8.0

Redazione

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DeathsmilesCon il sorriso a danzare tra i proiettili 18

Dopo una lunga ed estenuante attesa, giunge anche in Europa lo shoot'em up Cave presentandosi come nuovo portabandiera del genere

Correva l'anno 2007, quando nelle sale giochi ancora oggi ben frequentate del Giappone usciva la versione arcade di Deathsmiles. Questo shoot'em up a scorrimento orizzontale opera dei Cave ha subito riscosso un grande successo tra gli appassionati, comunità che soprattutto nel paese del sol levante non si è mai estinta e lo testimoniano i numerosissimi cabinati di shmup presenti nelle sale giochi di Tokyo. Del resto, nel panorama videoludico attuale i ragazzi di Cave, con sede nel verticalissimo quartiere di Shinjuku della capitale nipponica, appaiono come dei maestri del genere, avendo all'attivo nonostante le modeste dimensioni dello studio, numerosi shoot 'em up sviluppati per molteplici piattaforme: dagli arcade da sala, alle console, passando per una presenza di tutto rispetto sull'app store dell'iPhone. Tra i brand più famosi si possono ricordare sicuramente le saghe di DoDonPachi ed Espgaluda, oltre al famoso Guwange che ha recentemente beneficiato anche di una conversione su XBOX Live Arcade. La trasposizione su console di Deathsmiles si è fatta aspettare davvero troppo a lungo, uscendo su Xbox 360 in versione giapponese nel 2009, l'anno successivo nel territorio nord americano e solo a febbraio 2011 si è finalmente giunti alla relase europea. Ma ne è valsa davvero la pena sottoporsi a questa estenuante attesa? E la fedeltà dei numerosi fan e appassionati è stata ripagata adeguatamente?

Streghe lolite

Deathsmiles si caratterizza per la sua eccentricità nel character design e dalle frenetiche situazioni da bullet hell con decine, centinaia di proiettili ostili da evitare inscenando una coreografica danza dai movimenti millimetrici tra i pattern d'attacco nemici. Roba seria insomma, non c'è tempo per gli inutili convenevoli, in Deathsmiles si viene subito catapultati nell'azione in un frenetico crescendo di azione ed esplosioni. A distribuire ingenti quantità di distruzione su schermo stavolta non sono però delle astronavi lanciate a folle velocità nell'immensità dello spazio o dei mech armati fino ai denti, bensì delle... giovani streghe, delle streghe vestite da gothic lolita per essere precisi, accompagnate da dei fedeli e inusuali animali da compagnia sempre al seguito che danno il loro contributo al combattimento con il loro potenziale offensivo. Per quanto stravagante possa sembrare il setting di Deathsmiles, caratteristica riscontrabile anche dalla particolare caratterizzazione dei nemici figuranti le forme e le sembianze più strambe e inusuali, la contestualizzazione generale fa apparire la scena molto vicina a un anime dove ogni sprite su schermo è stato disegnato con un occhio alla funzionalità del gameplay così che le dimensioni e le animazioni degli avversari non appaiono mai eccessive o invadenti per la concentrazione del giocatore. La caratterizzazione sulla quale i Cave hanno dedicato particolari attenzioni ha risvolti anche sulla sostanza, riscontrabili nelle differenti caratteristiche delle quattro protagoniste differenziate dalla tipologia di sparo e dal familiar, l'animale di supporto utilizzato.
Con il sorriso a danzare tra i proiettili L'azione segue uno scorrimento orizzontale, Deathsmiles è solo il secondo shoot 'em up Cave che adotta questo approccio dopo Progear no Arashi che però non è mai giunto sui mercati occidentali. Purtroppo nonostante lo scrolling da destra verso sinistra si sposi decisamente meglio con le dimensioni degli odierni televisori widescreen rispetto ai classici shmups longitudinali le dimensioni dell'area di gioco mantengono una proporzione di 4:3 mutuata dalla versione arcade, ciò nonostante c'è la possibilità di estendere l'area giocabile su tutta la superficie del televisore andando a sacrificare però l'aspect ratio della scena sottoponendola ad un "allungamento" orizzontale.
Una caratteristica peculiare del prodotto Cave è senz'altro la possibilità di orientare lo sparo sia verso destra che verso sinistra, utilizzando due tasti diversi così da poter contrastare le ondate nemiche che non esitano a comparire da entrambe le estremità dello schermo. Si viene a creare così una progressione meno lineare dei livelli a favore di un maggior dinamismo. I livelli si strutturano in tre capitoli suddivisi a sua volta da due scene a scelta (ogni capitolo comprende tre livelli, A, B e C tra i quali si possono scegliere le due scene giocabili) per i primi sei livelli, superato il sesto livello (ovvero il capitolo tre, scena due) si rende disponibile il quarto ed ultimo capitolo comprendente anch'esso due scene. A questo albero di livelli, che necessitano più di una partita per essere esplorati tutti vista la scelta richiesta al giocatore, si aggiungono altri livelli segreti che si rendono disponibili solo raggiungendo delle particolari condizioni durante la partita o solo in delle specifiche modalità di gioco. Una volta scelto lo stage da affrontare è possibile scegliere la difficoltà di gioco tra tre opzioni di scelta (che diventano quattro in modalità Mega Black Label con l'insano livello 999). Valutando il quadro completo ci si rende conto come finire un solo "giro" su Deathsmiles non richieda poi molto tempo, certo che per giocare ogni singolo livello oltre che affrontare il gioco alla difficoltà più alta ma anche più soddisfacente va a richiedere una grande dose d'impegno e pazienza. Poi come ogni shoot 'em up che si rispetti la vera sfida è la corsa al punteggio, inasprita dalla presenza di classifiche online, tutto si va a focalizzare quindi sul moltiplicatore di punti e sul far crescere inesorabilmente il contatore di combo dei nemici uccisi.

