8.7

Redazione

8.4

Lettori (79)


  • 88
  • 7
  • 108
  • 14

Guitar Hero: Warriors of Rock Impresa Eroica 54

Neversoft rinfonde linfa vitale in una saga che sembrava aver detto ormai tutto

Versione testata: Xbox 360

Passati gli anni di un'ascesa che pareva inarrestabile, il mercato dei giochi musicali si è trovato in una condizione di stallo che in pochi avevano preventivato, nonostante milioni di persone continuino a divertirsi con chitarre, microfoni e batterie. Dopo la dipartita di Harmonix, andata alla corte di MTV per portare avanti Rock Band, e dopo aver affidato lo sviluppo di Guitar Hero a Neversoft, il progetto di Activision ha portato a un proliferare di episodi dedicati a singole band, come Metallica e Van Halen, e a capitoli maggiormente orientati verso la musica pop come Band Hero, nella rincorsa, un po' di tutti, al raggiungimento dello status di vera e propria alternativa al Karaoke in grado di potersi installare con successo in qualsiasi casa del pianeta. Impresa Eroica In questa ricerca però, la saga aveva un po' perso identità, andando a disorientare quei giocatori che si erano avvicinati per diventare gli emuli delle rock star più famose, tra assoli di fuoco e cavalcate melodiche infuriate. Con Guitar Hero: Warriors of Rock, Neversoft sterza verso le origini con una track list tra le migliori della serie e alcune idee di gioco che funzionano davvero bene.

Un manipolo d'eroi

Il Semi Dio del Rock è stato sconfitto dalle macchine. La chitarra mitica che veniva brandita senza timore di sconfitta è finita segregata nelle profondità di una caverna che solo alcuni temerari musicisti saranno in grado di scovare e di suonare a dovere. Questi eroi sono i personaggi che hanno fatto la storia di Guitar Hero e che però, nessuno più usava, visto che quasi tutti i giocatori si precipitavano nell'editor a creare un avatar random da impersonare, anche solo per sbloccare il relativo, inevitabile trofeo/obiettivo sulla falsariga di "Crea la tua Rockstar!". In Guitar Hero: Warriors of Rock, il discorso si fa diverso e più interessante. Ogni capitolo dell'Impresa Eroica, questo il nuovo nome dello story mode, ha per protagonista proprio questi personaggi, ognuno con il suo genere musicale di riferimento, cosa che rende anche un senso all'eterogeneità del repertorio, che va dal Glam Rock al Doom, passando per CrossOver e Rock 'n Roll, levando l'impressione, che si era avuta negli ultimi anni, di una serie di compilation vagamente Rock e un po' sconclusionate. Impresa Eroica Dal mitico Lars, il vichingo, fino a Johnny, il punk con la cresta verde, ognuno degli otto viene presentato con una intro che ne racconta il potere nascosto nelle viscere e che può essere liberato superando, a qualsiasi livello di difficoltà, i diversi brani in scaletta e sbloccando il numero richiesto di stelle. Una volta fatto, il nostro eroe si trasforma in una semi divinità del rock, dall'aspetto piuttosto inquietante e dotato di un potere enorme, che va dalla possibilità di attivare degli scudi per non fallire i brani, fino al raddoppio dello Star Power accumulato nelle sequenze relative. Una volta salvato il Semi Dio del Rock e sprigionati i poteri di tutti gli otto musicisti, resta la possibilità di superare col massimo delle stelle tutte le canzoni dello story mode, usando una band con tutti gli otto poteri combinati per riuscire a "Dominare l'Impresa Eroica" e affrontare un nuovo concerto con una collezione di brani di quelli impossibili, dai Megadeth ai Dragonforce. Per Dominare l'Impresa, il numero delle stelle cumulabili sale a 40 per ogni giocatore e per ogni brano, vista la marea di bonus che si sommano e visto che lo schermo diventa un carnevale di star power, di sequenze prive di errori e di "Sei Grande". L'idea funziona e lo story mode torna a essere divertente come qualche anno fa, l'unico peccato è quel limite alle 40 stelle, visto che ci si rende conto, con un po' di pratica, che con tutti i poteri diventa praticamente impossibile fallire una canzone e che si accumulano tutte le stelle ben prima della fine di un brano in maniera quasi inevitabile, tranne i pochi casi più impegnativi in cui, però, basta scendere di livello di difficoltà per levarsi d'impiccio senza troppi patemi. Insomma, se nei vecchi episodi una canzone a "Esperto" non la si riusciva a portare a termine, qui ci si riesce comunque grazie ai poteri, ma semplicemente non si ottengono tutte le 40 stelle, spostando il problema dal mancato completamento alla perfezione dell'esecuzione, e dando la sensazione che non molto sia cambiato, a parte tutto quello sfrigolare di bonus e la grande soddisfazione data da una tra le migliori track list di sempre (se non la migliore, a essere onesti). Tutto questo fino a quando non si affondano i denti nella nuova partita veloce.

Partita a scacchi!

