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Redazione

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Nail'dSalto in alto 27

Dai polacchi Techland arriva un nuovo arcade off road su moto e quad

Versione testata: Xbox 360

Sviluppato dai polacchi Techland, i ragazzi dietro un titolo importante come Call of Juarez, Nail'd ci mette alla guida di moto o quad su percorsi dal design a dir poco "esuberante" per un modello di guida tutto votato all'immediatezza, distante anni luce da qualsiasi tentativo di mettere in poligoni e texture un briciolo di tensione simulativa. Salto in alto Nail'd è un arcade alla stato puro, e lo è in un modo così smodato da far sembrare giochi come Pure o Motorstorm titoli complessi e realistici al pari di un Race Driver o un rFactor. Purtroppo però lo è fin troppo, tanto che il divertimento e la "profondità" sono state decisamente sacrificate sull'altare dell'estrema facilità di utilizzo.

Easy Driver

Le meccaniche di gioco sono semplici: tutto ruota sull'utilizzo del turbo, che si ottiene atterrando perfettamente dopo i chilometrici salti, cadendo in testa agli avversari o passando attraverso porte o cerchi in aria. Tutto qui, Nail'd non offre altro, niente trick aerei, niente percorsi alternativi, a parte brevissime deviazioni, niente di niente insomma. Il tutto poi con un tasso di sfida bassissimo per gran parte della lunga, e piuttosto monotona, modalità principale. Salto in alto Non solo, gli altri concorrenti sono comprimari poco interessati per una sostanziosa parte della modalità principale, visto che nonostante si perdano moltissimi preziosi secondi nel processo di rigenerazione del mezzo, dopo aver sbagliato strada o dopo un atterraggio non convenzionale, si arriverà inevitabilmente tra i primi tre, azzerando in pratica il livello di difficoltà, e se ciò succede per almeno quindici-venti gare c'è poco da stare allegri. A rendere ancora più tangibile questa sensazione di inutile perdita di secondi sono i muri invisibili in aria che delimitano l'area di gioco. In pratica molte volte, senza nessuna apparente ragione il gioco ci fa fare respawn del mezzo, anche se si è nella traiettoria giusta per atterrare. La stessa cosa avviene poi spesso e volentieri anche a terra, con ostacoli che ci bloccano senza un perchè apparente, ed altri che dovrebbero farlo e invece ci fanno passare misteriosamente.

Turbo e basta

Basta poi superare i primi circuiti per accorgersi che il freno è solo un fastidio, e che le parti più guidate sono senza dubbio quelle in aria e non quelle a terra. Questo non vuol dire che il track design sia piatto e banale, tutt'altro, i ragazzi polacchi hanno disegnato dei circuiti davvero fuori di testa, adottando una semplice strategia, estremizzare tutto quello che si è visto in giochi simili, azzerando di fatto gli insegnamenti di Newton, regalandoci salite vertigonose, discese paurose e salti chilometrici, durante i quali evitare ostacoli come aerei, mongolfiere e pale eoliche, o camion e seghe circolari una volta aatterrati. Il level design è tutto imperniato su piste caratterizzate dal senso di vertigine che gli altissimi salti provocano, con moto o quad che sfrecciano a mille nel percorrere tracciati che a volte sfidano la forza di gravità, andando a finire dalle parti di un WipeOut o di un F-Zero tanto per intenderci. Salto in alto Nail'd è in quest'ottica un vero e proprio ottovolante a velocità smodata, con il quale però condivide una certa impostazione "passiva" visto che come scritto precedemente, una volta che le ruote toccano terra il tutto diventa fin troppo guidato e "facile", basta impiegare il turbo al momento giusto per far mangiare la polvere agli avversari. Nonostante tutto però, nonostante i numerosi difetti strutturali che affliggono il gioco, è innegabile come esso sia comunque piuttosto divertente, e riesca ad intrattenere più per lo spettacolo che si para davanti ai nostri occhi che per l'effettiva partecipazione ad esso. I tracciati sono piuttosto vari, si passa con disinvoltura dalla Grecia, all'Arizona, passando per il parco dello Yosemite, e le Ande, con rapide puntate sul lungomare. Pur non travolgendoci con decine di modalità alternative quelle poche incluse sono certamente gradevoli e ben congegnate, come quella che vede la barra del turbo sempre piena, o quella che premia il giocatore più per i turbo ottenuti che per la posizione a fine gara. Nulla di eccezionale, ma dopo numerosi eventi tutti uguali, una variazione sul tema è certamente gradita.