Obiettivi Xbox 360

Portando a termine Deathsmiles in una sola modalità e battendo tutti i boss, compresi quelli di livelli extra si sbloccano appena 200 punti. Per il bottino completo è fondamentale finire il gioco con tutte le protagoniste e tutte le varie modalità, oltre a fare delle prestazioni particolarmente brillanti dal punto di vista del punteggio.

La mega etichetta nera

Oltre al peculiare orientamento bilaterale dello sparo Deathsmiles si caratterizza per altre specifiche del gameplay, la capacità offensiva delle streghe protagoniste può essere sfruttata in tre diverse modalità: un attacco standard di ampio raggio, una versione alternativa con raggio offensivo più concentrato che infligge una maggior quantità di danno ma costringe la protagonista a muoversi più lentamente e una terza variante dove, grazie ad un aggancio automatico dei nemici all'interno di un'area intorno alla strega o al suo animale (ciò cambia in base al personaggio scelto), orienta lo sparo a 360 gradi senza bisogno di mirare ma diminuendo il potenziale offensivo dei propri attacchi. Come ultima risorsa nel caso di situazioni disperate si può far ricorso alla classica bomba che libera lo schermo da ogni presenza ostile, annullando anche i proiettili nemici. Il cuore del gameplay di Deathsmiles risiede però nella modalità power up, attivabile raggiungendo quota 1000 nel contatore di oggetti raccolti in modalità di gioco normale e ottenibili naturalmente uccidendo i nemici, in questo particolare status ci si può avvantaggiare di una capacità offensiva esponenzialmente aumentata che contribuisce anche ad aumentare più generosamente il punteggio della partita. Per rendersi competitivi nella giungla delle classifiche quindi il giocatore deve mantenere attivo il più possibile questo status, beneficiando a lungo dei vantaggi, il solo limitarsi a sopravvivere e portar a termine lo schema, di per sé tutt'altro che facile ai livelli di difficoltà più alti, non basta a guadagnarsi un posto di rispetto tra le graduatorie online, oltre a essere un approccio limitante al gameplay offerto da Cave.
Le meccaniche che uniscono insieme questo eterogeneo scenario sono solide e collaudate, il gioco non bara mai e anche nelle situazioni apparentemente più inaffrontabili esiste sempre una via di fuga dai pattern d'attacco avversari. Con il sorriso a danzare tra i proiettili Il gioco offre anche delle variazioni sul tema, sempre basandosi sulle solidissime basi del gameplay la versione Xbox 360 di Deathsmiles è impreziosita da diverse modalità di gioco: l'arcade che ripropone fedelmente fino all'ultimo pixel la versione arcade da cabinato (che invero soffre della bassa risoluzione sugli schermi in alta definizione), a questa si affianca una versione appositamente ridisegnata nell'aspetto grafico e ottimizzata per la console Microsoft; infine una versione 1.1 studiata per valorizzare il pad a doppio stick, che offre la possibilità di comandare i movimenti anche del familiar, oltre ad una leggermente diversa gestione dell'item cunter per il power up, del punteggio e dei piccoli counter bullett rilasciati dai nemici una volta distrutti e assimilabili a favore del punteggio dal familiar.