La raggiunta maturità di Guitar Hero: Warriors of Rock si vede proprio nella nuova "partita veloce", che prima era una Cenerentola per permettere di suonare qualsiasi brano della scaletta, anche quelli che una volta si sbloccavano terminando lo story mode a "Esperto" e che quindi erano preclusi ai più. Ora, invece, ogni giocatore ha un livello, dato dalla quantità di stelle raccolte e che si accumulano suonando ogni singolo brano anche in questa modalità, sbloccando ulteriori bonus e gadget da usare per adornare il proprio avatar. Ma c'è dell'altro, visto che ogni singola canzone della biblioteca dei Guitar Hero (si possono importare i brani di qualsiasi episodio col relativo codice nelle diverse confezioni) è stato dotato di sfide per ogni strumento. Le sfide vanno dal suonare il vibrato con la leva il più a lungo possibile, dal realizzare sequenze di note senza errori, fino a suonare con la pennata alternata o meno certi brani, piuttosto che altri. L'elenco della Partita Veloce permette di scoprire tutte le sfide presenti in ogni canzone e di decidere su quale focalizzarsi, cercando di realizzare l'obiettivo più alto, visto che ogni sfida ha tre livelli di completamento. Impresa Eroica Questo porta la longevità di Guitar Hero: Warriors of Rock alle stelle, anche perché è possibile prendere di mira il risultato ottenuto da un amico e "tracciarlo", avviando la canzone con un indicatore che ci dirà quando si sarà riusciti a batterlo durante l'esecuzione del brano, o quando saremo riusciti a battere una precedente nostra prestazione con la possibilità di spammare il risultato sia su Twitter che su Facebook. Qui, tra l'altro, i super poteri dei musicisti riacquistano quel potenziale strategico che nella campagna si perde, visto che in quelle che si chiamano Sfide Eroiche, se ne possono attivare solo due per volta, invece di averli tutti e otto contemporaneamente, scatenando la necessità di capire quali combinazioni di poteri portano a ottenere il maggior numero di stelle per ogni singolo pezzo e a seconda delle proprie debolezze. Se a questo si aggiungono le tante modalità online, il party mode, con tutti i brani che suonano in rotazione, lasciando la possibilità di iniziare a rockeggiare in qualsiasi momento e l'editor musicale, si capisce bene come Guitar Hero: Warriors of Rock rappresenti il capitolo più completo e uno tra i più divertenti. La sostanza del gioco resta sempre la stessa e non è detto che riesca a riportare alla passione quelli che avevano deciso di metterci una pietra sopra, ma è impossibile non notare lo sforzo di Neversoft di ridare sostanza e nuovi contenuti a tutto l'impianto. Guitar Hero: Warriors of Rock - Videorecensione Guitar Hero: Warriors of Rock - Videorecensione

Obiettivi Xbox 360

Guitar Hero: Warriors of Rock è un gioco generoso di obiettivi, soprattutto perché il loro raggiungimento, tranne pochi casi, non è legato al livello di difficoltà a cui si decide di suonare i singoli brani. Avendo amici con cui formare una band e avendo la possibilità di giocare online, il raggiungimento di quasi tutti i 1000 punti è quasi scontato, relegando il tutto a una mera questione di tempo, visto che solo il Dominio dell'Impresa richiede tra le 15 e le 20 ore di gioco.

Animatrix

Un altro punto sul quale si possono muovere pochi appunti è il motion capture con cui sono state realizzate le esecuzioni virtuali dei brani di Guitar Hero: Warriors of Rock che tra sincronizzazioni labiali e movenze studiate al millimetro permettono di assistere a veri e propri concerti virtuali, praticamente perfetti. Il motore grafico, tra l'altro, non soffre ormai più di quegli sporadici rallentamenti dovuti ai troppi effetti su schermo che andavano a inficiare persino il gameplay e la qualità dell'audio è oramai perfetta, ma questo già da tempo. Impresa Eroica La nuova chitarra si presta anche a lunghissime sessioni di gioco grazie all'ottima impugnatura e Neversoft ha voluto lasciarsi alle spalle l'equivoco del touchpad che, evidentemente, in pochi usavano nel giocare, tornando alla semplicità e alla precisione dei primi modelli di chitarra. Dispiace solo che non sia stata implementato il sensore video che, nel principale concorrente, permette di calibrare il ritardo audio e video dovuto agli schermi HD senza che si debba determinare il lag manualmente.

Guitar Hero: Warriors of Rock rappresenta il ritorno della saga alle origini con una track list tra le migliori, fatta di grandi brani della storia del Rock e di piacevoli sorprese tra crossover e punk. E' anche il tentativo, per lo più riuscito da parte di Neversoft, di rinverdire la formula con un'iniezione di gameplay puro e con una serie di elementi che, soprattutto se si ha la possibilità di confrontarsi con degli amici online, portano la longevità del gioco a nuove vette d'eccellenza con sfide continue da affrontare e un catalogo di canzoni sterminato. Magari, dopo il primo approccio, ci si rende conto che la sostanza è sempre la stessa e che coi poteri dei musicisti si sarebbe potuto fare ancora di più, ma questo capitolo resta uno dei migliori e uno dei più divertenti, sempre se si è ancora disposti a farsi rapire da questi concerti virtuali che hanno segnato le ultime due generazioni di console, a buon motivo.

Antonio Jodice

Pro

  • Nuove idee e nuova linfa vitale
  • Tracklist tra le migliori
  • Oramai perfetto negli elementi cardine

Contro

  • La sostanza è quella e ben nota
  • Coi poteri si poteva fare di più
  • Niente calibrazione automatica