7.0

Redazione

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The Witcher: VersusFortuna o strategia? 7

Tre personaggi, tre diverse tipologie di attacco e di difesa, un'arena per lanciare le proprie sfide e un teatro per osservarne i risultati. Benvenuti nel mondo di The Witcher: Versus...

Dopo il grande successo dell'action RPG The Witcher, uscito per PC nel 2007, gli sviluppatori polacchi di CD Projekt hanno pensato bene di puntare ancora sul personaggio di Geralt e sul suo background, frutto della fantasia dello scrittore Andrzej Sapkowski. È nato così The Witcher: Versus, un browser game free-to-play che permette a giocatori di tutto il mondo di affrontarsi all'interno di un'arena virtuale allo scopo di acquisire esperienza, potenziare il proprio alter ego e scalare la classifica mondiale. La recente riduzione del medesimo gioco per iPhone rappresenta la finalizzazione del progetto, che diventa dunque cross-platform e permette agli utenti PC e a quelli in possesso di un dispositivo Apple di sfidarsi liberamente ed entrare nella medesima leaderboard. Fortuna o strategia? Un concetto interessante, vero? Vediamo come funziona questo particolare strategico ricco di elementi RPG. Una volta acquistato il gioco sull'App Store (il prezzo di lancio è stato fissato a soli 79 centesimi, e l'impressione è che rimarrà basso ancora per un po' di tempo), dobbiamo in prima istanza procedere alla registrazione del nostro profilo e del nickname: bastano pochi tocchi per riuscirci, e si tratta di una procedura completamente gratuita. Fatto ciò, il gioco ci mostra un tutorial breve ma completo per spiegarci come muoversi fra le varie opzioni. L'interfaccia grafica, molto ben realizzata e agile, ci permette di accedere alle varie sezioni semplicemente scorrendole sul touch screen, senza attendere alcun caricamento. La prima schermata che ci viene presentata è quella delle "News", in cui vengono segnalati prontamente gli eventi speciali, come ad esempio i nostri passaggi al livello successivo. E le sfide, i combattimenti? Ci arriviamo subito.

Da Magilandia, quinta dimensione bluuuuu...

Bastano pochi minuti per scoprire che il gameplay di The Witcher: Versus si divide un po' fra il dare e il ricevere. Le sezioni più importanti sono infatti tre: "Arena", "New Challenges" e "Fight History". Accedendo alla prima possiamo cercare i nostri potenziali avversari, ordinati in base al livello di esperienza, e quindi decidere di sfidarli. Una volta selezionato un utente e premuto il pulsante "fight!", ci viene presentata una schermata in cui decidere la nostra strategia di attacco e di difesa su un totale di sei turni (all'inizio non tutti saranno disponibili, però). A questo punto dobbiamo riempire le caselle dei turni con le manovre desiderate, quindi confermare e passare eventualmente a sfidare qualcun altro. È importante notare che noi lanciamo il guanto di sfida immediatamente, ma che lo scontro in realtà avviene solo quando l'altro giocatore lo vorrà. Fortuna o strategia? Quale che sia l'esito del combattimento, non avremo alcuna ripercussione, tanto in termini positivi quanto in termini negativi, finché non avremo assistito alla battaglia tramite la sezione "Fight History", dove dunque vengono archiviate le sfide che abbiamo lanciato e che sono state raccolte. Pur trattandosi di un confronto "in differita", quello a cui assistiamo va a influenzare le nostre statistiche, premiandoci o eventualmente togliendoci dei punti nell'ottica della classifica globale. E la sezione "New Challenges"? Be', lì siamo noi chiamati ad accettare le sfide degli altri utenti, determinando la nostra strategia di combattimento partendo in tal caso dalla difesa per poi passare all'attacco. All'atto dell'iscrizione ci viene chiesto quale dei personaggi disponibili vogliamo controllare fra il Witcher (un guerriero), la Sorcerer (una maga) e il Frightener (un insetto gigante), e a seconda della nostra scelta avremo a disposizione determinati punti di forza e di debolezza relativamente ad alcune manovre. Il Witcher è infatti specializzato negli attacchi fisici, ad esempio, e si trova dunque a proprio agio potenziando tali manovre. A proposito di potenziamenti, grazie ai punti esperienza guadagnati sul campo di battaglia è possibile rendere più efficaci le tre categorie di attacco e difesa, nonché aggiungere delle varianti più efficaci. Alla fine è un po' come giocare con "carta, forbice e sasso", visto che all'attacco veloce bisogna replicare con la parata, all'attacco pesante con la schivata e all'attacco magico con una difesa... magica. Quanto al comparto tecnico, si tratta di una serie di sequenze precalcolate che poco hanno a che vedere con i videogame propriamente detti: piacevoli a vedersi, senza dubbio, ma dopo un po' piuttosto ripetitive.

La versione testata è la 1.0
Prezzo: 0,79€
Link App Store

I combattimenti di The Witcher: Versus si basano unicamente sulla fortuna? Sì e no. Il nostro obiettivo è creare una sequenza di attacco e di difesa a cui l'avversario non sappia rispondere a tono, ed essendo le manovre dei due contendenti celate fino allo scontro vero e proprio, un po' di fortuna è d'obbligo. Tuttavia entrano in gioco anche i potenziamenti e le differenze nel livello di esperienza fra un utente e l'altro: una delle mosse che riusciamo a mettere a segno magari provoca un danno enorme, mentre il nostro contendente non riesce a fare altrettanto. Il gameplay riesce dunque a offrire varie sfaccettature, sulle prime un po' nebulose ma poi via via più chiare, che sanno coinvolgere e creare la tipica "febbre da level-up" che caratterizza determinati RPG. E non bisogna per forza di cose pagare per vincere, cosa molto importante. Dategli un'occhiata, potrebbe conquistarvi.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Interessante struttura cross-platform
  • Buona gestione delle abilità e degli oggetti
  • Sezione "premium" non indispensabile ai fini del divertimento

Contro

  • Per certi versi risulta fin troppo semplicistico
  • Un maggior numero di animazioni non avrebbe guastato