6.5

Redazione

7.1

Lettori (10)


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  • Data di uscita: 11 marzo 2011
  • Piattaforme: pc
  • Tipologia di gioco: Strategico

Trapped DeadZombie e buoi dei paesi tuoi 13

Cosa succede quando Commandos incontra The Walking Dead e tutta la serie di zombie movie targata anni '80? Arriva Trapped Dead!

Che gli zombie abbiano un loro indubbio fascino, nonostante la loro pelle sia ridotta a brandelli e i loro occhi di ghiaccio, è sicuramente un dato di fatto. Di omaggi cinematografici dedicati a queste creature non se ne contano praticamente più, così come i videogiochi hanno visto nel corso della loro storia decine di titoli dedicati agli zombie, i più famosi dei quali appartengono a serie come Resident Evil e Left 4 Dead. Se a farla da padrone finora era stata l'azione nuda e cruda, i ragazzi tedeschi di Headup Studios hanno provato a cambiare un po' le carte in tavola, mettendo in scena sempre zombie affamati ma stavolta dando luogo a una specie di strategico in tempo reale, in pieno stile Commandos ma a tinte decisamente horror. Zombie e buoi dei paesi tuoi All'interno di Trapped Dead ci ritroviamo infatti a dover controllare un gruppo di persone verso il loro viaggio che ricorda (ma solo dal punto di vista dell'ambientazione) quello dei protagonisti di Left 4 Dead e/o del fumetto-serie TV citata nel cappello introduttivo: tutto ha inizio con due amici, Mike e Gerald, che si fermano presso un distributore alla disperata ricerca di carburante per la macchina: ben presto finiscono però per fare conoscenza con le fameliche creature vogliose di carne fresca. Da questo punto in poi la trama di Trapped Dead si sviluppa attraverso quello che potremmo definire come un classico del genere, compresa la "gita" in ospedale per andare a cercare un medico che possa curare uno dei protagonisti iniziali morso dallo zombie di turno. A fare da collante tra le varie missioni da compiere e ciò che avviene in queste ultime, troviamo delle scene d'intermezzo realizzate in stile fumettistico - altro punto in comune con The Walking Dead - in un modo che possiamo sicuramente definire ben riuscito sia dal punto di vista squisitamente stilistico, sia da quello della narrazione.

Zombiandos

Le prime missioni di Trapped Dead servono a introdurre il giocatore nelle meccaniche di gioco, abbastanza semplici: tasti WASD e bottone centrale del mouse per gestire la telecamera (zoom dell'inquadratura compreso), più gli altri due per muoversi e attaccare rispettivamente col bottone sinistro e quello destro. I comandi "avanzati" vedono la possibilità di selezione multipla per il proprio gruppo o eventuali nemici da attaccare, la ricarica dell'arma con il tasto R (i personaggi non lo fanno automaticamente, ed è bene tenerlo in mente) e la messa in pausa per impartire ordini con la barra spaziatrice. Zombie e buoi dei paesi tuoi Già che ci troviamo a parlare di armi, anche in questo caso ci troviamo di fronte a tutte cose che fanno parte del classico di questo genere, a partire dall'onnipresente mazza da baseball passando a quelle da fuoco di vario tipo: un elemento originale invece è costituito dalla possibilità di intrappolare gli zombie, tendendo loro qualche tranello, in modo da evitare il confronto diretto togliendone allo stesso tempo di mezzo anche più di uno attraverso l'interazione con l'ambiente circostante. Un esempio ci viene proposto anche durante il tutorial, dove premendo un interruttore nell'officina delle auto si può far cadere un veicolo in testa a un non morto posizionato proprio sotto l'elevatore. Ben presto si impara inoltre anche ad approfittare di eventuali oggetti infiammabili, tipo gli estintori, grazie ai quali generare scoppi letali. A ogni modo, occorre fare attenzione al rumore generato visto che questo finisce irrimediabilmente per attirare altri zombie, creature i cui sensi sono notoriamente acuti: occhio quindi anche a eventuali sanguinamenti, debitamente segnalati dal gioco, che potrebbero far accorrere i non morti grazie all'odore del sangue anche se vi muovete silenziosi come un ninja.

