HOTAS Warthog  20

Una prova della più recente uscita Thrustmaster per gli appassionati del volo virtuale!

Continuiamo la collaborazione con il gruppo di volo virtuale Fighter Combat Sims che, dopo l'ottimo risultato del provato dedicato al simulatore DCS A-10C Warthog, proprio mentre una recensione di quest'ultimo è in lavorazione, ci ha fatto la cortesia di mettere la competenza dei suoi membri al servizio di un nuovo pezzo. Questa volta l'attenzione del curatore dell'articolo, Andrea Papaleo, si sposta dal software all'hardware, coinvolgendo una periferica di recente debutto sul mercato ma già apprezzatissima dagli appassionati. Ovviamente il nostro invito resta quello di visitare il sito ufficiale di Fighter Combat Sims, unirsi alla community e avvantaggiarsi degli strumenti studiati per la fase di apprendimento delle complesse meccaniche sottese all'uso di questi prodotti.

Sono passati più di dieci anni da quanto Thrustmaster fece uscire sul mercato internazionale il joystick che avrebbe cambiato l'evolversi dei combattimenti nei cieli virtuali e appassionato milioni di utenti nel mondo dei simulatori di volo, l'HOTAS Cougar. A distanza di così tanto tempo, la società ci riprova offrendo al pubblico dei simmers un prodotto di qualità, spessore, stile e innovazione.

Stiamo parlando del'HOTAS Warthog. Come per il suo predecessore l'alto livello di qualità del prodotto ha un costo piuttosto elevato, stiamo parlando di circa 400 euro di spesa che, è bene dirlo subito, offre a chi lo compra livelli di personalizzazione infiniti anche grazie alla miriade di tasti implementati. Ma andiamo a vedere nel dettaglio, punto per punto, il prodotto che ci offre Thrustmaster. Già la confezione in sé fa una discreta figura, molto suggestiva e completa in ogni dettaglio, specialmente per ciò che riguarda il profilo tecnico dell'HOTAS. La scatola è stata progettata per contenerne i 14 chilogrammi di peso e garantirne il trasporto senza che questa si rompa. Contiene inoltre a sua volta altre due scatole di colore bianco che custodiscono la Manetta e il Joystick, avvolte in nylon e confezionate con del polistirolo per proteggerlo dagli urti.

Componenti Hardware

Il joystick è la fedele replica di quello che troviamo nell'A-10C, molto simile al Cougar sia nella disposizione dei pulsanti che nell'attacco della base. Possiamo quindi anche rimuovere lo stick e riporlo al sicuro, lontano da polvere o incidenti. E' possibile, tra l'altro, usare lo stick del Cougar avvitandolo alla base del Warthog, consentendoci così di usare gli Hall Sensor al posto dei potenziometri contenuti nella base del vecchio Cougar. I pulsanti e gli HAT del joystick sono stati progettati in modo tale da avere una pressione realistica, proprio come negli aerei reali, obbligando il pilota a usare un certo quantitativo di forza sul pulsante per eseguire il comando. Il risultato è realismo allo stato puro. Questi sono tra l'altro costruiti con materiali di alta qualità che garantiscono durabilità nel tempo, richiedendo poca manutenzione. Gli assi X e Y sono letti da un sensore unico montato all'interno della base che legge ad una risoluzione di 16 bit. A differenza del suo predecessore, l'HOTAS Warthog non monta potenziometri. Il joystick è alto circa 30 centimetri base compresa. E' possibile utilizzare il joystick comodamente sulla nostra scrivania oppure basta rimuovere la base in metallo svitando le 4 viti poste al di sotto di esso per poi montare il cilindro in un cockpit.

La manetta, invece, è la replica fedele a quella che troviamo sul vero A-10C, completa di doppia manetta, switch alla base e retroilluminazione verde. E' stata appesantita da 3 chilogrammi di peso alla base in modo da rimanere stabile durante le manovre più pesanti e consente quindi di non far scivolare la periferica sulla scrivania. Anch'essa è predisposta per essere inserita in un cockpit. La peculiarità di questa manetta è che si può usare un blocco interno per simulare l'afterburner, costringendo l'utente ad alzare le due manette per poterle fare andare in avanti fino alla massima estensione dell'asse. Basta svitare la copertura con la brugola che viene fornita di serie e invertire di posizione l'apposito blocco rosso. E' possibile, anche, simulare lo spegnimento dei motori alzando e tirando indietro i due assi mettendoli in posizione OFF, proprio come accade nella realtà. I singoli tasti, switch e potenziometri sono costruiti anch'essi con materiali di alta qualità e sono personalizzabili tramite il programma T.A.R.G.E.T. che consente, grazie al nuovo aggiornamento, di diminuire o aumentare la luminosità delle scritte retro illuminate e di personalizzare il profilo di volo più adatto alle nostre esigenze con svariate funzioni aumentando la disponibilità dei tasti.

Pro… e contro

Il prodotto Thrustmaster ha dalla sua un'ottima qualità dei componenti installati, l'originalità e sopratutto il software in dotazione. Il T.A.R.G.E.T. facilita la programmazione e permette all'utente che lo utilizza una più morbida fase di apprendimento. Il software sfrutta il sistema Drag & Drop per creare i profili; basterà poi premere Launch per attivarlo. La comunità internazionale ha fatto presente a Thrustmaster che il prodotto soffre di problemi più o meni gravi. E' giusto elencare i più comuni per correttezza in modo che si sappia con estrema precisione in cosa si investono i propri soldi. La manetta ha un gioco lungo gli assi, in pratica si sposta lateralmente e in avanti/indietro di pochi millimetri, ma è comunque un fastidio perché non permette la massima precisione. Un altro problema riguarda l'alimentazione: chi ha un alimentato poco prestante potrebbe ritrovarsi con l'elettronica del HOTAS "morta"; in pratica non avendo molta potenza a disposizione questa non si avvia. Una notizia che è da prendere con le pinze, infatti nella nostra prova abbiamo usato un alimentatore da 1000w e uno da 650w e non ci ha creato particolari problemi. Lo stick invece non sembra soffrire di particolari difetti, a parte un piccolo gioco che abbiamo trovato all'interno del cilindro dove viene avvitato lo stick: ruota in senso antiorario di pochi millimetri e non rimane fisso. Non è un particolare di grande peso ma potrebbe dare fastidio all'appassionato più incallito.

Conclusioni

Il Warthog è un ottimo HOTAS che si sposa perfettamente con il prodotto Eagle Dinamycs, il DCS A-10C, garantendo un eccellente realismo. Gli Hall Sensor garantiscono massima precisione specialmente nei dog fight e permettono di fare manovre alquanto accurate.

Non avendo potenziometri come con il Cougar, possiamo spostare gli assi dove vogliamo senza incappare in blocchi macchinosi come accadeva con il predecessore. La manetta, con la sua miriade di pulsanti, ci eviterà l'uso della tastiera in prodotti come Rise Of Flight, che hanno pochi tasti da premere, garantendo il massimo controllo senza perdere di vista il bersaglio. Un prodotto per appassionati insomma, un must per chi vuole il meglio dalla simulazione. Il prezzo? Come detto in apertura è alto: al momento in Italia viene venduto a 399,99 euro, con la possibilità di reperirlo a qualche decina in meno a seconda delle offerte. I simmers più incalliti non baderanno a spese per portarsi a casa questo gioiello, in fondo la qualità dei materiali garantiscono lunga vita al sistema HOTAS.