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Redazione

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LEGO Star Wars III: La Guerra dei CloniMattoncini tridimensionali 9

Tratto dal cartone animato "Star Wars: The Clone Wars", LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni è l'ultimo episodio della serie targata Traveller's Tales. Ecco il nostro test per i portatili Nintendo

Versione testata: Nintendo 3DS

La cosiddetta "Guerra dei Cloni" trae origine dagli eventi del film "Star Wars Episodio II: L'Attacco dei Cloni", quando appunto le due fazioni contrapposte, da una parte i Jedi e dall'altra la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, danno vita a un conflitto che vede coinvolti tutti i più famosi personaggi della saga creata da George Lucas, insieme ad alcuni comprimari a cui nei film veniva data poca rilevanza. È stato forse questo motivo, ovvero la possibilità di lavorare su personaggi meno noti e inflazionati oltre ai classici Anakin, Obi-Wan e Yoda, a spingere gli ormai esperti sviluppatori di Traveller's Tales a basare questo nuovo episodio di LEGO Star Wars proprio sulla serie animata "The Clone Wars". Mattoncini tridimensionali Dal punto di vista narrativo si tratta sicuramente di una scelta azzeccata, visto che le cutscene umoristiche tipiche di questo franchise possono ora contare su situazioni inedite o quantomeno "fresche" rispetto alle classiche sequenze della trilogia originale. Detti filmati fanno inoltre ampio uso dell'effetto 3D per creare i risultati che siamo soliti vedere al cinema con gli occhialini, regalandoci dunque momenti molto piacevoli e coinvolgenti. Passando al gioco vero e proprio, la struttura di LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni risulta praticamente identica a quella dei precedenti episodi della saga, dunque partiamo da un centro di comando (esplorabile a piacimento, con dispositivi per la creazione di nuovi personaggi) e possiamo accedere man mano alle nuove missioni, con la possibilità di rigiocarle successivamente per raggiungere zone che in un primo momento ci erano precluse.

Un gioco da ragazzi

Ognuno dei tredici livelli presenti è suddiviso in tre "atti", ma in realtà l'azione viene spezzettata ulteriormente per via di scenari dalle dimensioni ridotte, che vanno "risolti" singolarmente per passare alla location successiva, un po' come se si trattasse di una serie di sfide dalla difficoltà man mano crescente. "Difficoltà" è però un termine improprio in questo caso, visto che si hanno a disposizione vite infinite (riprendendo immediatamente la partita, senza neanche tornare all'ultimo checkpoint), il grado di sfida è molto basso e dunque completare ogni stage diventa puramente una questione di tempo. Mattoncini tridimensionali L'idea che LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni sia un prodotto destinato a un'utenza molto giovane diventa ancora più chiara in occasione degli "enigmi", visto che il sistema ogni volta ci indica quale personaggio utilizzare per attivare un determinato interruttore o si produce in puzzle visivi che definire banali è poco. Questi ultimi consistono nell'utilizzare il touch screen per girare una "ruota" su cui figurano dei mattoncini LEGO, da far combaciare uno alla volta con quelli rappresentati nella parte alta dello schermo. Quanto agli enigmi di cui sopra, si tratta fondamentalmente di zone in cui bisogna sfruttare le capacità peculiari dei vari personaggi per costruire un passaggio, aprire una porta e così via: i Jedi in tali occasioni useranno la Forza, mentre altri personaggi potranno utilizzare un rampino, delle bombe o un sistema di mira con reticolo. I boss fight, da questo punto di vista, sono emblematici: ci siamo trovati ad affrontare, ad esempio, un enorme mostro che in pratica rimaneva fermo sulla sua posizione, senza attaccare, aspettando che azionassimo i meccanismi necessari per sconfiggerlo.
LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni - Trailer della versione 3DS LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni - Trailer della versione 3DS

L'effetto 3D

LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni fa un uso intensivo del 3D, sfruttandone la spettacolarità sia durante le cutscene (come già accennato) sia nel gioco vero e proprio, con una gran quantità di oggetti che "bucano" lo schermo e acquistano una determinata posizione nello spazio, più o meno distante dai nostri occhi. In alcuni casi il titolo di Traveller's Tales addirittura esagera in tal senso, donando profondità a elementi che arrivano sulla scena molto rapidamente e che dunque risultano difficili da mettere a fuoco all'istante, creando anche un po' di confusione e fastidio.

Squadra che vince non si cambia

Il gameplay risulta identico ai vari videogame della serie LEGO, con la possibilità di passare istantaneamente da un personaggio all'altro (tramite la pressione dei tasti dorsali) ma condividendo la medesima barra dell'energia vitale. I Jedi si difendono utilizzando l'immancabile spada laser, che gli permette peraltro di deflettere i proiettili (rendendoli quasi imbattibili rispetto alla maggior parte degli avversari), mentre i soldati sono dotati di armi da fuoco potenti ma difficilmente gestibili (il sistema di mira automatico si rivela ancora una volta discutibile). Mattoncini tridimensionali I piccoli robot, infine, si rivelano utili più che altro per azionare degli interruttori o attraversare baratri grazie ai propulsori integrati. Le meccaniche di distruzione degli oggetti, e la spesso conseguente "ricostruzione" degli stessi in forme differenti, non presentano particolari novità e dunque sanno di "già visto" per chiunque si sia già cimentato con un "LEGO qualcosa" in precedenza. E le sezioni sparatutto purtroppo non brillano. Dal punto di vista tecnico, la versione Nintendo 3DS vanta una buona definizione, pur senza far gridare al miracolo, ma soffre di vistosi cali nel frame rate non appena sullo schermo succede qualcosa di caotico. Abbiamo provato contestualmente anche la versione del gioco per Nintendo DS, trovandola sostanzialmente identica (rallentamenti inclusi), a parte la visuale un po' più ravvicinata e qualche dettaglio qua e là. A entrambe manca una modalità multiplayer, e se nel caso del DS si potrebbe forse chiudere un occhio (ma quantomeno in locale poteva starci), la cosa appare molto più grave su 3DS, viste le capacità online del nuovo handheld Nintendo. Sul comparto sonoro, infine, nulla da dire: le musiche sono ottime e di grande atmosfera.

Al di là di un uso esuberante dell'effetto 3D, che sicuramente crea i presupposti per una piacevole esperienza visiva (pur esagerando in alcuni frangenti), LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni nella versione Nintendo 3DS finisce purtroppo per deludere le aspettative. La sensazione che si tratti di un titolo pensato esclusivamente per i giocatori più giovani risulta fin troppo marcata, vista la totale assenza di sfida sia per quanto concerne i combattimenti sia, soprattutto, per gli enigmi basati sull'uso delle capacità peculiari di ogni personaggio, la cui "soluzione" viene immediatamente suggerita dall'interfaccia. A ciò bisogna aggiungere la mancanza di un qualsiasi tipo di modalità multiplayer, difficilmente giustificabile, che riduce drasticamente la durata del prodotto. Il risultato finale è piacevole, si lascia giocare ma lascia un retrogusto che non può che essere amaro.

Tommaso Pugliese

Pro

  • 3D molto presente e piacevole
  • Gli elementi tipici della serie LEGO ci sono tutti
  • Ottimo accompagnamento musicale

Contro

  • Sfida praticamente assente
  • Manca una qualsiasi modalità multiplayer
  • Identico per gameplay e struttura a tutti gli altri LEGO