7.0

Redazione

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  • Data di uscita: terzo trimestre 2010
  • Piattaforme: x360, pc, ps3
  • Tipologia di gioco: Sparatutto

Blacklight: Tango DownFPS in digital delivery 44

Un nuovo sparatutto in prima persona è già disponibile per il download, scopritelo insieme a noi leggendo la nostra recensione.

Versione testata: Xbox 360

Tramite Xbox Live e PlayStation Network gli sviluppatori hanno finalmente modo di canalizzare uscite che sul normale mercato avrebbero poca visibilità, per tale motivo il banale calcolo costi/ricavi non ne consentirebbe lo sviluppo e la pubblicazione. Le agili strutture di download delle due console consentono invece di poter entrare nelle case degli utenti limitando moltissimo i costi, con reciproco vantaggio, senza considerare che grazie al digital delivery riescono a venire alla luce anche progetti indipendenti, di alta qualità ma troppo "deboli" per il mercato tradizionale. Fatta questa doverosa premessa è evidente che stiamo per parlare di un gioco da qualche giorno disponibile su Xbox Live e che a breve sarà scaricabile anche via PSN. Il titolo in questione è Blacklight: Tango Down.

Nato per il multiplayer online

Gli sviluppatori di Zombie Studios si sono messi in testa di creare uno sparatutto in prima persona che non avesse nulla da invidiare almeno dal punto di vista del gioco multiplayer a famosi titoli tripla A, come le serie di Call of Duty / Modern Warfare e Battlefield. Questo nuovo gioco scaricabile al prezzo di 1200 MP (14,40 euro) e che occupa più di 700 MB sull'hard disk della console è infatti dedicato quasi esclusivamente all'esperienza online. FPS in digital delivery Ambientato in un prossimo futuro con due fazioni in lotta, i Blacklight, una forza speciale degli U.S.A. munita dei migliori gadget tecnologici e armi all'avanguardia, sono chiamati ad indagare sulla sparizione di uno dei suoi membri causata dai terroristi conosciuti con il nome The Order, ribelli ex soldati delle forze speciali, il tutto si trasforma in una lotta a viso aperto tra i due gruppi. Ciò che risulta un po' strano è che giocando normalmente non si viene mai a conoscenza di queste informazioni, noi le abbiamo recuperate all'interno del menù Guida/Opzioni/Come giocare, di sicuro poteva essere fatto qualche sforzo per rendere più comprensibile lo scenario di guerra e quindi aumentare l'immedesimazione. Blacklight: Tango Down senza tanti preamboli mette subito sul campo di battagli il giocatore, dopo aver scelto un tipo di arsenale (le combinazioni sono tantissime e giocando si sbloccano armi e personalizzazioni) e il tipo di partita tra le sette modalità previste. Sono presenti tutte le sfide tradizionali: Deatmatch e Team Deatmatch e cioè le banali gare tutti contro tutti e uccisione a squadre, poi Retrieval che altro non è se non il Cattura la Bandiera, Domination che prevede la conquista e il mantenimento per un po' di tempo di alcuni territori, la modalità Last Man Standing e la sua variante a squadre e poi Detonate che prevede di recuperare una bomba in mezzo alla mappa e piazzarla nella base nemica. Di carne al fuoco ce n'è davvero tanta se pensiamo che tutte queste modalità sono giocabili su 12 mappe diverse. Blacklight: Tango Down - Diario di sviluppo 2 Blacklight: Tango Down - Diario di sviluppo 2

Obiettivi Xbox 360

200 punti suddivisi in 12 obiettivi che risultano non proprio facili da ottenere, è infatti necessario padroneggiare benissimo tutte le modalità ed ottenere molte vittorie in modo da aumentare la nostra abilità ed il grado.

Armi e non solo

Il sistema di controllo per tutti i giocatori abituati a giocare con Call of Duty, Halo e tutti gli ultimi fps non ha nulla di nuovo, stick sinistro per muoversi e destro dedicato alla visuale, grilletti dorsali per sparare e lanciare le granate. La vera novità di questa guerra del futuro è data dal visore a realtà aumentata che ci aiuta sul campo di battaglia, in parte ricorda un po' quanto visto in Ghost Recon Advance Warfighter, con la pressione di un lato del d-pad si attiva una visuale in grado di identificare immediatamente la posizione del nemico, degli alleati e di eventuali obiettivi. Un eccellente aiuto per orientarsi che dura solamente qualche secondo e non poteva che essere così visto che consultando tali dati il combattente è completamente indifeso. Attenzione quindi ad attivarlo solo in posizioni coperte al riparo dal fuoco nemico. L'arsenale è molto ricco e si può scegliere tra pistole, SMG, fucili d'assalto, fucili da cecchino e shotgun, come detto andando avanti con il numero di partite si sbloccano accessori e gadget vari che aiutano a personalizzare le armi. L'elevato numero di armi ed i potenziamenti non sono proprio perfetti, abbiamo notato che tra le differenti macchine da guerra non c'è assolutamente equilibrio, gli sniper sono troppo deboli e gli SMG decisamente troppo devastanti, come anche i fucili d'assalto. Le granate sono quasi inutilizzabili dato che il loro lancio è troppo impreciso, le armi che permettono di disturbare i visori non si usano mai e si ricorre esclusivamente alle mine ad esplosione. FPS in digital delivery Se la parte multiplayer è il vero cuore del gioco non possiamo ignorare che esiste una modalità chiamata Black Ops studiata apposta per il single player ed il gioco in cooperativa fino a 4 giocatori con l'obiettivo di avanzare nei singoli livelli sterminando The Order e gli infetti SIV (civili avvelenati che si muovono impazziti sullo schermo). Nella ricerca delle partite non siamo stati proprio fortunatissimi e siamo rimasti in attesa per diversi minuti, speriamo sia solo un problema iniziale e che con la diffusione del gioco questi tempi si riducano di molto. Dalle partite online abbiamo notato un altro problema troppo delicato per essere trascurato in fase di recensione, i punti di respawn sono troppo di frequente presi facilmente di mira dagli avversari e questo trasforma i match in banali tiri al piccione.

L'idea degli sviluppatori di Zombie Studios era certamente buona, portare in digital delivery un gioco che non facesse rimpiangere gli sparatutto tripla A, un prodotto dedicato quasi esclusivamente al multiplayer che punta alle vette raggiunte in passato da giochi come Counter Strike ma che si scontra con limiti evidenti in fase di realizzazione. Blacklight è divertente ma l'errato bilanciamento delle armi, mappe troppo lineari ed il problema dei punti di respawn ne inficiano un po' troppo il godimento.

Pietro Quattrone

Pro

  • Crescita del soldato online
  • Personalizzazione delle armi
  • Coop fino a 4

Contro

  • Bilanciamento delle armi non perfetto
  • Punti di respawn sotto fuoco nemico