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Redazione

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Rock Band 3Rock o lento? 5

La musica torna protagonista sul doppio schermo del Nintendo DS con Rock Band 3: nuove sfide e nuovi brani si accompagnano a un gameplay ampiamente collaudato

Versione testata: Nintendo DS

Rock Band su Nintendo DS è un prodotto tecnicamente vincente, non ci sono dubbi: portare sulla console dal doppio schermo le dinamiche multitraccia che caratterizzano da sempre la serie non sarà stato semplice; e, al di là dei limiti rappresentati dall'ovvia compressione dell'audio, il livello qualitativo delle canzoni appare più che discreto. Rock o lento? Per questa riduzione, gli sviluppatori di Harmonix non hanno voluto puntare su periferiche ad hoc e si sono limitati ad assegnare al d-pad e ai pulsanti X e A le azioni basilari del gameplay, ovvero la riproduzione delle "note" che scorrono sullo schermo, ma il risultato finale è comunque ottimo e garantisce un'esperienza divertente e coinvolgente. Chi ha provato LEGO Rock Band, sempre nella versione per Nintendo DS, si troverà estremamente a suo agio con questo Rock Band 3: i comandi sono gli stessi, come pure le condizioni che determinano il completamento dei brani e la possibilità di passare al volo da uno strumento all'altro agendo sui tasti dorsali. In alcuni frangenti tale feature viene posta quasi come un obbligo, purtroppo, ma basta impratichirsi un po' per rendersi conto che si può suonare una canzone anche rimanendo sempre su di un'unica "pista": basta ricorrere il più spesso possibile alla modalità "overdrive", che non solo moltiplica il punteggio ma influisce anche sui risultati delle altre tre tracce senza che ci si debba scomodare a risollevarne la media manualmente.

Il battito animale

Questo terzo episodio portatile di Rock Band contiene una tracklist composta da ventisei brani, fra cui spiccano senz'altro "Bohemian Rhapsody" (Queen), "Break on through (to the other side)" (Doors), "The hardest button to button" (White Stripes), "I got you (I feel good)" (James Brown), "Just like heaven" (The Cure) e "Midlife crisis" (Faith No More). I tre livelli di difficoltà implicano come al solito una maggiore o minore accuratezza nelle frasi da suonare, dando la possibilità anche ai novizi di prendere confidenza con i controlli per poi procedere gradualmente a un grado di sfida superiore. Rock o lento? Da questo punto di vista, bisogna dire che il feedback dei pulsanti e del d-pad purtroppo crea qualche difficoltà, la corsa dei tasti è differente e rispettare il timing nelle situazioni più movimentate non risulta semplicissimo. La modalità "Vai in tour" costituisce ancora una volta il fulcro del gioco, e ci vede formare una band personalizzabile (ma gli elementi disponibili non sono tantissimi, anzi) che parte per un live tour, cercando di costruirsi una propria base di fan esibizione dopo esibizione. Se le cose andranno per il meglio, si passerà dai piccoli locali di periferia agli stadi, guadagnandosi un seguito di pubblico straordinario. Il resto delle modalità risulta più che altro accessorio, le canzoni sono accessibili liberamente fin dall'inizio e al gameplay standard è stato affiancato il modo "professionista", basato sulle singole note anziché sulle frasi, e chiaramente dotato di una maggiore complessità. In tale frangente è infatti richiesta una grande precisione, visto che le tracce non vengono "resettate" dal completamento delle frasi e si rimane dunque a confrontarsi con il brano senza pause. Nel modo "standard", invece, l'attenzione è focalizzata sull'individuazione dei moltiplicatori: se stiamo suonando il basso e completiamo con successo una frase, potremo "agganciarci" al volo alla traccia di batteria per guadagnare un moltiplicatore, per poi passare magari alla traccia di voce o a quella di chitarra/tastiera. La barra presente sotto a ogni strumento ci permette di chiamare in causa l'overdrive e di godere di un'ulteriore moltiplicazione, procedura peraltro obbligatoria per recuperare una pista "fallita". La realizzazione tecnica del gioco è davvero buona (sempre limitatamente alle capacità del Nintendo DS) per quanto concerne il comparto audio, mentre la grafica risulta semplicemente funzionale all'azione. Peccato per il multiplayer, solo in locale.

Chi ha apprezzato Rock Band nelle sue recenti apparizioni su Nintendo DS troverà in questo terzo episodio un gameplay collaudato, una discreta tracklist e qualche piccola novità. Alla fine dei conti l'esperienza non si presenta particolarmente innovativa, tutt'altro, ma risulta comunque godibile e divertente. Certo, giocare con il franchise Harmonix armati di chitarra o batteria è tutta un'altra cosa, e a tal proposito non si può che considerare questa riduzione portatile un ripiego per gli appassionati più irriducibili o per chi possiede soltanto la console portatile Nintendo. Bisogna tuttavia ammettere che il lavoro di traduzione dei brani appare più che dignitoso e la qualità generale è senz'altro buona. Le possibili interazioni fra una traccia e l'altra, inoltre, creano situazioni davvero movimentate e divertenti, in grado di metterci davvero alla prova.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Gameplay ben collaudato
  • Buona qualità dei brani
  • Tracklist discretamente varia

Contro

  • Poche novità
  • Molto distante dal "vero" Rock Band
  • Manca il multiplayer online