Magic The Gathering - Duels of the PlaneswalkersIl grimorio sulla scrivania 

A un anno preciso di distanza dalla versione Xbox 360, Duels of the Planeswalker arriva finalmente anche su PC. Iniziate a mescolare il vostro grimorio digitale

Partiamo subito col dire che le regole, il feeling e gli obiettivi di Magic The Gathering: Duels of the Planeswalker sono quindi gli stessi del magnifico hobby creato ormai quasi 20 anni fa da Richard Garfield per Wizards of the Coast. Due potenti maghi chiamati Viandanti Dimensionali si sfidano utilizzando un mazzo di 60 carte ciascuno, come minimo, costituiti da terre, incantesimi e creature. Ogni terra (ce ne sono di cinque tipi) produce mana, ovvero energia attraverso la quale è possibile evocare il nostro esercito, incantesimi ed artefatti. Ogni giocatore ha 20 punti vita, ed ovviamente vince chi azzera l'energia avversaria per primo. Le regole sono semplici da apprendere, ma la quantità di carte (sulle quali sono sempre specificati i criteri di utilizzo e le caratteristiche) e loro diversità fa sì che ogni giocatore possa creare una propria strategia vincente: mazzi più veloci e difensivi, oppure lenti e potenti, o ancora set di carte che puntano maggiormente sugli incantesimi. Il grimorio sulla scrivania Tutto il fascino di una partita di Magic è splendidamente riprodotto su schermo. Un vero peccato, però, non poter creare da zero il proprio grimorio (così si chiama il mazzo), ma dover scegliere tra set prestabiliti di vario colore e natura tattica. Seguendo la modalità storia in single player, attraverso la quale dobbiamo affrontare varie sfide, si possono però sbloccare fino a 17 carte speciali per mazzo, da poter inserire o togliere dal nostro grimorio personale. La possibilità di customizzare c'è, quindi, ma è comunque molto limitata e non ci lascia la libertà di poter eliminare alcune carte eccessivamente inutili dal set base. Problema piuttosto fastidioso quando ci ritroviamo a poter disporre di un intero side deck sbloccato: inserirlo nel mazzo senza poter eliminare altre carte porta solo all'appesantimento del grimorio in considerazione anche del fatto che lei carte terra vengono inserite in automatico dal computer in base al numero di carte creature e incantesimi.

Tappa la carta, stappa la carta

Gli sviluppatori non volevano entrare in concorrenza diretta con Magic Online replicando la sua peculiare e complessa struttura che permette di acquistare le carte proprio come nella realtà; per questo si sono impegnati a ricercare il giusto compromesso che permettesse sì di poter giocare con le classiche regole di Magic, lasciando però un minimo di personalizzazione del mazzo al giocatore senza sommergerlo di opzioni o lasciandolo eccessivamente libero magari con il rischio di farlo sentire spaesato. Il numero di carte digitalizzate e contenute nel gioco non è elevatissimo: sono circa 500; decisamente poche pensando che in realtà ne esistono diverse migliaia. L'obiettivo di Magic The Gathering: Duels of the Planeswalker non è, evidentemente, quello di collezionare le carte. Il grimorio sulla scrivania Il gioco è invece un ottimo tentativo di rendere veloce e accessibile a tutti il divertimento e il cuore del suo "gameplay", dando ai giocatori un numero ristretto di carte (e quindi di regole) da imparare e saper maneggiare. Come in ogni gioco di carte, la componente fortuna è ovviamente molto importante. Proprio perchè Magic è un gioco di carte customizzabile è quindi indispensabile fare buon uso di quelle 17 carte extra da inserire a nostro piacimento, perchè saranno quelle a fare la differenza tra un set standard e un set modificato e potenziato. Nel gioco è presente una modalità online con partite personalizzate e classificate, ma non esiste una opzione che replichi l'organizzazione di un torneo tra più persone: sarebbe stato abbastanza semplice, magari introducendo anche la possibilità di vedere le partite degli avversari in tempo reale. L'intelligenza della CPU è decisamente scaltra, e a volte si ha l'impressione che questi sia servito dal caso in un modo decisamente troppo benevolo, notando un perfetto bilanciamento tra l'uscita di carte terra e carte artefatto/creatura. Per questo motivo il gioco non è immediatamente semplice, ma ci sarà da lavorare sodo per poter completare la modalità single player. Ottima la scelta di inserire una modalità multiplayer cooperativa in locale, che permette a due persone di sfidare altrettanti giocatori controllati dal computer, oppure di giocare fino a 4 persone online. L'uso del mouse per gestire i controlli è immediato e molto funzionale come era lecito aspettarsi da questa tipologia di gioco ma è comunque sempre possibile sfruttare anche una tastiera per avere accesso ad alcune shortcut fondamentali, su tutte la pausa ed è anche possibile utilizzare un pad Xbox 360. Le sfide risultano sempre fluide e piacevoli, proprio come se ci trovassimo seduti al tavolo di casa, giocando in compagnia di un buon vecchio amico con le carte in mano.