Non tutti gli zombie riescono col buco

Tutto quanto elencato finora è a livello teorico sicuramente carino e interessante, così come Trapped Dead è indiscutibilmente un gioco unico nel suo genere: le note dolenti però arrivano dal "succo" vero e proprio, composto da (pochi) alti e (troppi) bassi. Se da un lato infatti gli zombie si dimostrano abbastanza intelligenti e attenti con i loro sensi, dall'altro troviamo un livello di sfida che gli amanti degli strategici troveranno piuttosto basso: gli zombie sono notoriamente lenti, d'accordo, ma come ben sappiamo sanno essere anche letali. Nella fatica di Headup, il giocatore ha nella maggior parte dei casi tutta la facoltà di scegliere con la dovuta calma che tipo di strategia adottare anche contro gruppi nutriti di nemici, che si finiscono presto per attirare da parte con successo affrontandoli uno alla volta. Insomma, manca quel senso di oppressione misto a impotenza dettato dalla presenza di orde di nemici, anch'esso classico di questo genere. Ma quello che è ancora peggio in Trapped Dead è la mancanza completa di mordente (perdonate il gioco di parole), quel qualcosa che ci possa spingere a perlustrare a dovere una determinata area mettendo a rischio la pelle dei protagonisti per ottenere una ricompensa. Ben presto ci si rende infatti conto del fatto che il gioco ci spinge solo a completare il livello nel modo più rapido possibile, senza quindi indirizzarci verso obiettivi secondari o a incrementare semplicemente il nostro punteggio: a fine livello viene semplicemente offerto un riassunto di quanto fatto, senza highscore personali o altri sistemi di comparazione dei risultati, ai quale appigliarsi per avere un briciolo di voglia di ripetere i vari capitoli. A tutto ciò, unite una gestione dei movimenti per i protagonisti sicuramente rivedibile, che li spinge a incocciare letteralmente tra di loro anche nei casi in cui ci sarebbe spazio per passarsi avanti senza problemi, il che nelle fasi più concitate diventa un vero e proprio dramma. È inoltre capitato di notare (non sempre, per fortuna) un certo ritardo nei comandi soprattutto mentre si cerca di interrompere un'azione già assegnata. Zombie e buoi dei paesi tuoi

Tra fumetto e realtà

Dal punto di vista tecnico, Trapped Dead si presenta abbastanza bene, pur senza far spalancare gli occhi e le orecchie per lo stupore. Gli ambienti sono stati creati col giusto dettaglio da parte degli sviluppatori, così come gli elementi grafici in generale, anche quelli dei nemici, sono abbastanza vari: volendo muovere una critica sono forse i modelli poligonali di vivi e non morti a essere un po' sotto tono rispetto al resto. Le varie sequenze d'intermezzo come già detto si presentano sotto forma di fumetto animato, dando un'ottima impressione sulle capacità di Headup anche in ottica futura. Stesso discorso lo merita anche il sonoro, che soprattutto grazie ai famosi lamenti e bisbigli degli zombie conditi da effetti vari, riesce a creare la giusta atmosfera, anche grazie al buon doppiaggio. A conti fatti è evidente che gli sviluppatori abbiano studiato abbastanza l'intero genere, e anzi possiamo tranquillamente dire che si tratta di un titolo creato da amanti degli zombie movie per gli amanti degli zombie movie.

Trapped Dead è frutto di quella che è palesemente un'ottima idea, messa in atto - per inesperienza o per altri motivi - in un modo che purtroppo ne va decisamente a inficiare la qualità finale. Ma i buoni spunti presenti nella fatica di Headup Games restano sicuramente ben presenti, e fanno ben sperare per eventuali sviluppi futuri: chi avrebbe mai pensato infatti di inserire un dottore paralitico tra i personaggi disponibili? Gli amanti di tutto ciò che riguarda gli zombie saranno sicuramente lieti di passare sopra le imperfezioni di questo gioco per provare un qualcosa di attualmente unico nel suo genere, mentre agli altri possiamo quantomeno consigliare una prova su strada. Magari insieme a un amico, approfittando della modalità cooperativa multigiocatore presente, grazie alla quale è possibile eliminare buona parte dei problemi legati ai controlli del gruppo di protagonisti.

Rosario Salatiello

Pro

  • Ottimi spunti di design
  • Buona atmosfera zombiesca
  • Unico nel suo genere

Contro

  • Sistema di controllo da rivedere
  • Pochi punti di salvataggio
  • Scarsa longevità
  • Troppo semplice

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema operativo: Windows 7
  • CPU: Intel Core i7 920 2,66GHz
  • RAM: 4GB
  • Scheda video: GeForce GTX 470
  • Requisiti Minimi
  • Sistema operativo: Windows XP, Vista, 7
  • CPU: Intel Pentium 4 @ 1.5 GHz / AMD Athlon XP 1500+
  • RAM: 1GB
  • Spazio su disco: 2GB
  • Scheda video nVidia GeForce 6600 / ATI Radeon X1300 128 MB
  • Scheda audio