è rimasta la stessa, con il sistema di prova che alla risoluzione di 1680 x 1050 pixel, con la maggior parte degli effetti su "normale" e la drawing distance a metà, stentava a restituire 20-25 frame al secondo.

Migliorato soprattutto dal punto di vista della "quantità" rispetto al gioco base, ArmA II: Operation Arrowhead ci propone una sostanziosa campagna, una serie di missioni singole piuttosto varie, la simpatica modalità armeria e un multiplayer online di grande interesse. I veicoli e le armi utilizzabili sono numerosissimi e si nota fin dalle prime battute una grande attenzione verso il realismo, grazie anche a un motore grafico di straordinaria potenza (ma decisamente elitario). Rimangono purtroppo dei grossi problemi con l'IA, le animazioni dei personaggi sono mediocri, il senso di "impatto" delle armi è modesto e i controlli rappresentano l'antitesi dell'immediatezza. La struttura delle missioni, inoltre, mostra il fianco a una "regia" asettica e a situazioni spesso simili fra loro, con enormi distanze da coprire e una scarsa sensazione di coinvolgimento. Un prodotto controverso, in definitiva, che non deluderà gli appassionati della serie ma che lascerà indifferenti tutti gli altri.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Un buon numero di missioni
  • Tantissime armi e veicoli
  • Grafica davvero realistica e dettagliata...

Contro

  • ...ma poco curata in alcuni frangenti
  • Controlli molto macchinosi
  • IA mediocre

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore AMD Phenom X4 9550
  • 4 GB di RAM
  • Scheda video ATI Radeon HD 5830 con 1 GB di RAM
  • Windows 7 Home Premium
  • Requisiti Minimi
  • Processore Intel Pentium 4 3.0 GHz, Intel Dual Core 2.0 GHz, AMD Athlon 3200+ o superiore
  • 1 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce 7800, ATI Radeon 1800 o superiore
  • 10 GB di spazio libero su hard disk
  • Windows XP
  • Requisiti Consigliati
  • Processore Quad Core
  • 2 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA 8800 GT, ATI Radeon 4850 o superiore
  • 10 GB di spazio libero su hard disk
  • Windows XP, Windows Vista o Windows 7