Le carte nel case

Duels of the Planeswalker in versione PC ricalca in modo assolutamente fedele la controparte per la console Microsoft. I contenuti sono gli stessi anche se, al momento, limitati alla sola versione base senza cioè le due espansioni già rilasciate su Xbox 360 la prima delle quali, Wizards of the Coast ha già annunciato, è praticamente in dirittura d'arrivo. Il grimorio sulla scrivania Da un lato è sicuramente una limitazione che si fa notare, in particolare perchè poco giustificabile, dall'altro ha permesso di mantenere basso il prezzo del gioco che, lo ricordiamo, è disponibile esclusivamente in versione digital delivery su Steam a 8,99€. Anche da un punto di vista tecnico non è possibile notare differenze degne di nota, al di fuori di una pulizia grafica leggermente migliorata complice anche il supporto di risoluzioni più elevate. E' essenziale poi segnalare una discreta quantità di opzioni grafiche a disposizione del giocatore che consentono una buona personalizzazione di quanto appare su schermo così da venire incontro ai sistemi più datati. Tuttavia è doveroso riportare alcuni sporadici rallentamenti di brevissima durata che si sono verificati con il sistema di prova e che sembrano essere dovuti a qualche problema di ottimizzazione del motore essendo completamente indipendenti dalle azioni che si stanno facendo in gioco.

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7.5

Redazione

8.1

Lettori (19)

Magic: Duels of Planeswalkers è la perfetta riproduzione della struttura di gioco classica delle popolarissime carte create da Wizards of the Coast. Il ritmo di gioco è ottimo, così come la sensazione di stare veramente seduti a un tavolo in compagnia di un avversario in carne e ossa. Peccato per la mancata possibilità di creare un grimorio partendo da zero, lasciando al giocatore solo 17 carte opzionali rispetto ai mazzi di base e peccato anche per la totale assenza di novità degne di nota nella versione PC nonostante sia passato un anno dall'uscita del gioco su Xbox 360. Il multiplayer e la modalità cooperativa sono il cuore del gioco, che durerà ore e ore a dispetto del numero non esaltante di carte presenti.

Pierpaolo Greco
Claudio Camboni
 

Pro

  • Feeling di gioco inalterato
  • Modalità cooperativa e multiplayer online
  • Garantisce ore e ore di gioco

Contro

  • Non è possibile creare un mazzo da zero
  • Il numero di carte è piuttosto ridotto
  • Ci è voluto un anno per questa conversione, perchè non implementare qualche feature inedita?

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i7 860 a 2.8 GHz
  • Memoria: 4 GB di RAM a 1333 MHz
  • Scheda video: ATI Radeon HD 5870
  • Sistema operativo: Windows 7 Ultimate 64 bit
  • Requisiti Minimi
  • Processore: CPU a 2 GHz (Pentium 4 o equivalente)
  • RAM: 1 GB (2 GB per Windows Vista)
  • Scheda video: 256 MB di RAM con supporto al Pixel Shader 2.0c
  • Sistema operativo: Windows XP con Service Pack 3
  • Hard Disk: 700 MB di spazio libero

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