Un flipper nel cervello  1

Il team Just Funny Games ha pubblicato su App Store un interessante puzzle game basato sulla fisica, dalle meccaniche non eccessivamente innovative ma caratterizzato da una presentazione di Serie A

Far coincidere l'uscita di un gioco con un evento come la Game Developers Conference di San Francisco non è mai una buona idea.

Nel tam tam della fiera californiana si assiste a una raffica di annunci bomba, dichiarazioni importanti e anteprime di giochi attesissimi, e il rischio è ovviamente quello di passare inosservati, soffocati dalla marea di comunicati stampa che fioccano in questi pochi giorni. E' quello che è successo a Trigonon: Episode One, interessante puzzle sviluppato dal team indie italiano Just Funny Games, il cui lancio sembra essere passato particolarmente in sordina al di fuori del Bel Paese. Eppure, nonostante a qualcuno possa sembrare solo un elaborato clone di Labyrinth, il gioco si presenta in maniera impeccabile, accompagnato da un ottimo trailer in computer grafica, video dimostrativi e immagini che mostrano molto bene la cura e le attenzioni rivolte alla componente estetica. A questo punto resta un unico e importante interrogativo: quanta sostanza c'è dietro la semplice apparenza?

Palle mentali

In apertura, Labyrinth non è stato citato a caso: lo scopo di Trigonon è infatti quello di condurre una sfera metallica verso l'uscita di un'arena, sebbene nel titolo di Just Funny Games l'interazione avvenga in tutt'altra maniera. Anziché utilizzare i sensori di movimento del dispositivo per inclinare il piano, il giocatore deve stavolta applicare delle barriere nello scenario, orientandone l'angolazione in modo che la biglia rimbalzi nella giusta direzione. All'inizio l'idea può sembrare addirittura banale, ma man mano che si prosegue nei livelli la difficoltà aumenta e vengono introdotte stimolanti idee di design: ci si trova così a interagire con più sfere contemporaneamente, blocchi esplosivi, interruttori da colpire e portali in grado di teletrasportare la sfera da un punto all'altro dello scenario. La curva di difficoltà è tarata decisamente bene, nonostante gli enigmi comincino a farsi davvero interessanti solo verso la metà del gioco, diventando a dir poco diabolici solo negli ultimissimi livelli.

Avviatosi verso la conclusione, Trigonon dà il meglio di sé, sfoggiando alcuni esempi di ottimo puzzle design e facendo ben sperare per i nuovi scenari che saranno introdotti coi prossimi aggiornamenti. Per rendere la vita più dura al giocatore, gli sviluppatori hanno comunque deciso di imporre alcune restrizioni non da poco conto. Anzitutto, a seconda del tempo impiegato a risolvere l'enigma si viene premiati con una stella d'oro, una d'argento o una di bronzo, ma chi è troppo lento rischia di dover ripetere il livello dall'inizio. Come se non bastasse, benché il giocatore possa ruotare e distruggere le barriere che ha inserito, non è in grado di spostarle liberamente, e dal momento che il numero di tentativi a disposizione è assai limitato ci si ritrova spesso costretti a dover ricominciare l'enigma più e più volte. Questo, se da un lato costringe a riflettere prima di fare una mossa, dall'altro finisce per interrompere l'azione di gioco per qualche istante: un passo avanti potrebbe essere quello di rendere più rapido il riavvio del livello, e magari di ridurre ulteriormente i tempi di caricamento. Laddove le meccaniche non rappresentano l'apice dell'innovazione, Trigonon prova a mostrare un po' di personalità attraverso un'idea di fondo piuttosto atipica, e che ricorda quel fascinoso tentativo di collegare psiche e materialità già visto in film come Inception o The Matrix. Nel gioco, la sfera di metallo rappresenta un pensiero perduto in un'area dimenticata della mente, e lo scopo è farla riaffiorare nella memoria utilizzando pensieri positivi e negativi, connessioni e intuizioni. A dir la verità, talvolta l'impressione è che un setting del genere sia eccessivamente enfatico, un po' forzato, forse anche superfluo, ma per fortuna non stride con l'esperienza complessiva, e almeno va apprezzato il tentativo di Just Funny Games di creare qualcosa di più originale e caratteristico. Come già anticipato, a colpire particolarmente è però l'impegno che gli sviluppatori hanno dedicato nel realizzare un titolo che fosse esteticamente elegante e coerente, piacevole da vedere sia durante una partita che navigando tra i menù. Nulla è lasciato al caso e stilisticamente il gioco ricorda l'ottimo Dark Nebula, sebbene per il supporto a Retina Display bisognerà attendere il primo aggiornamento. Infine, gli obiettivi sbloccabili, le classifiche tramite Game Center e la possibilità di ottenere delle valutazioni migliori sono tutti elementi che danno al giocatore un pretesto per giocare e rigiocare più volte i 40 livelli che attualmente compongono il gioco.

La versione testata è la 1.0
Prezzo: 0,79€
Link App Store

Multiplayer.it

7.8

Lettori (4)

3.3

Il tuo voto

Trigonon: Episode One riesce a rinfrescare un gameplay piuttosto familiare agli utenti iPhone attraverso meccaniche inedite, un contesto inusuale e una presentazione di qualità. Il gioco funzionerebbe alla grande anche senza un canovaccio come quello imbastito dagli sviluppatori, grazie anche al buon lavoro fatto nella realizzazione degli enigmi più complessi che, sopratutto nei livelli conclusivi, sanno offrire una sfida molto elevata. Talvolta anche troppo. Il gioco è passato sfortunatamente in sordina, colpevole di essere uscito a ridosso della GDC, e se ci sarà o meno un secondo capitolo è probabile dipenderà dal successo del suo debutto.

PRO

  • Meccanica interessante e non banale
  • Il gioco si presenta esteticamente alla grande
  • I livelli più avanzati rappresentano una grossa sfida...

CONTRO

  • ...in alcuni casi eccessiva
  • Il contesto mentale è decisamente superfluo
  • Non poter spostare le barriere può portare a piccoli attimi di frustrazione

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