Queste tre modalità di gioco sono anch'esse presenti in versione Mega Black Label, un'ulteriore variazione sul tema caratterizzata da deviazioni ancora più hardcore, come l'aggiunta del livello di difficoltà 999 e l'uso di colori più scuri per gli sfondi dei livelli così da far risaltare maggiormente i proiettili nemici garantendo un approccio maggiormente preciso nel caos su schermo. In questa versione del gioco si rende disponibile anche un altro personaggio giocabile, Sakura, oltre ad un esclusivo e impegnativo livello chiamato Crystal Shrine.
Sul lato tecnico la scelta di usare solo e rigorosamente il 2D è senz'altro apprezzabile maggiormente dai giocatori di shoot 'em up di vecchia data ma comunque presenta uno stile peculiare e perfettamente riconoscibile che dona personalità all'intero prodotto. Si possono notare alcuni cali di framerate nelle situazioni più caotiche ma non si tratta mai di episodi che possono minare l'esperienza di gioco. Anche il comparto sonoro accompagna più che egregiamente l'azione, offrendo pezzi classici arrangiati, melodie rock e anche alcune digressioni tipicamente jpop, la colonna sonora tra l'altro è compresa in un cd a parte nella convenientissima edizione limitata del gioco. Con il sorriso a danzare tra i proiettili

Deathsmiles si è fatto aspettare tanto, troppo a lungo e ci chiedevamo se l'attesa alla fine era stata ripagata. Considerando la bontà della versione occidentale uscita su Xbox 360 non possiamo che rispondere positivamente, ne è valsa proprio la pena avendo adesso tra le mani un prodotto completo sotto ogni punto di vista, con varie modalità di gioco tutte egualmente collaudate e godibili. Lo stile grafico vecchia scuola magari potrebbe far storcere il naso a qualcuno più per scelte di design molto legato ai canoni stilistici pop giapponesi, ma valutando questo shmup Cave per le sue meccaniche e il gameplay non si può che apprezzare l'impegno e gli ottimi risultati volti a una riproposizione di un genere che negli ultimi tempi faceva fatica a trovare spazio nel mercato attuale. Consigliatissimo ai nostalgici del genere che avranno pane per i loro denti come alle nuove leve in virtù della difficoltà di gioco scalabile purché siano disposte ad armarsi di pazienza e abnegazione. Deathsmiles riesce a convincere anche in virtù del suo prezzo più che allettante, nell'attesa di vedere al più presto sulle nostre console anche il suo recente seguito.

Michele Bertini

Pro

  • Meccaniche perfette
  • Varie modalità di gioco
  • Prezzo molto concorrenziale

Contro

  • Si è fatto aspettare davvero a lungo!
  • I giocatori meno avvezzi al genere potrebbero trovarlo troppo impegnativo