Obiettivi Xbox 360

Nail'd premia il giocatore con 49 obiettivi, quasi tutti relativi alla semplice progressione nel gioco. Quelli più interessanti, ma non necessariamente più di difficili da ottenere, riguardano quanti chilometri sono stati fatti in aria, quanti turbo guadagnati, quanti corridori sono stati schiacciati e molto altro.

Impattante

Per cercare poi di movimentare il gameplay, Techland ha inserito una sezione di customizzazione del mezzo, in cui è possibile, con la progressione nel gioco, sbloccare nuove parti come scarichi, motore, pneumatici e così via, dando la possibilità di cambiare sensibilmente le prestazioni della moto o del quad guidato, cosa che però si perde un pò vista l'eccesiva facilità delle gare. In chiusura il multiplayer: l'offerta di gioco è presa di peso da quella del single player con tutto ciò che ne consegue in termini di gameplay e varietà, per un massimo di dodici giocatori a schermo, un numero sufficiente a scatenare bagarre in pista. Tecnicamente parlando il lavoro dei ragazzi polacchi è senza dubbio impattante, usando un termine molto caro a chi lavora nel marketing, ma andando oltre lo wow! inziale è possibile scorgere numerose criticità, che comunque non lo penalizzano troppo. Del level design ne abbiamo già parlato diffusamente, del suo affastellare burroni e altre zone di pericolo senza soluzione di continuità, quello che più colpisce è certamente l'altissimo senso di velocità che il gioco produce, reso ancora più forte quando si attiva il turbo, con lo schermo che va in bianco e nero, e il manubrio che diventa durissimo da manovrare, ahimè però non influendo come dovrebbe sul modello di guida. Tutta questa velocità ha però un prezzo da pagare, il dettaglio delle texture non è certamente elevato, ma soprattutto un eccessivo velo di blur protegge il gioco da eventuali problemi di pop up e pop in, mentre invece il frame rate è quasi sempre stabile, con solo alcune, sporadiche, incertezze. Esagerata poi la colonna sonora, con artisti del calibro di Slipknot e Queens of the Stone Age a far da contrappunto alle evoluzioni aeree del nostro pilota. Piccola nota di merito da segnalare in chiusura, il gioco viene venduto a circa 20 euro in meno su console rispetto alla media e 10 su PC. Nail'd - Videorecensione Nail'd - Videorecensione

Nail'd è un gioco sulla carta interessante, dotato di un comparto tecnico dal grande impatto ma deficitario tanto in ambito di gameplay puro quanto su quello della varietà e della complessità. Un titolo che si lascia giocare con estrema facilità sino quasi ad eliminare per lunghi tratti il fattore sfida, che non premia il giocatore nella progressione come dovrebbe, e che soprattutto non sfrutta appieno un track design assolutamente senza compromessi. Un prodotto arcade stranamente con poco mordente, immediato e bello da vedere, ma con il grande difetto di essere davvero poco gratificante.

Matteo Santicchia

Pro

  • Tecnicamente di grande impatto nonostante criticità visibili
  • Track design estremo
  • Prezzo competitivo
  • Immediatezza...

Contro

  • ...forse troppa, davvero poco "complesso"
  • Poco vario
  • Tasso di sfida basso
  • Routine degli incidenti randomatica